Quando la guerra diventa divertente, nelle sale il nuovo film di Ben Stiller

LOS ANGELES - È nelle sale cinematografiche della Svizzera italiana la nuova commedia diretta da Ben Stiller Tropic Thunder. Dopo successi come “Mi presenti i tuoi?” e “Una notte al museo”, Ben Stiller ritorna a dirigere un film sette anni dopo “Zoolander”, celebre film dedicato al mondo della moda. Questa volta Stiller mette alla berlina lo “star-system” hollywoodiano, quello delle case di produzione che al giorno d’oggi realizzano “pop-corn movie”, imponenti blockbuster da milioni di dollari con superdivi strapagati. E’ questo l’argomento di “Tropic Thunder”, che è anche il titolo di un imponente “war-movie” al quale lavora un gruppo di attori di successo.
Nel film, Ben Stiller è un attore di film d'azione che ha appena adottato una bambina asiatica ma teme che "tutte quelle buone siano già state adottate", Jack Black interpreta un attore (albino) di commedie conosciuto per i suoi ruoli multipli in un unico film, Robert Downey Jr. è un attore molto serio vincitore del Premio Oscar grazie al più costoso film sul Vietnam mai realizzato.
Questi tre attori (assieme ad altri due) si trovano a girare un film nel mezzo di una vera e propria guerra, e per un bel po' credono si tratti ancora di finzione - il personaggio di Kirk Lazarus (Robert Downey Jr) è il Sergente Osiris, che nella sceneggiatura del film che devono girare è di colore, e quindi Lazarus decide di scurirsi la pelle per interpretare Osiris in maniera convincente.
Sceneggiato, oltre che da Stiller anche da Ethan Coen, TROPIC THUNDER si avvale della colonna sonora di Theodore Shapiro e della fotografia del premio Oscar John Toll. Oltre che dal regista, anche da un Jack Black in versione biondo platino e da un'irriconoscibile Robert Downey jr. che si prepara a ricevere una nomination all'Oscar. Tante poi le comparsate di divi famosi che appaiono sullo schermo solo per pochi minuti.
Negli Stati Uniti qualcuno ha già avuto da ridire sulla pellicola. Ben Stiller infatti interpreta un attore famoso per il suo ruolo di Simple Jack, nel quale veste i panni di un ritardato mentale. Da qui l’uso continuo del fatto e della parola in una serie di prese in giro. Subito ben ventidue associazioni statunitensi per i diversamente abili hanno minacciato azioni legali e incoraggiato un attivo boicottaggio dell’opera, riuscendo a rovinare la premiere e l’after party.
La parola alla critica
La Stampa: E’ una commedia, un film di guerra, una satira e uno spasso»: così Ben Stiller presentando Tropic Thunder da lui scritto, diretto e interpretato. Ed è una delle rare volte in cui ci si può fidare dell’auto-elogio di un autore. Invece di basarsi su trovatine sgangherate, la parodia (perché di questo si tratta) si articola come un film su un film dalla sceneggiatura ben strutturata, prendendo di mira, oltre al filone alla Platoon sul conflitto vietnamita, l’intero caravanserraglio hollywoodiano. (...) un cast di grandi commedianti che, giocando un poco di autoironia, hanno tutta l’aria di essersi divertiti un mondo. (...)
Il Giornale: (...) Stiller non è grossolano per niente. Quando è lui a dirigere, firma film molto interessanti, a tratti raffinati, comunque di un’intelligenza che - a Hollywood come altrove - pochissimi hanno ormai la dignità di mostrare. (...) Con venti minuti di meno sarebbe un bel film.
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