Keystone
Il presidente serbo Aleksandar Vučić
SERBIA
27.01.2021 - 12:270

Corsa al vaccino: «I Paesi ricchi si comportano come i ricchi sul Titanic che affonda»

Ad affermarlo è il presidente serbo Aleksandar Vučić, che parla di una guerra per accaparrarsi il preparato.

Il direttore dell'Oms: «Ingiusto che adulti sani nei Paesi ricchi siano vaccinati prima di persone a rischio nei Paesi poveri».

BELGRADO - Per il presidente serbo Aleksandar Vučić, nel mondo è in atto una autentica guerra per il vaccino anticovid, con i Paesi più ricchi che fanno di tutto per accaparrarsi la gran parte delle dosi disponibili ai danni di quelli con minori disponibilità.

La Serbia, ha detto Vučić alla tv pubblica Rts, ha stipulato finora contratti per la fornitura di 6,5 milioni di dosi di vaccino, ma «il problema è che il vaccino non c'è».

A tal proposito, il presidente ha paragonato il mondo a un Titanic che va a sbattere contro un iceberg, con i passeggeri ricchi e i loro cari che fanno di tutto per mettersi in salvo, lasciando che gli altri affondino insieme alla nave.

Nonostante i tagli nelle forniture la Serbia è comunque impegnata in un massiccio programma di vaccinazione della popolazione con tutte le dosi a disposizione, ha affermato Vučić. Finora, ha precisato, i vaccinati sono stati oltre 320 mila, con il Paese che è tra i primi in Europa per numero di vaccinati in rapporto alla popolazione (poco più di 7 milioni).

In Serbia vengono somministrati tre tipi di vaccino: il cinese di Sinopharm, il russo Sputnik V e l'americano-tedesco Pfizer-BioNTech. Ci si prenota compilando un modulo online e si attende di essere convocati con data, ora e luogo della vaccinazione. Vučić ha confermato che lui si vaccinerà con il Sinopharm, ma che attende il suo turno, volendo dare la precedenza alle categorie prioritarie e maggiormente a rischio.

Le autorità di governo hanno deciso di assumere vaccini differenti per dimostrare che sono tutti efficaci e sicuri. Nell'intervista televisiva Vučić ha al tempo stesso annunciato a breve un nuovo pacchetto di misure a sostegno dell'economia, delle imprese e dei cittadini colpiti dalla pandemia, il cui ammontare sarà pari a 2,5 miliardi di euro.

Il direttore dell'Oms: «È ingiusto» - «È ingiusto che gli adulti sani nei Paesi ricchi siano vaccinati prima che lo siano i gruppi prioritari nei paesi più poveri», ha dichiarato a proposito del tema "guerra dei vaccini" il direttore dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhamon Ghebreyesus, durante il suo intervento all'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, impegnata oggi a votare un rapporto sui vaccini.

«La promessa di un accesso equo alla vaccinazione per tutti è a rischio», denuncia Tedros Adhamon Ghebreyesus.
 
 


 
 

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