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LUGANO
15.04.2021 - 17:410
Aggiornamento : 20:45

Abuso di stemma, il Municipio imbocca la via lega...le

Il Municipio della Città ha avviato un'azione civile contro la Lega per abuso nell'utilizzo dello stemma

La reazione del capogruppo leghista Lukas Bernasconi: «L'Esecutivo avrebbe cose più importanti da fare»

LUGANO - Lo stemma della Città di Lugano porta la Lega davanti al giudice. Come riferito dal portale gas, il Municipio «in data 9 aprile 2021, ha avviato un’azione civile nei confronti della Lega dei ticinesi». La citazione è tratta da una lettera che lo stesso Esecutivo ha inviato a inizio settimana a tutti i partiti spiegando perché si è arrivati alle carte bollate.

I primi a protestare - Il tema è quello dello stemma ufficiale bianco e rosso che, già nella campagna elettorale dello scorso anno e poi in questa, il movimento di via Monte Boglia ha utilizzato sui manifesti elettorali e su FB e Instagram, tramutando la scritta “LVGA” in “LEGA”. Una trasfigurazione che non era piaciuta affatto alla sezione cittadina del Partito socialista che con il presidente Raoul Ghisletta aveva stigmatizzato l’operazione chiedendo al Municipio di prendere dei provvedimenti.

«Lugano ha ben altri problemi» - La notizia dell’azione civile lascia perplesso Lukas Bernasconi, capogruppo della Lega: «Ne discuteremo la prossima settimana. L’unica considerazione che facciamo è che il Municipio, con tutti i problemi che esistono in città, tra disoccupazione e fallimenti in crescita, avrebbe cose più importanti da fare. Oltretutto l’uso dello stemma di Lugano non ha caratterizzato solo la campagna della Lega. Basta guardarsi in giro per vedere che tantissimi altri candidati hanno fatto la stessa cosa». Nel mirino delle critiche, ma non davanti a un giudice, è finita, ad esempio, anche l’UDC.

Fuoco amico? - Colpisce il fatto che a prendere la decisione sia stato un Municipio a trazione leghista. «Abbiamo tre rappresentanti, ma non abbiamo la maggioranza assoluta - ribatte il capogruppo -. Non sappiamo come sono andate le cose all’interno dell’Esecutivo. Parliamo di Municipio come un tutt’uno e pensiamo che avrebbe avuto di meglio da fare». Sulla liceità dell’operazione il capogruppo non si esprime: «Quando si fa una campagna non mi pare fuori luogo mettere un riferimento alla città. È qualcosa che dura lo spazio di un’elezione».

La paternità - Resta, forse, un'ultima curiosità da soddisfare. Ovvero di chi sia la paternità araldica dell'operazione: «La scritta Lega nello stemma di Lugano è stata usata per la prima volta da me in vista della festa che doveva tenersi lo scorso anno a Pregassona - dice il deputato leghista Giancarlo Seitz -. Da molti anni creo degli stemmi per chi partecipa a questa manifestazione. Tra parentesi il vecchio stemma di Lugano non è registrato, per cui un uso che non offende nessuno è lecito».

Foto Seitz
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