Tipress (foto d'archivio)
CANTONE
06.10.2021 - 08:320

«Poro TiSin», lo dice anche l'USS Ticino e Moesa

L'Unione sindacale a sostegno della manifestazione di sabato: «È ora di dire basta a questa pessima cultura aziendale»

MENDRISIO - Anche l'Unione sindacale svizzera Ticino e Moesa dice «poro TiSin» e si schiera a sostegno della manifestazione popolare organizzata dalle sigle sindacali Unia e Ocst per sabato prossimo al Mercato Coperto di Mendrisio.

«Con questa manifestazione» si legge in una nota diramata questa mattina, «il mondo sindacale, quello vero, vuole denunciare e lottare contro maldestri (e farlocchi fin che si vuole), ma pericolosissimi pseudo "contratti collettivi di lavoro" che hanno invece quale unica finalità quella di aggirare la Legge sul salario minimo, manipolare e ricattare i lavoratori con un esplicito aut-aut: o accetti questo contratto o sei licenziato».

Unia e Ocst sono tornate ieri a fare il punto sul discusso Ccl proposto da TiSin, che vedrebbe interessate fino a una ventina di aziende. Una situazione che i sindacati hanno definito «preoccupante», in particolare nel Mendrisiotto. E L'Uss rincara oggi la dose, parlando apertamente di una porta aperta verso «una spregiudicata spirale al ribasso, inaccettabile socialmente, e dannosa per tutto il tessuto economico del territorio». Una «pessima cultura aziendale» a cui, conclude, «è ora di dire basta».

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
Moro 1 mese fa su tio
Sisi Polifemo hahahahah che pagliacci! Socialisti e comunisti che lottano contro il capitalismo e poi gli vediamo che lavorano per i comuni ecc tutti che seguono i loro interessi e tutti sono sul libro paga di tutti hahahaha
Polifemo 1 mese fa su tio
Molto peggio… Accettiamo aziende nel nostro territorio che vogliono solo approfittarsi della vicinanza della frontiera italiana per avere personale a “costi” ridotti, ma avendo garantita la qualità, la stabilità politica, i servizi ed il nome della Svizzera e del Canton Ticino. Grande vergogna, cosa lasciano queste aziende alla collettività? Benessere? Posti di lavoro? Mah….
F/A-19 1 mese fa su tio
@Polifemo Ma sai, la realtà è ancora peggiore di come la descrivi. Ci sono relativamente nuove aziende che si sono sviluppate molto in fretta e stanno diventando realtà importanti, queste aziende portano via i lavori più grandi ed ad ogni costo ma malgrado ciò crescono, qualcuno si chiederà come è possibile tutto ciò. Facilissimo, la parola d’ordine è riciclo di soldi, ma come fanno queste aziende ad accaparrarsi i lavori? Ancora più semplice. Faccio l’esempio dell’azienda edile che si deve portare a casa una fetta di lavori riguardante uno stabile, ritira appartamenti quindi diventa in parte proprietario ed in cambio arrivano gli appalti. La domanda è: come fanno a trovare i soldi per fare schopping senza limiti? A questa domanda ho risposto sopra. Grazie per l’attenzione.
Moro 1 mese fa su tio
Poro tisin… Sempro pegg, a sem in man a dei asan! E I sindacati le mia che i fa tant, anzi nagot!!!!
marco17 1 mese fa su tio
"Cultura" aziendale incoraggiata dalla Lega dei Ticinesi e da un ex sindacalista ureggiat.
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-11-29 04:31:10 | 91.208.130.87