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14.09.2021 - 06:260
Aggiornamento : 09:07

Un sondaggio tasta il polso al contribuente

Partecipa all'inchiesta dell'Usi che mira a coinvolgere i cittadini sul tema dell'impiego dei soldi pubblici

L'Osservatorio Finanze Pubbliche ed Energia: «Con questa piattaforma si vogliono aiutare le istituzioni a meglio comprendere le esigenze e opinioni della popolazione. La consapevolezza, e la condivisione, sull’utilizzo delle proprie tasse riduce la distanza tra contribuente e Stato»

di Redazione

LUGANO - I vostri soldi, i nostri soldi. È un’inchiesta che va al cuore di uno dei temi più attuali e dibattuti dalla politica, quello delle preferenze che i contribuenti hanno sull’impiego del denaro raccolto con le tasse. Dei desiderata che però restano di solito inespressi. Parla infatti di spesa pubblica la nuova inchiesta sviluppata dall’Osservatorio Finanze Pubbliche ed Energia dell’Usi. L’obiettivo è quello di capire per quali tipologie di spesa il cittadino è più disposto ad aumentare, ma eventualmente anche a diminuire, il debito dello Stato.

Non si tratta di una ricerca fine a se stessa, ma volta a un ambizioso obiettivo: «Stimolare una discussione politica costruttiva, evidenziando quali spese i contribuenti vorrebbero valorizzare con il denaro pubblico e come questa valorizzazione cambi in base alle opinioni che il contribuente ha verso il cantone» spiega Davide Arioldi, che coordina attualmente il progetto. 

L’inchiesta, dal profilo scientifico, prende le mosse dai risultati di alcuni studi che hanno mostrato come sia il livello di evasione fiscale sia la disponibilità ad accettare un aumento delle tasse siano influenzati dalla possibilità di esprimere una preferenza sulla destinazione dei soldi incassati dallo Stato.

Un tema, si diceva, di estrema attualità visto che anche nei prossimi anni verranno attuati piani di sviluppo economico con un probabile aumento della spesa pubblica. «È importante che si creino sinergie costruttive tra chi propone le riforme e la base pubblica elettorale, anche a livello comunicativo. La possibilità di indicare le destinazioni della spesa pubblica porta ad esempio un maggior grado di accettazione di aumenti della spesa e, in alcuni casi, un minor tasso di evasione fiscale. La consapevolezza, e la condivisione, sull’utilizzo delle proprie tasse riduce la distanza tra contribuente e Stato, il divario tra il noi e voi che tipicamente percepiamo quando parliamo di governo della cosa pubblica» continua il ricercatore. «Comprendere quali sono gli aspetti che influenzano l’accettazione di una maggior o minor spesa può permettere inoltre di ottimizzare le strategie comunicative dei vari dipartimenti».

L’inchiesta verrà distribuita tramite la nuova piattaforma contati (www.contati.ch) creata per poter dare la possibilità a chi risiede in Ticino di esprimere la propria opinione su alcune tematiche di rilevanza locale. Con questa piattaforma si vogliono aiutare le istituzioni a meglio comprendere le esigenze e opinioni della popolazione, nel tentativo di sviluppare un percorso costruttivo su alcune tematiche complesse, che necessitano una trattazione adeguata, anche nella comunicazione verso il pubblico. È possibile partecipare al progetto, rispondendo all’inchiesta su www.contati.ch/tax.

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