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SpagnaLa fuga dei migranti dall'aereo di Palma era stata orchestrata su Facebook

11.11.21 - 16:21
«L'hostess verrà a chiedere di avere pazienza fino all'arrivo in Turchia, gli altri dovranno alzarsi e protestare»
Keystone
La fuga dei migranti dall'aereo di Palma era stata orchestrata su Facebook
«L'hostess verrà a chiedere di avere pazienza fino all'arrivo in Turchia, gli altri dovranno alzarsi e protestare»

PALMA DI MAIORCA - Dal Marocco alla Spagna, con tutta la comodità di un viaggio in aereo, ma per immigrare clandestinamente. Lo scorso venerdì 23 persone sono fuggite durante un atterraggio di emergenza dall'aeroporto di Palma di Maiorca. Gli inquirenti ora credono che tutto sia stato organizzato su Facebook.

Erano mesi che cercavano di mettere insieme un piano. Su un gruppo chiamato "Brooklyn" delle persone cercavano dei viaggiatori disposti a partecipare all'organizzazione di un'immigrazione clandestina. I post, che nel frattempo sono stati cancellati, ma che la polizia ha fatto in tempo a registrare, davano le istruzioni su come agire. Una volta che l'aereo in volo dal Marocco alla Turchia avesse sorvolato il suo spagnolo, i passeggeri avrebbero dovuto cominciare a urlare che uno di loro si sentiva male. Il malato avrebbe dovuto fingere un coma diabetico.

Gli organizzatori avevano quindi scritto: «L'hostess verrà a chiedere di avere pazienza fino all'arrivo in Turchia, e a quel punto gli altri dovranno alzarsi per protestare dicendo che il passeggero sta morendo. L'aereo effettuerà quindi un atterraggio di emergenza in Spagna per proteggere la reputazione della compagnia e liberarsi da ogni responsabilità».

Istruzioni accurate che riflettono, secondo l'inchiesta in corso, proprio quello che è successo lo scorso venerdì, quando un aereo è atterrato per un'emergenza sulle isole baleari e 23 persone sono fuggite. Lo scalo era rimasto chiuso per tre ore per permettere alle forze dell'ordine di mettere in piedi le ricerche. Ricerche che hanno portato all'identificazione di tutti i passeggeri e alla cattura della metà di loro. Dodici sono quindi stati arrestati, riportano i media locali, tra cui Diario de Mallorca, e uno di questi, mentre scappava, ha anche pubblicato sul gruppo Facebook un post: «Da questa mattina la polizia ci insegue nella foresta e ci spara addosso proiettili di gomma. Il mio telefono sta per spegnersi, ho l'1% di batteria».

Di tutti quelli che si danno ancora alla macchia, si conosce l'identità e questo ha permesso di emanare un mandato di cattura nazionale, che potrebbe essere allargato al contesto internazionale. Si sa inoltre che di loro, due giovani marocchini hanno acquistato un biglietto di traghetto che porta dall'isola a Barcellona.

Le persone arrestate sono già comparse davanti a un giudice istruttore che li ha accusati di sedizione e coercizione. Sono stati quindi posti in stato di fermo perché il rischio di fuga è alto. Tra gli arrestati ci sono anche la "vittima" del malore e il dottore che si trovava a bordo che aveva sostenuto che i sintomi erano reali e che bisognava intervenire di emergenza. Sintomi che i medici accorsi in aeroporto non avevano constatato. Una volta dimesso dall'ospedale è stato quindi messo in manette e, identificato, è saltato fuori che aveva già avuto problemi con la giustizia iberica nel 2020. Su di lui c'è anche l'accusa di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina.

Un ulteriore dettaglio che fa pensare agli inquirenti che il colpo fosse stato organizzato in anticipo è che delle 24 persone coinvolte, soltanto una aveva registrato il proprio bagaglio, mentre tutti gli altri viaggiavano con uno zaino.

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