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FRANCIA

«La catastrofe umanitaria di Gaza deve finire subito»

Regno Unito, Francia e Germania unite nel monito che sembra una risposta alle affermazioni di Israele secondo cui a Gaza non c'è carestia.
Foto AFP
Fonte ATS
«La catastrofe umanitaria di Gaza deve finire subito»
Regno Unito, Francia e Germania unite nel monito che sembra una risposta alle affermazioni di Israele secondo cui a Gaza non c'è carestia.
PARIGI - Nella Striscia di Gaza è in corso «una catastrofe umanitaria» che «deve finire subito». Lo affermano Regno Unito, Francia e Germania a conclusione di una conferenza telefonica fra i rispettivi leader, il premier Keir Starmer, il preside...

PARIGI - Nella Striscia di Gaza è in corso «una catastrofe umanitaria» che «deve finire subito». Lo affermano Regno Unito, Francia e Germania a conclusione di una conferenza telefonica fra i rispettivi leader, il premier Keir Starmer, il presidente Emmanuel Macron e il cancelliere Friedrich Merz.

L'appello appare una risposta indiretta alle affermazioni del governo d'Israele secondo cui a Gaza non ci sarebbe una carestia, a dispetto delle denunce dell'Onu e di molte organizzazioni internazionali.

«Quasi una persona su tre resta senza cibo per giorni» a Gaza è ad esempio l'allarme lanciato oggi dal Programma alimentare mondiale sul disastro umanitario nella Striscia a causa della mancanza di aiuti.

In un comunicato congiunto diffuso a margine della consultazione telefonica - convocata ieri da Starmer in una situazione «di emergenza» - i tre maggiori paesi europei per peso economico - riuniti nel formato E3 che comprende due Stati dell'UE e uno esterno, la Gran Bretagna - si rivolgono direttamente «al governo israeliano» di Benyamin Netanyahu. Sollecitandolo a «revocare immediatamente le restrizioni sull'afflusso di aiuti» nella Striscia di Gaza e a «consentire con la massima urgenza all'Onu e alle ong umanitarie di riprendere il loro lavoro per contrastare la fame» diffusasi fra la popolazione palestinese.

Sottolineano inoltre che Israele «deve rispettare i suoi obblighi in base al diritto umanitario internazionale» e che bloccare «l'assistenza umanitaria essenziale è inaccettabile».

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