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CALDO ROVENTE

L'Europa brucia dal caldo: chi chiude le scuole e chi vieta il lavoro

In Francia 1350 scuole chiudono per la canicola, in Italia il lavoro nei campi, nei vivai e nei cantieri si ferma dalle 12:30 alle 16:00. A Palermo e Bologna due morti per il caldo.
Foto AFP
Fonte Ats/Le Figaro/Corriere della Sera
L'Europa brucia dal caldo: chi chiude le scuole e chi vieta il lavoro
In Francia 1350 scuole chiudono per la canicola, in Italia il lavoro nei campi, nei vivai e nei cantieri si ferma dalle 12:30 alle 16:00. A Palermo e Bologna due morti per il caldo.
PARIGI/ROMA - È lotta al caldo bollente. Tanto che i governi regionali e anche quelli nazionali sono costretti a intervenire con delle misure di legge per tentare di contrastare gli effetti pericolosi sulla salute prodotti dall'ondata di caldo torri...

PARIGI/ROMA - È lotta al caldo bollente. Tanto che i governi regionali e anche quelli nazionali sono costretti a intervenire con delle misure di legge per tentare di contrastare gli effetti pericolosi sulla salute prodotti dall'ondata di caldo torrido che sta investendo l'Europa.

Scuole chiuse in Francia e 10mila parigini a rischio tenuti d'occhio dagli operatori sanitari - Il ministero francese dell'Istruzione, ad esempio, ha deciso per oggi la chiusura parziale o totale di circa 1350 scuole pubbliche, su un totale di 45.000. Ieri, le scuole chiuse Oltralpe erano state all'incirca la metà. Il Comune di Parigi lascia parchi e giardini aperti anche la notte ed estende oltre la norma l'orario delle piscine comunali.

Lungo le rive della Senna, circa 10.000 persone, iscritte nello schedario delle persone a rischio "Reflex", vengono attualmente contattate telefonicamente dai servizi pubblici per verificare il loro stato di salute. In caso di bisogno, medici volontari e operatori sociali sono a disposizione per fornire loro assistenza.

Chiude ai turisti la Tour Eiffel - Le autorità parigine, visto il perdurare dell'ondata torrida di caldo, hanno anche deciso di chiudere ai turisti la Tour Eiffel, almeno fino a domani.

Come Parigi, altri quindici dipartimenti francesi sono stati messi per oggi e domani in allerta rossa da caldo. A rischio i lavoratori impiegati in attività all'aperto, come per esempio gli addetti ai cantieri: ma le disposizioni in materia in vigore in Francia non vanno oltre l'obbligo per i datori di lavoro di fornire «un minimo di tre litri di acqua potabile al giorno per ogni lavoratore quando è impossibile fornire acqua corrente».

Stop al lavoro nei cantieri e nei campi: l'Italia fa scattare il piano d'emergenza - Chi opta per provvedimenti più rigidi è l'Italia, dove in molte regioni nei giorni ad alto rischio è previsto lo stop al lavoro dalle 12:30 alle 16:00 nei cantieri, nei campi, nelle cave e nei vivai.

Due morti per il caldo a Bologna e nel Palermitano - In Emilia Romagna, dove un lavoratore edile ieri è morto dopo essersi accasciato per il gran caldo, lo stop viene imposto anche ai lavoratori impegnati nei piazzali della logistica. E alle alte temperature si deve la morte anche di una donna di 53 anni a Bagheria, nel Palermitano.

A Genova autobus gratis per gli anziani nelle prime ore del mattino - A Genova il Comune ha deciso - per scoraggiare gli spostamenti nelle ore più calde - di fare viaggiare gratis gli anziani sugli autobus a partire dalle 7:30 e non come in precedenza dalle 9:30.

Ventilatori anche nelle stalle - E se negli uffici e dentro ai supermercati i condizionatori d'aria regnano sovrani, i ventilatori trovano il loro impiego anche nelle stalle: in Piemonte pale azionate a velocità massima per arieggiare i capi di bestiame.

Il Portogallo crea aree di raffrescamento - In Portogallo il governo ha dato disposizione alle autorità locali di predisporre dei punti di raffrescamento e aprire al pubblico anche fuori dagli orari consueti spazi come biblioteche e centri sociali dove le persone possano trovare sollievo.

Uffici pubblici chiusi in Spagna e assistenza straordinaria agli anziani - In alcune aree della Spagna chiusi diversi uffici pubblici e via ai piani sanitari straordinari per l'assistenza alle persone più anziane che vivono da sole e affette da malattie croniche e che prevedono controlli più frequenti e visite domiciliari da parte degli operatori.

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