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Egitto: fine sciopero colosso tessile, vittoria dicono operai

Egitto: fine sciopero colosso tessile, vittoria dicono operai
IL CAIRO - Con un accordo considerato una "vittoria" dagli operai, si è concluso dopo sei giorni lo sciopero di 27'000 dipendenti della fabbrica tessile più grande del Medio Oriente, in Egitto, sul Delta del Nilo.Disperati per paghe sempre pi...
IL CAIRO - Con un accordo considerato una "vittoria" dagli operai, si è concluso dopo sei giorni lo sciopero di 27'000 dipendenti della fabbrica tessile più grande del Medio Oriente, in Egitto, sul Delta del Nilo.

Disperati per paghe sempre più svalutate, migliaia di operai, su 27.000 maestranze, di cui un terzo donne, hanno occupato per quasi una settimana i cortili della fabbrica statale "Misr Spinning and Weaving" nella città di Mahalla el Kubra, a circa 170 chilometri a Nord del Cairo.

Gli operai, ha detto all'ANSA uno dei leader della protesta, Khatabi Ayed, hanno ottenuto il licenziamento dell'amministratore delegato e premi di produzione pari a 150 giorni di salario (chiedevano un anno intero).

La "Misr Spinning and Weaving", nata nel 1917, è una delle fabbriche tessili più grandi del mondo, produce tessuti e pret a porter anche per l'esportazione. Secondo le autorità, lo sciopero ha causato un danno economico di circa sei milioni di lire egiziane al giorno (1,3 milioni di franchi svizzeri).

Gli operai dichiarano un salario mensile di 150 lire (31,50 frs) contro profitti della società nell'anno fiscale 2006/07 pari a 217 milioni di lire egiziane (45,5 mio frs).

Lo scorso dicembre, dopo un primo sciopero, gli operai avevano ottenuto la promessa, mai soddisfatta, di un premio di produzione pari a 45 giorni di paga.



ATS
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