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CANTONE«Senza riduzione dei costi ci opporremo all’acquisto del palazzo di giustizia»

01.02.24 - 09:15
Preventivo 2024, dura nota dell'UDC: «Esigiamo il rispetto del decreto Morisoli e della volontà popolare».
Ti-Press
Fonte UDC Ticino
«Senza riduzione dei costi ci opporremo all’acquisto del palazzo di giustizia»
Preventivo 2024, dura nota dell'UDC: «Esigiamo il rispetto del decreto Morisoli e della volontà popolare».

BELLINZONA - Il gruppo UDC ha depositato una serie di emendamenti per la sessione del Gran Consiglio che inizierà lunedì: dalle modifiche al Preventivo 2024 al mandato dell’analisi dei compiti dello Stato e all’operazione palazzo di giustizia (ex Banca del Gottardo).

Senza l’approvazione di questi emendamenti, l’UDC «boccerà il catastrofico Preventivo 2024, rigetterà l’esercizio “alibi” dell’analisi dei compiti dello Stato e rifiuterà di approvare il credito esorbitante per l’acquisto del palazzo di giustizia a Lugano». Per quest’ultimo tema, «se il Gran Consiglio non sosterrà il referendum finanziario obbligatorio», l’UDC raccoglierà le firme per chiamare «il popolo alle urne».

Preventivo 2024

«Abbiamo sempre sostenuto che i tagli della spesa lineari proposti dal Governo sono “sbagliati nel metodo e nel contenuto”. Commissione della gestione e partiti di Governo tolgono misure in continuazione, senza compensarle con altre, peggiorando così il disavanzo del 2024 a quasi 130 milioni, che rischia di far scattare le dure misure previste dalla Legge per il Freno al disavanzo».

L'UDC ha elaborato un rapporto di minoranza con tre decreti di correzione, che sono stati trasformati anche in emendamenti. Si propone di «bloccare la spesa per il personale, di ridurre la spesa di beni e servizi (funzionamento) e concedere una crescita massima netta del 1% alle spese di trasferimento (sussidi)». Queste misure, se accettate, «andrebbero a compensare concretamente le misure che Gran Consiglio e CdS si apprestano a togliere dalla proposta di Preventivo originale, riportando il deficit sulla rotta del pareggio entro il 2025».

Palazzo ex Banca del Gottardo

Il Governo ha avuto «oltre un decennio di tempo per trovare una soluzione sostenibile e non ha prodotto idee valide. Va bene che la giustizia meriti una situazione logistica migliore, e va bene che rimanga a Lugano, sebbene con i nuovi collegamenti stradali e i mezzi pubblici sarebbe possibile pensare anche alla periferia. Ma i costi preventivati e i crediti richiesti per l’acquisto, la sistemazione e i vari mandati di progettazione e coordinamento lavori sono assolutamente da ridurre».

L’UDC ha proposto una serie di emendamenti in tal senso. In particolare sul prezzo si chiede un abbassamento «da 76 milioni a 66 milioni», introducendo un tetto massimo di spesa per la sistemazione, che non fa parte di questo decreto, a 25 milioni invece di 37 milioni».

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