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CROAZIALa guerra è in Ucraina, ma un drone è precipitato in Croazia

11.03.22 - 12:17
Non è ancora chiaro di chi sia il velivolo, o perché sia arrivato fino ai sobborghi della capitale croata
keystone-sda.ch / STF (ANTONIO BAT)
CROAZIA
11.03.22 - 12:17
La guerra è in Ucraina, ma un drone è precipitato in Croazia
Non è ancora chiaro di chi sia il velivolo, o perché sia arrivato fino ai sobborghi della capitale croata
Sull'evento indagheranno le autorità croate ma anche i funzionari della NATO

ZAGABRIA - Un drone militare - che sembrerebbe essere giunto dalle zone di guerra in Ucraina - si è schiantato questa notte nella capitale croata Zagabria.

La conferma è arrivata dal Primo ministro croato, Andrej Plenković, che ha precisato che sono in corso delle indagini per comprendere meglio le circostanze attorno all'incidente.

Un forte scoppio ha agitato i residenti attorno alle 23 di ieri, con alcuni testimoni che hanno parlato di qualcosa che è «caduto dal cielo». Un cratere di circa tre metri si è formato nel terreno dove è caduto l'oggetto (dalla grandezza di un piccolo aereo), con alcuni detriti che hanno leggermente danneggiato delle automobili parcheggiate nelle vicinanze. La polizia ha intanto confermato di aver trovato anche due paracadute.

Il motivo della caduta, secondo le autorità croate, riguarda l'eventualità che il velivolo fosse rimasto senza carburante. Ipotesi ancor più probabile visto che non è scoppiato alcun incendio dopo l'impatto al suolo.

Ciò che si sa è che il velivolo è entrato nello spazio aereo croato dall'Ungheria a una velocità di 700km/h, volando ad un'altitudine di circa 1'300 metri, dopo aver presumibilmente sorvolato la Romania. Il velivolo dovrebbe essere un drone da ricognizione Tu-141 di fabbricazione sovietica, come quelli utilizzati dall'esercito ucraino. Tuttavia, «al momento non è possibile dire esattamente di chi sia l'aereo» ha affermato il capo di stato maggiore delle forze armate croate, Robert Hranj, che ha comunque definito l'incidente «grave» e degno di un'indagine «seria e approfondita».

Oltre ai funzionari del Ministero della Difesa croato, prenderanno parte all'indagine anche funzionari della Nato, poiché la Croazia è un Paese membro dell'Alleanza, come anche l'Ungheria.

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