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SVIZZERA / CANTONE
04.04.2013 - 10:110
Aggiornamento : 24.11.2014 - 23:32

Premio svizzero di letteratura a Fabio Pusterla e Babel

Attribuita per la prima volta la menzione da parte dell'Ufficio federale della cultura

BERNA - Il 9 maggio prossimo, l’Ufficio federale della cultura attribuirà per la prima volta il Premio svizzero di letteratura. C'è parecchio Ticino tra i premiati: il poeta, saggista e traduttore Fabio Pusterla e il Festival di letteratura e traduzione Babel, che si aggiungono a Erica Pedretti e Jean-Marc Lovay.

 

La giuria federale della letteratura, presieduta da Dominik Müller, ha stabilito i premi per il valore e la continuità dell'opera di Erica Pedretti, Fabio Pusterla e Jean-Marc Lovay oltre che nella risonanza della loro creazione letteraria al di là delle lingue nazionali e dei confini della Svizzera. Il Festival di letteratura e traduzione Babel si è distinto invece, sempre secondo la giuria, per la sua competenza multidisciplinare e per il suo instancabile impegno nel dibattito tra le culture. La vincitrice e i vincitori ricevono un premio in denaro del valore di 40mila franchi ciascuno. Il Festival Babel riceve due premi dello stesso valore per l'eccellente operato nell'ambito della traduzione e della mediazione.

 

Nato a Mendrisio nel 1957, Fabio Pusterla si laurea in lettere moderne all'Università di Pavia. Vive tra Albogasio (Italia) e Lugano, dove insegna letteratura italiana. Poeta, traduttore e saggista, è l'autore di numerose raccolte di poesie e di saggi su temi letterari e linguistici. È anche traduttore dal francese di opere di Corinna Bille e Philippe Jaccottet nonché tra i fondatori della rivista letteraria Idra. Secondo Barbara Villiger Heilig, membro della giuria federale della letteratura, “la poesia di Pusterla è scevra di qualsiasi ostentazione. Si formula a tastoni, cerca certezze, sovente invano, senza mai soccombere. È da questo che la poetica (e la poesia in cui si materializza) trae la sua forza opponendosi a tutte le avversità: diventa forte scaturendo dalla debolezza.“

 

Il festival letterario Babel, centrato sulla traduzione, sia in senso stretto - scrittori che hanno uno stretto rapporto con più lingue o più culture a dialogo con i loro traduttori italiani, laboratori di traduzione, traduzioni tra le arti e pubblicazione di libri - sia come metafora di ospitalità linguistica, attraversamento e incontro. Ogni anno Babel invita una lingua ospite, e questa si presenta sotto forma di scrittori, artisti, musicisti e traduttori.

 

Pietro de Marchi, membro della giuria federale della letteratura:“La distinzione federale per la traduzione e la mediazione letteraria è assegnata quest’anno a Babel, Festival di letteratura e traduzione di Bellinzona, per il contributo straordinario che ha saputo dare a quella superiore forma di ospitalità che nasce dalla traduzione letteraria e dagli scambi tra le lingue e le culture di regioni e paesi vicini e lontani.”

 

La cerimonia di premiazione si svolgerà giovedì 9 maggio, alle ore 19, nella Konzertsaal di Soletta.

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