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TRENT'ANNI FA

Da capitale a città fantasma

Il 18 luglio 1995, l'eruzione del Soufrière Hills segnava l'inizio della fine di Plymouth, capitale di Montserrat. Oggi in (quasi) tutta la metà meridionale dell'isola è vietato mettere piede
Da capitale a città fantasma
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Da capitale a città fantasma
Il 18 luglio 1995, l'eruzione del Soufrière Hills segnava l'inizio della fine di Plymouth, capitale di Montserrat. Oggi in (quasi) tutta la metà meridionale dell'isola è vietato mettere piede
PLYMOUTH - Oggi, la capitale de facto di Montserrat - un'isola delle Piccole Antille, nel Mar dei Caraibi, che appartiene al "forziere" dei territori d'oltremare britannici - è Brades, una cittadina situata sulla costa nel nord dell'isola. Ma non è...

PLYMOUTH - Oggi, la capitale de facto di Montserrat - un'isola delle Piccole Antille, nel Mar dei Caraibi, che appartiene al "forziere" dei territori d'oltremare britannici - è Brades, una cittadina situata sulla costa nel nord dell'isola. Ma non è sempre stato così. Il "passaggio di consegne", se così si può chiamare, con Plymouth è avvenuto nel 1998. Ma è nel 1995, precisamente il 18 luglio - esattamente trent'anni fa - che la precedente capitale ha iniziato a morire, diventando a tutti gli effetti una città fantasma.

Dopo oltre secoli vissuti come polo di riferimento di quel piccolo universo insulare - Montserrat fu infatti colonizzata nel lontano 1632 -, fu la violenta (e prolungata) eruzione del Soufrière Hills, un vulcano per secoli rimasto dormiente (se non si considerano alcuni segnali di attività sismica), a decretarne l'inizio della fine. Il suo risveglio, quel giorno di trent'anni fa, segnò l'inizio di una serie di eruzioni che inondarono la cittadina di Plymouth. Colate piroclastiche e nuvole di cenere, poi ricadute al suolo, obbligarono le autorità a evacuare la capitale.

ImagoLa sede municipale, oramai sepolta da cenere e terra, di Plymouth.

Non si trattò subito di un'evacuazione definitiva. La città infatti fu più volte evacuata e ripopolata nel corso dei due anni successivi. Il punto di non ritorno però arrivò con l'eruzione del 25 giugno 1997 (che provocò inoltre anche 19 morti). Da quel momento, Plymouth - devastata e non più considerata sicura - fu del tutto abbandonata. E, a condividere quell'amaro destino con lei, fu l'intera metà meridionale dell'isola, in cui oggi è quasi del tutto vietato mettere piede; con l'eccezione di una piccola zona - la daytime entry zone - in cui si può accedere solo nelle ore diurne.

Quel che resta di Plymouth, tre decenni dopo, è un'arida e brulla distesa svuotata da ogni forma di vita e da ogni colore che non sia il grigio. Dove solo gli scheletri degli edifici, parzialmente sventrati, e qualche arcigno arbusto - privo di foglie - spezzano una dominante costituita da fango, ceneri e pietra.

De iure, la città fantasma rimane tuttavia ancora la capitale ufficiale del territorio di Montserrat. Almeno fino a quando non sarà completata la costruzione di Little Bay, che ha preso il via - poco distante da Brades - nel 2019.

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