Trump accusa i dem, ma apre all'addio dell'ICE

Ha raggiunto i 700mila dollari la raccolta fondi online a favore della famiglia di Alex Pretti
WASHINGTON - La morte dei due americani in Minnesota è colpa del «caos provocato» dai democratici. Lo ha affermato Donald Trump chiedendo che il Congresso metta fine alle cosiddette città santuario. Il presidente Usa apre però all'ipotesi che l'ICE lasci Minneapolis.
Oggi, intanto, si terrà l'udienza su richiesta del Minnesota per un'ordinanza restrittiva temporanea contro le attività della forza anti-immigrazione nello Stato. Sono stati dieci i colpi esplosi durante lo scontro che ha portato all'uccisione dell'infermiere di Minneapolis Alex Pretti da parte di un agente ICE. Secondo video e testimonianze, la vittima non impugnava alcuna arma.
Nel frattempo ha raggiunto i 700mila dollari la raccolta fondi online a favore della famiglia di Pretti. La sua uccisione ha scatenato un'altra ondata di proteste di piazza contro l'amministrazione di Donald Trump e la sua politica repressiva in materia di immigrazione nella città: lo scrive il Guardian.
Sul tema si è espresso anche l'ex presidente Usa Bill Clinton, che ha esortato gli americani ad alzarsi e parlare, denunciando le «scene orribili» di Minneapolis dove due cittadini Usa sono stati uccisi da agenti dell'ICE.
«Spetta a tutti noi che crediamo nella promessa della democrazia americana alzarci e parlare», ha detto l'ex leader democratico, aggiungendo che l'amministrazione Trump «ci ha mentito» sui due morti.



