Keystone
GERMANIA
04.06.2021 - 16:180

Vaccinare i minorenni? «È possibile anche senza il consenso dei genitori»

Lo sostiene l'Associazione dei pediatri tedeschi. Servono però capacità di discernimento e le giuste motivazioni.

BERLINO - Da lunedì, in Germania, anche i minorenni a partire dai 12 anni potranno farsi vaccinare contro il Covid. Un passo che dovrebbe avvenire in accordo con i genitori e il proprio medico, ma che i giovani saranno liberi d'intraprendere anche senza il consenso parentale, precisa ora l'Associazione di categoria dei pediatri tedeschi.

«Se un 14enne mi sa spiegare chiaramente perché vuole essere vaccinato e comprende la problematica, allora la vaccinazione è possibile anche senza il permesso dei genitori», spiega il portavoce dell'organizzazione, Jakob Maske, ai media del Gruppo Funke. A essere cruciale, infatti, non è tanto l'età della ragazza o del ragazzo in questione, quanto la sua capacità di discernimento. «Non esistono limiti d'età fissi», conferma Thomas Schlegel, avvocato e professore di diritto sanitario. Il dottore sarebbe inoltre teoricamente tenuto al segreto professionale.

Le motivazioni che spingerebbero un medico ad andare contro la volontà, per esempio, di genitori contrari alle vaccinazioni devono però essere solide e documentate. «Tornare alla propria vecchia vita con gli amici o a fare il bagno al lido non possono essere una ragione» per procedere con l'immunizzazione, fa notare Schlegel. Il timore di ammalarsi («è già successo») o di contagiare altri, invece, sì.

Un dottore ha comunque sempre la facoltà di rifiutarsi di somministrare un vaccino senza il consenso dei genitori. Con questi ultimi, fa notare Jakob Maske, vale del resto sempre la pena di trovare un accordo e questo, assicura, di solito succede. 

In Germania, le autorità sanitarie hanno deciso di non invitare tutti i minorenni a vaccinarsi. «Da parte della Commissione permanente per le vaccinazioni non c'è da attendersi una raccomandazione generale per tutti i bambini sani», ha ribadito alla ZDF il presidente dell'organismo statale, Thomas Mertens. I dati al momento disponibili, infatti, non sono assolutamente sufficienti per promuovere un simile consiglio. Per ora, l'unico vaccino autorizzato in Germania per i 12-17enni è quello di Pfizer/BioNTech.

Anche in Svizzera l'unico siero contro il Covid autorizzato per i minorenni è quello di Pfizer/BioNTech. Fino a venerdì era omologato solo a partire dai 16 anni, un'età che non pone particolari problemi di consenso perché rappresenta quella a partire dalla quale, nel nostro Paese, si gode del diritto di autodeterminazione sul proprio corpo. Oggi, però, Swissmedic ha autorizzato il suo utilizzo a partire dai 12 anni.

Commenti
 
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Jas 3 mesi fa su tio
E Tre...?
Marta 3 mesi fa su tio
Ma se si raggiunge l'immunità di gregge risparmiando la vaccinazione ai giovani non sarebbe meglio? Le reazioni al vaccino in un futuro anche prossimo non si sanno ancora. Meglio aspettare, a mio avviso, una vaccinazione per i giovani in autunno a seconda di come andranno le cose...
Gio_99 3 mesi fa su tio
@Marta A inizio pandemia l’immunità di gregge era stimata ad essere raggiunta con un‘immunità del 70% della popolazione circa, adesso con l‘arrivo delle nuove varianti più contagiose si pensa già ad un 85%. In questo scenario una vaccinazione dei giovani sarebbe necessaria, sopratutto se si calcola che chi non si vaccinerà questa estate deve mettere in conto una (molto probabile) infezione contro il virus al momento delle riaperture. È vero che mentre si osserva una minore carica virale nei più giovani (fino circa 12 anni), possono comunque risultare contagiosi e promuovere il contagio del virus sopratutto in quelle fasce di popolazione dove la protezione del vaccino già non potrebbe più essere sufficiente (immunosoppressi, anziani); ma forse ancora più importante aumenta il rischio che si sviluppi una nuova variante contro la quale i nostri vaccini risultano inefficaci. Sono questi penso i criteri di swissmedic per aver rilasciato l’autorizzazione del vaccini anche ai più giovani, penso starà ad ognuno di loro decidere adesso se vaccinarsi o meno, chiedendo consiglio al proprio medico curante.
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