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Quasi 13mila firme per un salario minimo sociale

CANTONEQuasi 13mila firme per un salario minimo sociale

07.02.22 - 11:25
L'iniziativa, promossa dall'area progressista e dai sindacati, vuole togliere la possibilità di deroga in caso di CCL.
Ti Press
Quasi 13mila firme per un salario minimo sociale
L'iniziativa, promossa dall'area progressista e dai sindacati, vuole togliere la possibilità di deroga in caso di CCL.
Si punta inoltre ad ancorare la soglia - da fissare a 21,50 franchi all'ora - alla Costituzione.

BELLINZONA - PS, PC, POP, GISO, I Verdi, nonché i sindacati VPOD, UNIA e Syndicom hanno consegnato questa mattina poco meno di 13'000 firme per l’iniziativa a favore di un salario minimo sociale. L’iniziativa vuole togliere la possibilità di deroga in caso di contratto collettivo di lavoro (CCL), ancorare la soglia del salario minimo alla Costituzione e fissarla a 21,50 franchi all'ora. Alla consegna delle firme erano presenti Fabrizio Sirica e Laura Riget del PS, Federica Caggia della GISO, Alberto Togni del PC, Leonardo Schmid del POP, Samantha Bourgoin per I Verdi, Lorena Gianolli per la VPOD e Igor Cima e Giangiorgio Gargantini per UNIA.

Il comitato promotore di è detto molto soddisfatto del successo di questa iniziativa lanciata lo scorso 29 ottobre. Con le quasi 13'000 firme raccolte, l’area progressista del Cantone e i Sindacati «lanciano un segnale forte per porre un freno alle diseguaglianze salariali esistenti nel nostro Cantone». Il dumping salariale che si è venuto a creare negli anni, «favorito dalla politica miope e liberista dei partiti della destra», ha infatti portato ad un'enorme pressione sui salari nel settore industriale, che si sta espandendo anche nel settore terziario. «Pressione al ribasso che sta impendendo di fatto alle giovani generazioni e alle future famiglie del nostro Cantone di trovare un lavoro con un salario che permetta di vivere in Ticino», lamentano gli iniziativisti. Non sorprende dunque che il Canton Ticino detenga il salario mediano più basso della Svizzera.

Con questa iniziativa si perseguono tre obiettivi: ancorare alla costituzione la soglia del salario minimo secondo il fabbisogno decretato dagli aiuti sociali (LAPS e PC AVS-AI), togliere la possibilità di deroga ai CCL - sfruttata dal sedicente sindacato Tisin - il salario minimo ad almeno 21,50 franchi all’ora.

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