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07.11.2008 - 12:170

A colloquio con Gianluca Grignani, che in una intervista-video di Tio si toglie qualche sassolino dalla scarpa

La sua passione per la musica. Il tour che inizierà a breve e che lo porterà anche a Castione. E poi la famiglia, la droga e il ritiro della patente. Di questo e d’altro in una lunga intervista con il cantautore italiano Gianluca Grignani.

LUGANO - Il 14 novembre arriva nei negozi la riedizione dell’album “Cammina nel sole” di Gianluca Grignani. L’artista sarà impegnato in un tour unplugged che lo porterà anche a Castione il 21 novembre. Grignani si propone in una versione insolita che gli permetterà di scambiare forti emozioni con il suo pubblico, che verrà coinvolto e chiamato a scegliere alcuni dei brani in scaletta.

"La riedizione dell’album – ci ha spiegato il cantante milanese in quest’intervista che potete vedere per intero nel video in allegato -  si differenzia dal precedente per la presenza di alcuni brani nuovi, come per esempio il duetto con L’Aura, ‘Vuoi vedere ch ti amo’ e una versione nuova di ‘Mi sono innamorato di te’ di Luigi Tenco". Due brani d’amore e infatti proprio l’amore è il filo rosso che percorre l’intero album. Un sentimento fondamentale per Grignani: “L’amore ha fatto nascere due figlie e ha contribuito a formarmi una coscienza sociale che non credevo d’avere – ha dichiarato Grignani - non sembra ma a volte quando parli ad una donna parli anche a te stesso”.

E alla donna che ama, sua moglie, il cantante ha dedicato Francy, una canzone che evidenzia il contrasto tra l’essere e l’apparire, “perché la vita è una scena, purtroppo non esiste nient’altro. Basta pensare ai reality che hanno un così forte successo. Tutto è all’insegna dell’apparire e tutto ciò non mi fa certo piacere”.

Una fotografia della realtà che Grignani scatta anche nella canzone “L’acqua nel deserto”, dove ci sono riferimenti nemmeno poi tanto velati del rapporto tra la società e la droga. La droga che è stata protagonista di una vicenda giudiziaria che l’ha visto coinvolto e da cui, ha sottolineato lo stesso cantante, è uscito completamente pulito ma che ha lasciato molta amarezza, soprattutto per il modo in cui i media hanno dipinto la situazione coinvolgendo anche la famiglia del cantante. E proprio alle illazioni dei mass media è rivolta la critica contenuta  nel brano “Hey Mister”.

Mi ha ferito moltissimo quando hanno parlato di mia moglie, delle mie figlie e della mia famiglia che non c’entravano niente - ha ribadito il cantante con un nodo in gola - li ho odiati tutti perché non si devono permettere di parlare della mia famiglia, mai”.

Esperienze che ormai appartengono al passato. Nel futuro di Grignani c’è ora un tour a cui tiene particolarmente. Un tour unplugged esclusivamente in Italia (a Castione invece sarà un concerto classico), una scelta particolare per ridare voce a canzoni che il pubblico non ha modo di sentire spesso, “mi piace interpretare le mie canzoni meno famose, perché sono un anticonformista”, ma durante le due ore di concerto il cantante interpreterà anche dei classici della musica italiana come “Il conformista” di Giorgio Gaber, “L’aquila” di Lucio Battisti oppure “Mi sono innamorato di te” di Luigi Tenco. “Ho mischiato Battisti con Tenco, dissacrando in un certo senso quello che è sacrale, io credo che questo sia il vero futuro. Non è infatti per caso che negli USA hanno eletto Barack Obama e sono contento. Mi riconosco moltissimo in lui perché credo che oggigiorno la contaminazione sia la cosa più bella e più futuristica che ci sia”.

p.l.
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