Vampiri manga, viaggi nel tempo e l'apocalisse all'orizzonte: “Code Vein 2” va all-in

Il seguito di una hit di nicchia giapponese degli anni 2010 arriva dopo una lunga attesa. Il risultato convincerà soprattutto i fan del primo episodio.
Il seguito di una hit di nicchia giapponese degli anni 2010 arriva dopo una lunga attesa. Il risultato convincerà soprattutto i fan del primo episodio.
SAVOSA - Magari un po' sgraziato, decisamente fuori dai canoni e particolare, per qualcuno forse anche discutibile. Anche con i videogiochi, così come per altre forme d'arte, può capitare di invaghirsi per un prodotto probabilmente non perfetto ma che riesce a “fare click” - per usare un'espressione americana - con i nostri gusti.
Per molti, compreso chi vi scrive, è stato così con “Code Vein” un action-rpg uscito nel 2019 e che seguiva la pista (ancora non inflazionata, com'è invece oggi) di “Dark Souls”. Per capirci, nel 2019 non era ancora uscito “Elden Ring”, che sarebbe arrivato solo 3 anni più tardi, e pure “Sekiro” era fuori solo da una manciata di mesi.
Ambientato in un futuro apocalittico metteva al centro della storia un gruppo di vampiri (chiamati revenant, o redivivi in versione italiana) e la loro ricerca per capire le origini del cataclisma che ha cambiato tutto quanto.
Il suo seguito, “Code Vein II” arriva ben 7 anni dopo l'originale - che era piaciuto a una nicchia comunque di milioni di videogiocatori - e tenta di farsi strada, sparigliando un po' le carte e provando a proporre qualche idea originale.
Bandai NamcoPiù che un seguito, va detto, si tratta di una sorta di reboot che cancella la trama del precedente per inventare un universo narrativo nuovo. Restano due cose: i vampiri (qui accompagnati dagli immancabili cacciatori) e l'incombente minaccia di un'entità oscura, che mira alla distruzione del tutto.
Nostro compito, questa volta nei panni di un cacciatore/cacciatrice, sarà quello di viaggiare nel tempo per tentare di scongiurare il peggio. In questo modo, al mondo di gioco del presente, se ne sovrappone un secondo - quello del passato - dove tutto deve ancora succedere.
L'idea è interessante e sfruttata piuttosto bene, anche a livello di scrittura. Non è sconvolgente come si potrebbe pensare però, in quanto l'esplorazione del piano parallelo resta piuttosto lineare.
Per quanto riguarda il resto dei sistemi di gioco, “Code Vein II“ è fondamentalmente un "quasi" open world, con una mappa sì ampia (da girare in moto) ma non colossale e soprattutto con una possibilità di perdersi al di fuori del seminato veramente ridotta. Il che, va detto, non è per forza un male.
Il sistema di combattimento rimane piuttosto invariato, seguendo il canovaccio dei primi “Souls” aggiungendo al menu però diverse abilità che questa volta saranno da collegare all'arma impugnata. Stesso discorso per il sistema di classi e statistiche, che restano legate ai Codici Sanguigni (Blood Code) e che possono essere equipaggiati liberamente.
Il risultato è una buona versatilità nello stile di gioco ma anche una certa complessità e nebulosità nella gestione del proprio personaggio che non tutti apprezzeranno.
Bandai NamcoAltro tasto dolente riguarda l'aspetto puramente tecnico: il titolo di Bandai Namco non è particolarmente sfavillante per quanto riguarda la grafica (anzi) ma, malgrado ciò, fatica a girare in maniera fluida sulle console di ultima generazione.
Uno smacco doppio perché, oltre a trovarsi a girare per le strade deserte di un mondo non particolarmente bello da vedere, ci si ritrova anche con qualche scattuccio di troppo nelle situazioni più concitate dove il rischio di beccarsi un pestone “gratuito” a causa di un calo di frame è tutto fuorché escluso.
In generale, giocando a “Code Vein II“ la sensazione è di trovarsi di fronte a un gioco della scorsa generazione di console e nemmeno di quelli più brillanti. Che è un po' la sensazione che si aveva anche con il primo episodio, con le dovute proporzioni temporali. Una sorta di déjà-vu che può anche essere piacevole (se siete dei nostalgici) ma che ai più rischierà di lasciare un indigesto, e amaro, sapore in bocca.
Detto questo è impossibile negare che il fascino ci sia, e anche alcuni momenti (e scontri) restino notevoli ed estremamente piacevoli. Se poi siete dei fan della serie, è ancora più facile che questi vampiri viaggiatori nel tempo possano sconfiferarvi.
VOTO: 8
“Code Vein 2” è disponibile per Playstation 5, Xbox Series X/S (versione provata) e Windows Pc. È stato recensito grazie a un codice gentilmente fornito da Bandai Namco.








