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CONFINE / CANTONE
01.09.2021 - 06:000
Aggiornamento : 08:04

Si masturba nei parcheggi dei supermercati. La multa è salata

L'uomo, un 53enne residente nel Locarnese, è stato rintracciato e sanzionato.

Dovrà pagare 10 mila euro a episodio contestatogli. E al momento sono tre.

VARESE - Nell'ultimo periodo aveva preso l'abitudine di recarsi presso i posteggi dei supermercati per dare sfogo alle sue... pulsioni.

Stando ai carabinieri di Luino, il soggetto in questione - un 53enne italiano residente nel Locarnese - avrebbe approcciato alcune donne intente a fare la spesa. Ha agito un paio di volte presso un centro commerciale a Cocquio Trevisago, e almeno una volta nel piazzale di un supermercato di Luino.

È proprio grazie alle segnalazioni delle donne che gli inquirenti, aiutati dalle immagini delle telecamere di videosorveglianza, sono riusciti a ricostruire i movimenti dell'uomo. Prima di tutto è stata identifica l'auto del 53enne, un BMW immatricolata in Ticino. Quindi si è risaliti al proprietario, sanzionato con una pena pecuniaria di 10mila euro per ciascuno dei tre episodi che gli sono stati contestati.

Il primo risale al maggio scorso, e stando al portale Varese News si è consumato nel parcheggio del centro commerciale di Cocquio Trevisago. In quell’occasione lo “sporcaccione” ha avvicinato una 68enne con una scusa, quindi le ha mostrato le sue parti intime masturbandosi. Stessa identica scena la settimana successiva. La malcapitata questa volta è stata una 30enne. Quest'ultima ha rischiato persino di essere investita. Le sue urla, infatti, hanno messo in fuga il 53enne che ha ingranato la marcia e dandosi alla fuga l’ha sfiorata.

L'uomo è tornato in azione solo un mese fa, per la precisione in quel di Luino, sempre nel posteggio del supermercato. Questa volta ha identificato quale vittima una 50enne. Convocate in caserma le donne lo hanno riconosciuto da una fotografia. È stato così rintracciato e sanzionato.

Contattato, il capitano dei Carabinieri di Luino aggiunge: «Purtroppo non è la prima volta che accade. Secondo la nostra legislazione gli atti osceni sono punibili solo se si consumano davanti a una scuola. In casi come questo, invece, si procede con una sanzione amministrativa». Che si spera basti a raffreddare i bollenti spiriti del 53enne. 

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