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29.01.2019 - 12:250

La difesa: una testimonianza «fantasiosa ed esasperata»

Il difensore dell’ex funzionario del DSS alla sbarra per coazione sessuale e violenza carnale punta sulle contraddizioni sugli abusi

LUGANO - Una narrazione con molte lacune, aggiunte e sottrazioni. È così che l’avvocato difensore Niccolò Giovanettina ha descritto la lunga testimonianza che una delle presunte vittime ha fornito a oltre un decennio dai fatti. Testimonianza che aveva quindi dato il via all’inchiesta nei confronti dell’operatore sociale del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), cinquantanovenne oggi accusato di coazione sessuale e violenza carnale.

«Sembra che ci troviamo in due mondi differenti» ha esordito il legale, prendendo la parola per l’arringa difensiva nel processo a porte chiuse in corso alle Criminali presiedute dal giudice Marco Villa. Un intervento, il suo, in cui ha puntato il dito contro «le contraddizioni emerse in fase d'inchiesta».

Secondo il difensore dell’ex funzionario del DSS, la lunga narrazione fornita da una delle presunte vittime sarebbe infatti «fantasiosa ed esasperata». L’atto d’accusa sarebbe pertanto costruito unicamente attorno a delle dichiarazioni. E le discrepanze si rileverebbero, per esempio, nella dichiarata impossibilità di allontanarsi dall’uomo, sin da subito, nonostante «non ci fosse un legame particolare». E poi nei viaggi intrapresi con lui e nei messaggi che si scambiavano.

L’intervento della difesa proseguirà ancora nel corso del pomeriggio.

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