Keystone
GERMANIA
25.11.2020 - 16:300
Aggiornamento : 16:49

Soldati condannati perché gay: la Germania cancella le loro "colpe"

«Sono stati ufficialmente sfavoriti fino al 2000». Dovrebbero essere riabilitati e ricevere un indennizzo.

Il governo tedesco: «Secondo la visione di una volta, le tendenze omosessuali minavano la disciplina delle truppe e riducevano l'autorità dei superiori».

BERLINO - Il governo federale tedesco ha licenziato un disegno di legge che prevede la riabilitazione dei soldati che, in passato, sono stati sfavoriti dall'esercito perché gay o trans o sono stati condannati per aver intrattenuto rapporti omosessuali consensuali.

«Nelle forze armate tedesche le soldate e i soldati omosessuali sono stati ufficialmente sfavoriti fino al 2000», scrive l'esecutivo presentando la misura. «Da un punto di vista odierno, ciò è anticostituzionale», aggiunge.

Il danno subito da queste persone poteva consistere nell'espulsione, in una mancata promozione o nel demansionamento, ricorda il Tagesschau. A ciò si potevano aggiungere le condanne da parte della giustizia militare. «Secondo la visione di una volta, le tendenze omosessuali minavano la disciplina delle truppe e riducevano l'autorità dei superiori», spiega il governo tedesco. 

La possibilità di chiedere una riabilitazione sarà garantita a tutti i militari o ex militari che, a causa della loro omosessualità o identità trans, tra l'8 maggio 1945 e il 3 luglio 2000 siano stati ostacolati o condannati all'interno delle Forze armate tedesche o, fino al 3 ottobre 1990, all'interno dell'Armata popolare nazionale della Germania dell'Est. Oltre a vedere ufficialmente riconosciuto il torto subito e cancellata l'eventuale condanna, i richiedenti riceveranno un «risarcimento finanziario simbolico», che dovrebbe attestarsi a 3'000 euro. Secondo il Ministero federale della difesa, circa mille persone potrebbero essere interessate da questa misura. 

«L'atteggiamento delle Forze armate verso l'omosessualità era sbagliato», aveva dichiarato in settembre la ministra della Difesa, Annegret Kramp-Karrenbauer. «Anche se non potremo rendere giustizia a ogni destino, ci stiamo lavorando e correggeremo questa situazione per quanto possibile», aveva promesso.

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Galium 1 mese fa su tio
Mi pare più che giusto
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