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SVIZZERA / CANTONE
09.10.2014 - 17:070
Aggiornamento : 25.11.2014 - 09:58

"Il burro per arrostire svizzeri" è andato a ruba, ecco tutti gli orrori linguistici nei mercati ticinesi

Gli errori di traduzione e infelici giochi linguistici si sprecano sui prodotti in commercio sugli scaffali dei nostri negozi. Ecco quelli più strani. E intanto Migros rivela: "Le scorte di burro si stanno esaurendo"

LUGANO - Il "Burro per arrostire svizzeri", ormai ha fatto il giro della rete, superando pure i confini nazionali, tanto che è finito sull'autorevole sito di Repubblica.it. Oggi si apprende che il burro è andato a ruba. Lo fa sapere direttamente Migros Ticino. Potere della stampa dunque e della rete. "Le scorte - fa sapere l'azienda - si stanno infatti rapidamente esaurendo e la richiesta supera ogni aspettativa. Forse a suscitare la curiosità dei clienti, è anche il tam tam provocato dalla stampa in Svizzera e nella vicina Italia, così come dai commenti espressi sul web da illustri opinion maker sull’ormai famoso “scivolone” in cui sono incorsi i traduttori del testo stampato sulla confezione. L’errore verrà corretto, resta il fatto che questo burro chiarificato, e cioè privato delle proteine del latte e quindi ideale per arrostire, piace in tutta la Svizzera".

Fatto sta che l'infelice traduzione dal tedesco (Schweizer Bratbutter) stampata sul prodotto della Migros, ha spaccato l'opinione pubblica: da una parte coloro che l'hanno presa a ridere sprecandosi in battute e facili ironie, e dall'altra quelli che hanno avviato una riflessione sull'utilizzo dell'italiano e sul rispetto della lingua che si parla a sud delle Alpi.

L'italiano è davvero così bistrattato al di là del Gottardo? Sembrerebbe proprio di sì, e le battaglie politiche fatte dai nostri rappresentanti a Berna, non sono mai mancate a dir la verità. È facile imbattersi in traduzioni sbagliate, o giochi di parole che non hanno senso nella nostra lingua. La pagina di Facebook "Parlo itagliano", ha raccolto alcune perle di questi strafalcioni. Ce n'è un po' per tutti i gusti. Ad iniziare dalla "Cartella elastico della striscia", traduzione incomprensibile di un'altrettanto poco chiaro "Gummizugmappe".
Sugli scaffali della Denner troviamo le "Fettine di volatile con formaggio, impantata", da accompagnare insieme a dell'ottimo "Formaggio da montagna", disponibile tra gli scaffali della Migros. E se qualcosa resta tra i denti, basta usare i famosi "Struzzicadenti".

L'Ikea invece si è inventata il "Kolon", da non confondere con il nostro tratto terminale dell'apparato digerente; si tratta invece di una sorta di protezione per pavimento. E c'è chi gioca sul doppio senso, non si sa quanto volontariamente o involontariamente, come la Swisscom che avverte "Adesso, Babbo Natale può venire", ma La Posta rassicura tutti con "i vostri pacchi sono in ottime mani".

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