La moglie di Woody Allen a Epstein: «Il movimento #MeToo ha esagerato»

La donna, oggi 55enne, ha anche infangato una ragazza quindicenne al centro di un caso di sexting definendola «spregevole e disgustosa», difendendo in sostanza l'ex deputato statunitense finito in carcere per averle inviato messaggi porno.
NEW YORK - Il movimento #MeToo «è andato troppo oltre»: lo ha scritto a Jeffrey Epstein, il finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019, Soon Yi Previn, la figlia adottiva di Mia Farrow che negli anni '90 sposò Woody Allen.
Al pari di Woody, anche Soon Yi è stata tra i corrispondenti di Epstein che a Manhattan era vicino di casa della coppia. La Previn, che ha 55 anni, ha poi infangato una ragazza quindicenne al centro di un caso di sexting definendola «spregevole e disgustosa», difendendo in sostanza l'ex deputato statunitense Anthony Wiener finito in carcere per averle inviato messaggi porno.
In un passaggio delle mail, parte della valanga di documenti diffusi dal Ministero della Giustizia americano, la Previn attacca il fratellastro Ronan Farrow che a suo dire avrebbe ottenuto più «prestigio... di quanto meriti» per l'inchiesta sulle molestie sessuali di Harvey Weistein grazie al quale ha vinto un Pulitzer.
A proposito del caso Wiener, la Previn scrive: «odio le donne che si approfittano degli uomini e quella è esattamente il tipo. Sapeva quanto Wiener fosse vulnerabile e lo ha attirato come un pesce con l'esca. Che scuse ha per essere una persona così disprezzabile e disgustosa che prende di mira i deboli? Si dovrebbe vergognare».



