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STATI UNITICaso Floyd, l'ex agente chiede un nuovo processo

05.05.21 - 12:15
Per i legali di Chauvin il procedimento non è stato equo in quanto viziato dalla pubblicità negativa attorno al caso
keystone-sda.ch
Derek Chauvin, l'ex agente di polizia di Minneapolis giudicato colpevole per l'omicidio di George Floyd.
Derek Chauvin, l'ex agente di polizia di Minneapolis giudicato colpevole per l'omicidio di George Floyd.
Caso Floyd, l'ex agente chiede un nuovo processo
Per i legali di Chauvin il procedimento non è stato equo in quanto viziato dalla pubblicità negativa attorno al caso
Derek Chauvin è stato condannato lo scorso 20 aprile per l'omicidio di George Floyd. La giuria lo ha dichiarato colpevole di tutti e tre i capi d'accusa: omicidio preterintenzionale di secondo grado, omicidio di terzo grado e omicidio colposo di secondo grado.

MINNEAPOLIS - Derek Chauvin, l'ex agente di polizia condannato lo scorso 20 aprile per l'omicidio di George Floyd, vuole un nuovo processo. Uno dei suoi legali, Eric Nelson, ha presentato ieri una mozione di quattro pagine in cui vengono elencati una serie di errori - attribuiti sia al giudice Peter Cahill che ai giurati - che avrebbero impedito al suo assistito di avere un processo equo.

Non solo. Come viene riportato dalla stampa d'oltreoceano, il legale di Chauvin ha fatto riferimento nelle pagine del documento anche al "battage pubblicitario" che ha anticipato (e incorniciato) quello che era di fatto uno dei processi più attesi di sempre negli Stati Uniti. Prendendo in prestito le sue parole, l'ha definita una narrazione «tanto pervasiva e pregiudiziale» da generare «difetti strutturali nell'intero procedimento legale». Ai giurati viene invece rimproverata una «cattiva condotta» così come il fatto di essersi lasciati «intimidire» dalle «pressioni dovute alla questione razziale» durante il processo.

Un giurato "nel mirino"
A dare il proverbiale "la" alla mozione presentata ieri sarebbe stato un giurato in particolare: Brandon Mitchell, l'unico ad aver parlato pubblicamente dopo la condanna dell'ex agente. La controversia nasce dal fatto che Mitchell, nell'agosto del 2020, partecipò alla commemorazione della Marcia su Washington - rimasta nella storia anche attraverso le parole di Martin Luther King Jr., che quel giorno (era il 28 agosto del 1963) pronuncio davanti al Lincoln Memorial il suo discorso "I have a dream" -, durante la quale trovò spazio anche un momento di protesta intitolato "Get Your Knee Off Our Necks" (letteralmente: levate il vostro ginocchio dai nostri colli).

Dove sta il nodo? Sta nel fatto che prima del processo fu chiesto a tutti i membri della giuria di compilare un questionario in cui veniva chiesto anche se avessero preso parte - o se conoscevano bene qualcuno che lo aveva fatto - a proteste contro «gli abusi di potere della polizia o la brutalità poliziesca». Mitchell disse di no. E in seguito spiegò che la sua partecipazione fu unicamente motivata dal voler commemorare il movimento per i diritti civili e che «l'opportunità di stare con migliaia e migliaia di persone nere» fosse «una bella opportunità per essere parte di qualcosa».

Una mossa che non sorprende
Detto questo, la mossa di Chauvin e del suo entourage non è stata un "coup de théâtre". Anzi, era attesa ed è una prassi piuttosto comune nel caso di processi che si concludono con una condanna. Tuttavia - come spiegano alcuni esperti legali, citati dal New York Times - è molto difficile che la decisione della giuria possa essere ribaltata dato il peso delle prove del caso. Una su tutte il filmato virale che mostra l'ex agente premere il ginocchio sul collo di George Floyd per 9 minuti e 29 secondi.

Derek Chauvin, lo ricordiamo, è stato dichiarato colpevole di tutti e tre i capi d'accusa formulati nei suoi confronti: omicidio preterintenzionale di secondo grado, omicidio di terzo grado e omicidio colposo di secondo grado. Un verdetto che, in attesa della sentenza sulla pena, è già considerato come una pietra miliare nella storia "razziale" degli Stati Uniti. I tre reati prevedono, rispettivamente, pene fino a 40, 25 e 10 anni di carcere. La sentenza è attesa per il mese prossimo.

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COMMENTI
 

don lurio 3 anni fa su tio
In merito al commento di joe69: Floyd conosciuto come persona nota agli agenti di Polizia. L'agente ha reagito in merito al pedigree del Floyd.Se la polizia o polizziotto ha sbagliato é giusto che paghi, ed ha il diritto di ricorrere pagando .Il criminale ha l'avvocato d'ufficio e tutta la popolazione che protestano a favore del cirminale .Leggi i media americani .Domanda il parere alla donna in cinta .....

joe69 3 anni fa su tio
Risposta a don lurio
Si ok, ma si dimentica che, per gli altri crimini, era stato processato ed aveva già scontato la pena... pertanto aveva già pagato!! I pregiudizi nn possono essere solo a senso unico... b giornata 🙂✋

don lurio 3 anni fa su tio
Ricordiamoci che Goerge Floyd ha subito: 1998 10 mesi x rapina. 2002 8 mesi x spaccio cocaina 2004 10 mesi x cocaina 2005 10 mesi x cocaina 2007 5 anni x rapina con armi ai danni di una donna in cinta Ormai é morto che deve pagare il polizziotto....???

joe69 3 anni fa su tio
Risposta a don lurio
Ahhhh allora si poteva uccidere impunemente.... esecuzione sommaria, senza processo, visto i precedenti...senza nessun diritto di difesa e con tanto di premio... vero??? Che modo di ragionare... spero che lei nn lavori nell'ambito della giustizia...

Mattiatr 3 anni fa su tio
In quel periodo era scoppiato il putiferio dovuto a questo tragico fatto. La giuria ha il dovere di analizzare il caso ed esprimersi a riguardo solamente una volta analizzati tutti i dati a disposizione. Questo qualsiasi cosa abbia fatto (o magari non fatto) l'imputato. Trovo giusto che la difesa richieda un nuovo processo se ha dei dubbi a riguardo (ovviamente realistici non cavolate). Effettivamente la situazione di protesta andatasi a creare potrebbe aver modificato le sorti del processo creando dei pregiudizi in alcuni elementi della giuria. In ogni caso se è colpevole resterà colpevole, se non lo è pagherà per quello che ha fatto.

seo56 3 anni fa su tio
E ha ragione!!

Peter Parker 3 anni fa su tio
Tra l‘altro vi siete dimenticati di dire che il procuratore generale dello Stato del Minnesota non ha ritenuto Chauvin colpevole di crimine razziale..... Un dettaglio che l‘opinione pubblica di massa non e‘ ritenuta idonea a sapere.

Peter Parker 3 anni fa su tio
Conseguenza ovvia, scaturita dalla pressione dell‘opinione pubblica e dai media, sempre a buttar benzina sul fuoco. Che non sia stato un processo equo lo si è capito già 2 secondi dopo la sentenza. La giuria non avrebbe mai potuto deliberare in completa serenità, la pressione era troppa ed il giudice non ha di certo aiutato la situazione. Questo giurato e‘ ovviamente di parte e prevenuto e come lui chissà quanti altri. Il processo e‘ stato solo uno show per il pubblico, un pro forma giusto per dare una parvenza di giustizia. Il verdetto era già stato scritto da tempo, sotto la pressione di 1 anno di manifestazioni violente, saccheggi ed anarchia in diverse città USA.

joe69 3 anni fa su tio
Risposta a Peter Parker
Adesso veramente esageri.... la giuria nn ha potuto fare altro che accettare l'ovvietà della cosa... ma più che un video che dimostra la violenza.... che serve?? Pro Trump, pro polizia con metodi violenti... ma scusa, visto che ami tanto gli USA... perché nn ti trasferisci??? Scusa lo sfogo ma... veramente, difendere l'indifendibile mi fa girare le 🥎🥎 di processi nn equi ce ne sono stati tanti prima... sempre e solo pro forze dell'ordine.... infatti si sono sentiti spesso superiori alla legge, sicuri di nn essere puniti... ma la pacchia è finita!!! ... almeno si spera... cmq questo è stato un segnale forte....

Peter Parker 3 anni fa su tio
Risposta a joe69
Se era tanto ovvio e scontato, allora il processo lo potevano fare in un giorno, tanto era ovvio. Oppure anche lui (come anche il peggiore dei criminali) ha diritto ad un processo equo? Io pro Trump? No, solo pro costituzione e 1. emendamento. Io pro polizia con metodi violenti? E quando mai l’ho sostenuto? Dici bene, processi non equi ce ne sono stati, motivo per cui almeno questo potevano farlo correttamente. A proposito mi dici il nome del poliziotto e quando ci sarà il processo per aver ucciso una donna disarmata durante l’attacco del 6 gennaio del Campidoglio? I processi devono essere sempre giusti, non devono essere fatti per dare un segnale o per calmare dei terroristi che manifestano in modo violento. Ti è andata male, io negli USA ci vivo, riprova.

joe69 3 anni fa su tio
Risposta a Peter Parker
Ok riprovo 😉😊 Beh ho un sacco di amici che vivono negli USA, e io ci sono stato più volte... pertanto pure io ho un po' di conoscenza del luogo😊 specialmente del Texas, Florida e Utah... Cmq che le forze dell'ordine, fino ad ora, hanno goduto di una certa impunità (lo ammetti pure te nel tuo discorso menzionando il poliziotto che ha sparato alla donna disarmata al campidoglio) .... Visto che vivi in USA, nn lo puoi negare... per quanto riguarda i terroristi del cqmpidoglio anche loro pagheranno le loro colpe.... almeno si spera 😉✋

Peter Parker 3 anni fa su tio
Risposta a joe69
Si che lo ammetto, e lo riconfermo.il problema con questo processo e‘ che non è stato equo, questo perché le emozioni hanno prevalso sui fatti. Chauvin ha sbagliato e dovrà pagare, ma il giusto e non quello che decide l‘opinione pubblica. Il poliziotto del Campidoglio che ha ucciso la donna disarmata non sarà processato. Il nome del poliziotto non è mai stato reso pubblico ed il dipartimento di giustizia ha deciso di non procedere. Tutto normale, la vittima era bianca e per di più sostenitrice di Trump, quindi.... Ci sono e ci saranno sempre 2 pesi e 2 misure e con questo Governo e‘ ancora peggio.

Booble63 3 anni fa su tio
Beh.. la pubblicità negativa se l’è fatta da solo. È così a fare u bulli. Poi ci scappa il morto e chiedono clemenza. Doveva pensarci quando ha visto la situazione. Gli è pure stato detto da chi gli stava attorno. Dunque che voli basso e accetti le conseguenze dei suoi atti.

seo56 3 anni fa su tio
Risposta a Booble63
E perché mai? É un suo diritto.

joe69 3 anni fa su tio
Risposta a Booble63
Ma guarda che, per quanto riguarda il fatto dei 2 pesi e 2 misure... è sempre stato il leitmotiv americano... ma spesdo è volentieri dalla parte dei bianchi però.. visto che vivi in USA, saprai benissimo cosa vuol significhi nascere, essere afro americano o ispanico dalle tue parti.... ti sembra normale che un ragazzo, solo per il fatto che sia afroamericano o ispanico, deve temere di andare in giro, avere paura di incontrare una pattuglia e magari essere ucciso....e questo solo perché sbaglia a muovere una mano??? A me no.... e succede spesso putroppo... ci sono persone di valore in tutte le razze!! Come persone cattive ... Ma guarda un po... le peggiori stragi americane sono state perpetrate quasi tutte da uomini bianchi.... ma si sa che.... i pregiudizi sono duri a morire!!!... il succo è che, chi sbaglia deve pagare!!! , bianco, nero, giallo che sia.... senza sconti!!

joe69 3 anni fa su tio
Ma per favore.... ma quale pubblicità negativa??? Colpevole senza nessun dubbio!! Le immagini video parlano da sé....

seo56 3 anni fa su tio
Risposta a joe69
Se lo dice lei!!!

Peter Parker 3 anni fa su tio
Risposta a joe69
Quindi la procura si è divertita a chiamare tutti quei testimoni così per passatempo? Tanto il video era chiarissimo, no? Ah, la giustizia e diritto di processo, questi strani concetti

joe69 3 anni fa su tio
Risposta a Peter Parker
Mq non lo sai sai che per prassi, in un processo, (anche con prove schiaccianti!!!) bisogna chiamare tutti i testimoni a disposizione??? Appunto per avere un processo più equo possibile, anche avendo evidenze palesi...

Peter Parker 3 anni fa su tio
Risposta a joe69
Evidenze palesi mica tanto, visto che il medico della difesa ha detto che la morte non era stata necessariamente da attribuire a Chauvin. La giuria (ora ufficialmente non equa) ha deciso per tutti i casi d‘imputazione. Si sono salvati la pelle ed ora sono a casa tranquilli. Ed ora hanno servito su un piatto d‘argento il ricorso. Bravi.

joe69 3 anni fa su tio
Risposta a seo56
Non lo dico io... lo dicono I video!! tra l'altro anche video girati da le stesse forze dell'ordine... grazie alle famose body cam!!! Ma "capisco" che per molti, negare anche l'evidenza è lo "sport" prediletto ... non c'è peggior sordo di chi nn vuol sentire...
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