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GRECIA / CIPROIl caldo ha ucciso ancora

17.06.24 - 19:30
Il termometro ha superato i 40 gradi, si cercano almeno tre turisti dei quali si sono perse le tracce
keystone-sda.ch (YANNIS KOLESIDIS)
Il caldo ha ucciso ancora
Il termometro ha superato i 40 gradi, si cercano almeno tre turisti dei quali si sono perse le tracce

ATENE - L'ondata di caldo eccezionale che sta colpendo da giorni la Grecia e Cipro sta continuando a mietere vittime. Partiamo da quest'ultima isola, che nel fine settimana ha registrato il secondo decesso di un'anziana: una 84enne è morta in ospedale sabato, secondo le autorità sanitarie nazionali. Altre tre persone sono ricoverate in condizioni serie.

Le alte temperature, anomale per il mese di giugno, hanno superato i 40 gradi centigradi e hanno favorito, abbinate ai forti venti, la propagazione di incendi. Desta particolare preoccupazione quello che divampa a sudovest della capitale Nicosia e che sta minacciando un villaggio. I pompieri sono in azione con l'ausilio di mezzi aerei inviati anche da Giordania e Grecia.

Il bilancio dei morti è più grave per quanto riguarda la penisola ellenica. L'ultima vittima in ordine di tempo è un turista statunitense, trovato privo di vita sulla spiaggia rocciosa di una piccola isola a ovest di Corfù. Da alcuni giorni non si avevano più sue notizie. I media locali ipotizzano che le temperature possano aver giocato un ruolo nel decesso, così come nel caso di un turista olandese trovato dopo quasi una settimana di ricerche e anche di Michael Mosley, il noto personaggio televisivo britannico.

Almeno tre turisti, due francesi e uno statunitense, risultano ancora dispersi nelle Cicladi.

I meteorologi hanno lanciato l'allarme: queste ondate di calore tendono a verificarsi in maniera sempre più precoce nella fase iniziale estiva e dal 2050 le temperature stagionali di Atene - già oggi una delle città più calde d'Europa - potrebbero aumentare in media di due gradi. I turisti che si recano in Grecia sono invitati a seguire le istruzioni dei servizi di emergenza e a mettersi in contatto con loro in caso d'immediato pericolo.

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