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CANTONESei nuovi nomi per la giustizia ticinese

08.11.21 - 17:42
Durante la seduta odierna, il Gran Consiglio ha votato sei importanti cariche in seno alla giustizia ticinese.
Ti Press (archivio)
Sei nuovi nomi per la giustizia ticinese
Durante la seduta odierna, il Gran Consiglio ha votato sei importanti cariche in seno alla giustizia ticinese.
Il plenum ha eletto tre procuratori pubblici (Simone Barca, Veronica Lipari e Chiara Buzzi), due giudici (René Libotte e Orsetta Bernasconi Matti) e un giudice supplente (Emilie Mordasini).

BELLINZONA - La Giustizia ticinese è passata oggi dall’urna del Parlamento. All’ordine del giorno c’era infatti l’elezione di sei magistrati (tre procuratori pubblici, il quarto giudice dei provvedimenti coercitivi, un giudice della Pretura penale e un giudice supplente del Tribunale d’appello). Il plenum si è così espresso sui nomi vagliati dalla Commissione giustizia e diritti. 

Provvedimenti coercitivi - La prima elezione è stata quella di un quarto giudice dei provvedimenti coercitivi: tra i cinque i candidati in lizza, i commissari avevano indicato il nome del magistrato grigionese René Libotte (senza tessera di partito, ma proposto dalla Lega). Gli altri nomi in corsa: Curzio Guscetti, Krizia Kono-Genini, Daniel Ponti e Claudia Solcà. Alla fine l’ha spuntata l’attuale procuratore pubblico del Canton Grigioni con 62 voti.

Pretura penale - L’elezione di un giudice presidente della Pretura penale, in sostituzione del partente Marco Krauhaar, vedeva invece in corsa una sola candidata, Orsetta Bernasconi Matti (area PLR), che è stata eletta con 81 voti.

Procuratori pubblici - Più combattuta la battaglia per entrare nella squadra del Ministero Pubblico. Almeno per numero di candidati, visto che per due posti da procuratore pubblico sono state avanzate dieci candidature (tre delle quali successivamente ritirate, fra cui quella di René Libotte in virtù dell'elezione a giudice dei provvedimenti coercitivi). Alla fine il Parlamento ha nominato Simone Barca (attuale segretario giudiziario al Ministero pubblico, in quota alla Lega, 69 voti) e Veronica Lipari (attuale vicecancelliera del Tribunale penale cantonale, in quota al PS, 47 voti). Quest'ultima ha superato di sole dieci preferenze l'arto candidato in quota al PS Samuele Scarpelli.

Tribunale d'appello - Due invece i nomi tra cui scegliere un giudice supplente del Tribunale d’appello. La Commissione proponeva l’avvocata Emilie Mordasini, che infatti ha avuto la meglio su Andrea Del Fante raccogliendo 78 voti.

Un terzo procuratore pubblico - Infine, il Parlamento ha eletto un terzo procuratore pubblico, in sostituzione di Nicola Respini passato al tribunale d'appello. Un concorso separato rispetto a quello che ha portato all'elezione di Simone Barca e di Veronica Lipari, ma che in sostanza presentava in lista gli stessi candidati, con l'aggiunta dell'avvocato Chiara Buzzi (di area PPD). Ed è stata proprio quest'ultima, come era prevedibile, a ottenere la carica, con 63 preferenze.

COMMENTI
 
Moro 9 mesi fa su tio
A tutti, vaccinati, guariti, testati e non vaccinati, ci riguarda tutti! Non importa quale sia lo status dell'individuo. Coloro che a novembre diranno "sì" alla legge Covid in Svizzera forse non hanno capito qual è la vera posta in gioco! Penso che la maggior parte di essi non siano consapevoli e non sappiano davvero a cosa dovrebbero dire di sì. Si fidano ciecamente delle dichiarazioni di "20 Minuten" e "SRF" che sono veicolate dal governo. Quindi qual è la cosa fondamentale di questa legge a cui dovete pensare prima di votare. *- Secondo l'articolo 1, il Consiglio federale può prendere decisioni in casi urgenti fino alla fine del 2031 senza informare i parlamenti*. *- Secondo l'art. 9, il Consiglio federale può intervenire nella legislazione in materia di esecuzione e fallimento e quindi limitare i diritti di proprietà*. *- Il Consiglio federale può decidere arbitrariamente e da solo sulle restrizioni della vita economica e sociale fino alla FINE del 2031*. *- La discriminazione e la sorveglianza di massa sono sancite dall'art. 3. La ricerca di contatti, le soglie, il programma di vaccinazione, gli ordini di quarantena, i test sono legalmente ordinati dal Consiglio federale*. *- L'introduzione del certificato Covid nell'art. 6a permette la restrizione e la sorveglianza dei cittadini su base permanente. Tutto questo non può essere approvato, nessuno può approvare che i nostri diritti fondamentali vengano tolti agli svizzeri in questo modo? E questo non ha niente a che vedere con il fatto che uno sia un sostenitore della vaccinazione, un oppositore della vaccinazione, un sostenitore di Corona o un critico. Si tratta di limitazioni palesi dei nostri diritti fondamentali che ci faranno perdere la nostra libertà in futuro. Qualsiasi cosa che non sia un *NO* a questa legge permetterà alla nostra tanto decantata democrazia di vacillare! La libertà è un valore grande e comporta delle responsabilità. Alziamo la testa, guardiamo il cielo e votiamo NO alle pastoie che ci vogliono imporre per il nostro bene. Un grande grazie a tutti voi.
RobediK71 9 mesi fa su tio
Ben presto la legge cambierà , estrazione dev’essere per onor di causa, perché i partiti ? Come fanno ad essere indipendenti dopo i giudici e procuratori ?
F/A-19 9 mesi fa su tio
Anche perché la gente comune potrebbe pensare che devono poi ricambiare il favore a chi li ha voluti, è solo una supposizione ma il dubbio potrebbe venire.
Princi 9 mesi fa su tio
eh tanto li paghiamo noi !!!!!
Io53ticino 9 mesi fa su tio
perché il lavoro della giustizia è partitico ?proprio non lo capisco.....
F/A-19 9 mesi fa su tio
Poi dicono che politica e magistratura sono due cose ben distinte! Ma chi vogliono prendere in giro?
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