Un ultimo corpo da recuperare

Israele sta conducendo ricerche per trovare il corpo dell'ultimo ostaggio rimasto a Gaza. Hamas afferma di aver «trasmesso tutte le informazioni» ai mediatori
GAZA - Un portavoce dell'ala militare di Hamas a Gaza ha affermato in una dichiarazione video che Israele sta conducendo ricerche per recuperare il corpo dell'ultimo ostaggio rimasto a Gaza, il sergente capo della polizia Ran Gvili, sulla base delle informazioni fornite dall'organizzazione terroristica ai mediatori.
"Affermiamo di aver trasmesso ai mediatori tutti i dettagli e le informazioni in nostro possesso in merito al luogo in cui è stato ritrovato il corpo del prigioniero", ha detto il portavoce. "Ciò che lo conferma è che il nemico sta attualmente effettuando delle ricerche in uno dei luoghi in base alle informazioni fornite ai mediatori dalle Brigate Qassam", ha aggiunto, senza specificare dove.
L'informazione è stata confermata dal premier israeliano Benjamin Netanyahu che questa sera ha dichiarato "l'Idf sta conducendo un'operazione per individuare il soldato caduto e ancora in ostaggio a Gaza, sergente maggiore Ran Gvili".
"L'operazione si svolge in un cimitero nel nord della Striscia di Gaza e comprende ampie attività di perlustrazione, basate sull'esauriente utilizzo di tutte le informazioni di intelligence in nostro possesso. Questo sforzo continuerà per tutto il tempo necessario. Lo Stato di Israele è determinato a riportare Ran Gvili a una sepoltura in Israele. La sua famiglia viene costantemente aggiornata ed è a conoscenza dei dettagli dell'operazione", ha aggiunto.
Secondo l'Idf ci sono diverse indicazioni di intelligence sulla sua posizione e i militari stanno attualmente operando in una delle aree sul lato israeliano della Linea Gialla. Altri anche oltre la Linea Gialla.
La mossa è legata al gabinetto di sicurezza che si tiene questa sera in Israele e che dovrà decidere se riaprire il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto. Nella riunione di governo di questa mattina i ministri di ultradestra si sono opposti, fino a che i resti di Gvili non torneranno in Israele.



