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CANTONE
29.07.2014 - 06:050
Aggiornamento : 24.11.2014 - 18:54

Tutti pazzi per il brunch, 53 fattorie hanno detto sì

Se nel resto della Svizzera cala il numero delle aziende agricole che festeggiano la colazione del primo agosto, in Ticino la tradizione resta viva. Anzi, cresce di anno in anno. Ecco tutte le fattorie dove è possibile festeggiare il brunch

BELLINZONA - Il primo agosto è ormai alle porte. Una volta lo si festeggiava in montagna, davanti a un falò e a un cervelat infilato in un bastone di legno. Da qualche anno, anche in Ticino, è scoppiata la mania del brunch in fattoria. "Da noi il boom è arrivato soltanto tra il 2010 e il 2011. Abbiamo assistito a un aumento costante di visitatori", ci ha spiegato Anita Tomaszewska dell'Unione Contadini Ticinesi (UCT).

Da 21 anni le aziende agricole svizzere aprono le loro porte al pubblico per il brunch del 1° agosto. L'appuntamento è ormai diventato irrinunciabile per tanti svizzeri. Tanto è vero che quest'anno, tra i 150mila visitatori attesi a livello nazionale, ci saranno anche la Consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf così come i suoi colleghi di governo Johann Schneider-Ammann e Didier Burkhalter.

Eppure, nonostante l'aumento delle iscrizioni e il grande successo di visitatori, il numero di aziende agricole che organizzano la colazione del primo agosto è in forte diminuzione. Se vent'anni fa erano 535 le fattorie aperte per il brunch, l'anno scorso ve ne sono state soltanto 350, ossia una diminuzione del 35%, secondo i dati pubblicati in un recente articolo del Blick. Questo perché sono in molti a volersi prendere una pausa e parecchi coloro che ritengono che il Santo non valga la candela, ossia si guadagni troppo poco. L'Unione dei Contadini svizzeri ha stimato in un guadagno medio per fattoria dai 1.000 ai 2.500 franchi. In Turgovia, cantone tradizionalmente agricolo, sono soltanto cinque le corti aperte al pubblico. "Da noi si è assistito al fenomeno inverso - osserva Tomaszweska - in Ticino si è partiti 3-4 anni dopo rispetto al resto della Svizzera e le aziende agricole che inizialmente aderirono furono pochissime. Negli ultimi 4-5 anni, invece, abbiamo assistito ad un vero e proprio boom".

Venerdì prossimo saranno 53 le aziende in Ticino e Mesolcina pronte a mettere in bella mostra i propri prodotti, con un aumento di 5 unità rispetto all'anno scorso. "In verità avremmo potuto avere 10 aziende in più, ma per vari motivi legati a malattia, infortuni o ristrutturazioni, cinque hanno dato forfait" ha precisato l'esponente dell'UCT.

Le aziende agricole ticinesi, rispetto a quelle del resto della Svizzera, sono mediamente più piccole rispetto a quelle svizzero-tedesche. Tuttavia sono tanti i ticinesi che preferiscono il brunch al ristorante il 1° agosto. L'anno scorso sono stati 7.400 i visitatori conteggiati, "in stragrande maggioranza ticinesi" - ha sottolineato Tomaszewska - un numero che più o meno si è mantenuto costante nel corso degli ultimi 2-3 anni. "Speriamo che ne arrivino altrettanti - dice Tomaszewska - e che il tempo sia clemente. Perché sono soprattutto le aziende di montagna a subire le bizze del maltempo". Già il tempo. Dopo un luglio a dir poco grigio e piovoso, per il 1° agosto Meteosvizzera prevede tempo instabile, con nuvole, poco sole e "nel pomeriggio qua e là rovesci isolati".

Sempre più gente ama recarsi in fattoria e sempre più fattorie ticinesi aderiscono all'iniziativa. "Per le aziende agricole ticinesi questa è un'occasione eccezionale per farsi conoscere. In questo giorno il brunch, più che colazione in molte aziende diventa praticamente un pranzo con la possibilità di mangiare polenta e brasato. E' una particolarità questa, che ci contraddistingue dal resto della Svizzera". Una generosità che paga. "Per tante persone, in particolare per le famiglie e i bambini, trascorrere il primo agosto in fattoria anziché al ristorante, vuol dire stare all'aria aperta, scoprire gli animali da cortile, consumare cibo genuino prodotto in loco" spiega la rappresentante dell'UCT che sottolinea l'importanza di questo appuntamento.

Scorrendo la lista su internet delle aziende ticinesi che hanno aderito al brunch si nota che vi sono ancora posti liberi. L'invito, caloroso, di Tomaszewska ai ticinesi è di non dimenticarsi di iscriversi: "Capita che l'azienda che ha il tutto esaurito sia impossibilitata nell'ospitare quei visitatori che non si sono iscritti. E' a quest'ultimi che si dà la precedenza, sia per motivi organizzativi sia per il fatto che le aziende agricole puntano non solo sulla quantità ma sulla qualità dei prodotti che offrono. Meglio chiamare. E capita spesso che le persone prenotino il loro posto già il 1° agosto dell'anno prima".

C'è ancora tempo per iscriversi: e lo puoi fare cliccando qui.

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