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MONDO
02.05.2020 - 19:090

«Proteggiamo gli anziani!»

L'appello del segretario generale Onu Antonio Guterres, preoccupato per gli effetti del Covid-19

NEW YORK - È ormai dimostrato che la pandemia che stiamo vivendo è cinque volte più pericolosa per chi ha superato gli ottant'anni. Per questo il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, che ha compiuto 71 anni il 30 aprile «da anziano e da responsabile di una persona ancora più anziana, mia madre» si è detto molto preoccupato per il Covid 19, sia a livello personale che per gli effetti sulla società.

Il mondo, ha sottolineato, non dovrebbe «trattare gli anziani come esseri invisibili o impotenti». «Molti di loro continuano a lavorare, a condurre una vita familiare attiva e a prendersi cura dei propri cari. La loro voce e la loro leadership contano», ha detto Guterres.

Nei paesi in via di sviluppo - «Al di là dell'impatto immediato sulla salute - ha aggiunto il capo dell'Onu - il virus sta esponendo gli anziani a un rischio maggiore di povertà, discriminazione e isolamento». «Il suo effetto in particolare sugli ultraottantenni nei Paesi in via di sviluppo sarà devastante».

I principi cardine - Per questo Guterres ha voluto raccomandare alcuni principi cardine che non possono essere dimenticati. «Nessuno, giovane o vecchio che sia - ha detto - può essere sacrificato. Gli anziani hanno gli stessi diritti alla vita e alla salute di chiunque altro». Per Guterres, dunque, «le decisioni difficili sull'assistenza medica salvavita devono rispettare i diritti umani e la dignità di tutti».

In secondo luogo, mentre il distacco fisico è fondamentale, non dobbiamo dimenticare che il mondo è una comunità e che tutti sono connessi. «Sono necessari, dunque, un migliore sostegno sociale e sforzi più intelligenti per raggiungere gli anziani attraverso la tecnologia digitale. È fondamentale prendersi cura della grande sofferenza e isolamento creati dal confinamento e da altre restrizioni», ha affermato.

In terzo luogo, tutte le risposte sociali, economiche e umanitarie devono tener conto delle esigenze degli anziani, dalla copertura medica universale alla protezione sociale, al lavoro dignitoso e alle pensioni. Guterres ha ricordato che la maggior parte di queste persone sono donne, che hanno maggiori probabilità di vivere in povertà e non hanno accesso all'assistenza sanitaria.

«Ci vuole solidarietà» - Secondo il Segretario Generale Onu, per superare questa pandemia, il mondo ha bisogno di «un'ondata di solidarietà globale e dei contributi di tutti i membri della società, compresi gli anziani».

In conclusione, Guterres guardando al futuro, raccomanda che durante la ripresa ci sia «ambizione e una visione per costruire società più inclusive, sostenibili e rispettose degli anziani».

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