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IRANUna studentessa è morta dopo essere stata presa a manganellate dalle forze di sicurezza iraniane

06.11.22 - 19:48
Nasrin Ghadri ha perso la vita ieri, dopo essere stata picchiata venerdì durante una manifestazione a Teheran
AFP
Persone fuggono da una delle manifestazioni di protesta che hanno luogo in Iran da quasi due mesi.
Persone fuggono da una delle manifestazioni di protesta che hanno luogo in Iran da quasi due mesi.
Fonte Ats Ans
Una studentessa è morta dopo essere stata presa a manganellate dalle forze di sicurezza iraniane
Nasrin Ghadri ha perso la vita ieri, dopo essere stata picchiata venerdì durante una manifestazione a Teheran

TEHERAN - Una dottoranda di 35 anni, Nasrin Ghadri, che studiava filosofia a Teheran, è morta ieri dopo essere stata picchiata con un manganello dalle forze di sicurezza durante le proteste del venerdì.

Indignati dalla morte della donna - originaria di Marivan - numerose persone sono scese oggi in piazza proprio nella città del Kurdistan, cantando «Morte a Khamenei». I manifestanti hanno bloccato alcune strade. In base alle testimonianze raccolte in alcuni video diffusi sui social media, la polizia ha usato il pugno duro sparando sui dimostranti e ferendo alcune persone.

Nasrin Ghadri è entrata in coma e poi è morta dopo essere stata picchiata alla testa. La stessa sorte era toccata a Mahsa Amini, la ventiduenne curda morta a settembre per le percosse alla testa da parte della polizia morale durante l'arresto per non aver indossato correttamente il velo islamico: la sua morte ha innescato l'ondata di proteste senza precedenti, come quella di venerdì cui partecipava Nasrin.

I manifestanti hanno accusato il governo di aver forzato la sepoltura della donna in fretta e furia questa mattina e anche di aver costretto il padre ad annunciare che la causa della morte della figlia era legata a una «malattia» o una «intossicazione», versione simile a quella adottata dalle autorità per il caso di Mahsa Amini.

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