SNL sul piede di guerra. La critica al Governo: «Esclusione inaccettabile»

La Società Navigazione del Lago di Lugano contesta l'esclusione dalla gestione della linea Locarno-Tenero-Magadino e chiede trasparenza: «Il Verbano non si governa a colpi di lettera»
LOCARNO - La Società Navigazione del Lago di Lugano prende atto «con forte preoccupazione» della decisione del Consiglio di Stato di porre termine, dal prossimo 13 dicembre, al Progetto cantonale per la navigazione sul Lago Maggiore nella sua configurazione attuale e di «escludere SNL» dalla gestione della linea pubblica Locarno-Tenero-Magadino.
SNL ribadisce la propria «piena disponibilità» a discutere «ogni possibile evoluzione del modello di navigazione sul Verbano», con un percorso «graduale, ordinato, condiviso e concordato». Una disponibilità che la Società afferma di avere sempre manifestato nei contatti avuti con le autorità.
«Decisione comunicata unilateralmente»
«Ma collaborare - aggiunge SNL in una lunga presa di posizione - non significa accettare passivamente che una decisione di tale portata venga annunciata in modo unilaterale, senza un confronto effettivo con tutti gli attori coinvolti, senza una valutazione pubblica delle conseguenze e senza il necessario rispetto del quadro transfrontaliero, degli accordi in essere e del quadro istituzionale vigente nel quale la navigazione sul Lago Maggiore opera».
«Noi azienda storica radicata in Ticino»
SNL afferma inoltre di non essere «un operatore occasionale», ma una «storica azienda svizzera, radicata in Ticino, che ha investito competenze, risorse e lavoro nel futuro della navigazione sui laghi ticinesi». Sul Verbano, prosegue, «operiamo nel quadro di una collaborazione con Gestione Governativa Navigazione Laghi, consolidata dall’Accordo quadro sottoscritto nel dicembre 2023 e valido fino al 2046. Tale accordo non riguarda soltanto l’esercizio corrente, ma comprende sviluppo dell’offerta, formazione del personale, rinnovo ed elettrificazione della flotta, infrastrutture e cooperazione tecnica tra le due sponde del lago». SNL afferma inoltre di essere attivamente impegnata anche nella progettazione di nuovi battelli sostenibili e innovativi, un cui primo prototipo è attualmente in costruzione e la cui entrata in servizio è prevista per l’inizio del 2027.
Il Consiglio di Stato ha dichiarato di essersi mosso “d’intesa con la controparte italiana”. SNL precisa però di «non avere ricevuto, né di avere potuto prendere visione, di un assenso formale della controparte italiana a una scelta che modifica radicalmente l’assetto operativo maturato negli ultimi anni». «Un preavviso o un contatto preliminare non equivale a un’intesa compiuta, né può sostituire le procedure necessarie tra i soggetti competenti», aggiunge ancora la società di navigazione.
«Serve chiarezza»
SNL chiede quindi che il Governo chiarisca quali siano gli atti formali, gli accordi, le valutazioni tecniche e le garanzie finanziarie che sorreggono questa decisione. «Il territorio ha diritto di sapere chi sosterrà i costi di avvio, manutenzione, esercizio e investimenti futuri; come verranno garantiti i posti di lavoro e la continuità del servizio; quale piano esista per l’elettrificazione; quali responsabilità saranno assunte in caso di ritardi, disservizi o maggiori oneri per la collettività».
Per la società di navigazione è «inaccettabile liquidare con una lettera un progetto costruito con Comuni, enti regionali, operatori turistici e partner transfrontalieri. Non è accettabile disperdere competenze, relazioni e investimenti già messi in campo da un’azienda del territorio, senza dimostrare che la soluzione alternativa sia davvero più solida, più efficiente e meno onerosa per i contribuenti».
«Pronti a discutere le criticità nelle sedi competenti»
Il Governo attribuisce a SNL una serie di criticità, ma la Società si dice pronta a discuterle, documenti alla mano, nelle sedi competenti. Respinge però il tentativo di «trasformare questioni che richiedono analisi, responsabilità condivise e soluzioni operative in una condanna sommaria, comunicata prima ancora che siano stati resi noti un progetto concreto, un piano finanziario e un accordo istituzionale completo».
«In una fase nella quale la politica ticinese è già proiettata verso la prossima campagna elettorale, sarebbe un grave errore trasformare una scelta industriale, territoriale e transfrontaliera in una prova di forza - conclude la SNL -. Il Verbano non può diventare il palcoscenico di una decisione frettolosa, con un’azienda ticinese messa all’angolo e il territorio chiamato soltanto a prendere atto».
SNL conferma infine la propria disponibilità a un tavolo di lavoro «serio, documentato e paritetico con Cantone, Comuni, Confederazione, e controparti italiane. Un tavolo che esamini dati, costi, tempi, responsabilità e alternative reali».



