Depositphotos (archivio)
ITALIA
07.05.2021 - 23:270

Varianti sempre più simili. Il virus è in declino?

Il virologo Fausto Baldanti: «Se le mutazioni si ripetono, si è a un punto in cui il virus potrebbe anche non evolvere»

Le somiglianze potrebbero essere «l'indicazione che il Covid che abbiamo conosciuto sia impossibilitato a mutare all'infinito e stia esaurendo la capacità di sopravvivenza».

PAVIA - Le varianti del Covid, sempre più numerose, sono state il campanello di allarme principale di questa seconda ondata pandemica. Prima quella inglese, poi quella arrivata dal Sudafrica, quella brasiliana e ora quella indiana. Ma a fianco di queste sono stati sequenziati e identificati anche altri "lineage" minori e meno diffusi del SARS-CoV-2. E, sempre tra queste, molte presentano mutazioni simili.

Un possibile segnale del fatto che il coronavirus stia iniziando, come si suol dire, a perdere qualche colpo? «Ciò che vediamo ci porta a pensare sempre più convintamente che il virus stia finalmente incontrando una fase che potremmo definire di declino», ha spiegato in un'intervista a "la Repubblica" il professor Fausto Baldanti, del laboratorio di Virologia Molecolare del Policlinico San Matteo di Pavia.

Mutazioni che si ripetono
Il laboratorio guidato da Baldanti svolge un monitoraggio continuo sulle varianti del coronavirus. E dalle analisi di sequenziamento stanno emergendo sempre più mutazioni comuni. Spesso negli stessi punti. «Come abbiamo notato più volte, la mutazione 484 ritorna. Quindi questo significa che più di tanto un virus non può trasofmarsi nel punto in cui la proteina Spike aggancia le cellule». La 484 è una mutazione presente sia nella variante "sudafricana" che in quella "brasiliana".

Queste "fotocopie" che il SARS-CoV-2 esprime nelle sue mutazioni potrebbero, secondo Baldanti, essere quindi il segnale che il patogeno stia esaurendo le sue possibilità di modificare il suo "gancio". «Abbiamo osservato che, se le mutazioni cominciano a ritornare nelle stesse posizioni, si è a un punto in cui il virus potrebbe anche non evolvere», dato che le posizioni sono in numero limitato e «non possono mutare all'infinito». E questo fa sperare che le «somiglianze siano l'indicazione che il Covid che abbiamo conosciuto sia impossibilitato a mutare all'infinito, che stia esaurendo la capacità di sopravvivenza» per «trasformarsi in un virus umano a bassa intensità».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Ro 1 mese fa su tio
.....
Luca 68 1 mese fa su tio
speriamo
ceresade36@gmail.com 1 mese fa su tio
Il virus si ha stuffato di sentire che parlano di lui tutti giorni 🥵🤢😅
F/A-19 1 mese fa su tio
Ma di cosa stiamo parlando ???
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-06-21 16:05:01 | 91.208.130.89