keystone-sda.ch / STR (MAXIM KARLAYEV)
L'esterno dell'edificio in cui è ricoverato Alexei Navalny a Omsk.
RUSSIA
20.08.2020 - 15:420
Aggiornamento : 17:41

Navalny, la sua portavoce contro i medici: «Prendono tempo e non parlano»

L'attivista russo è stato ricoverato in terapia intensiva questa mattina a Omsk per un presunto avvelenamento

Navalny ha accusato un malore mentre si trovava in volo verso Mosca. Il suo volo è stato costretto a un atterraggio d'emergenza. La moglie Yulia e il medico personale Anastasia Vasiliyeva sono arrivate in ospedale, ma per ora solo la prima ha potuto vederlo.

OMSK - Alexey Navalny è in coma. L'attivista russo, grande oppositore del presidente Vladimir Putin, è stato ricoverato questa mattina in terapia intensiva dopo essersi sentito male in volo per un presunto avvelenamento. Ma si attende ancora una conferma.

Kira Yarmysh, portavoce della sua fondazione, ha denunciato l'atteggiamento dei medici che lo stanno curando, che inizialmente sembravano ben disposti a informare sulle sue condizioni, salvo poi parlare di ritardi nei test tossicologici. Come per «prendere chiaramente tempo, senza dire quello che sanno». 

Inoltre, dopo il suo ricovero l'ospedale si sarebbe riempito di polizia, che ha «chiesto di perquisire i suoi effetti personali», ha aggiunto.

Il malore in volo - Yarmysh ha parlato di avvelenamento. «Pensiamo che Alexei sia stato avvelenato con qualcosa mescolato al suo tè. È stata l'unica cosa che ha bevuto in tutta la mattina». Il ministero della sanità regionale ha parlato di condizioni stabili. Un aggiornamento è atteso in serata.

Secondo uno dei passeggeri l'attivista «urlava dal dolore». Le sue condizioni hanno costretto l'aereo a fare scalo in Siberia. Il volo è atterrato a Omsk dove Navalny, caricato in ambulanza, è stato trasportato in ospedale e intubato. Nelle ore successive sono arrivate sul posto anche la moglie Yulia e il medico, Anastasia Vasiliyeva. La prima ha potuto vedere il marito, la seconda è in attesa dell'autorizzazione.

Gli auguri di Mosca - Nel pomeriggio, Mosca ha augurato una rapida guarigione all'attivista; «come nel caso di qualsiasi altro cittadino russo», ha precisato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aggiungendo che Navalny sarà aiutato a trasferirsi all'estero se sarà presentata una richiesta in tal senso - come è poi avvenuto - e che sarà aperta un'inchiesta per determinare le cause del suo presunto avvelenamento.

Sulle condizioni di Navalny si è espresso anche Edward Snowden, ex tecnico della CIA e noto "whistleblower" statunitense. «Il più famoso leader dell'opposizione russa è stato portato in ospedale, sembra a causa di un avvelenamento. Se confermato, si tratterebbe di un crimine contro la Russia intera. Non può esserci democrazia senza dissenso».

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