Oltre 5 milioni per difendersi dai pericoli naturali

Approvati i crediti per la sistemazione dei corsi d’acqua, per la premunizione contro i pericoli naturali, la valorizzazione ambientale e per il rinnovo della rete idrometeorologica cantonale
BELLINZONA - Il Consiglio di Stato ha approvato nella sua seduta settimanale il messaggio del Dipartimento del territorio (DT) con cui viene richiesto al Gran Consiglio un finanziamento complessivo di 5'401'280 franchi. L’importo è suddiviso in tre crediti ordinari destinati alla sistemazione di corsi d’acqua, alla prevenzione dei pericoli naturali legati all’acqua e alla valorizzazione ambientale, oltre che al rinnovo della rete idrometeorologica cantonale.
Interventi sulla Maggia tra Riveo e Someo
Tra i principali progetti figura la seconda fase della sistemazione del fiume Maggia nel comparto Riveo-Visletto, nei Comuni di Maggia e Cevio. L’intervento mira a migliorare la sicurezza idraulica a protezione dell’abitato di Riveo e della zona artigianale legata alla lavorazione della pietra, integrando al contempo esigenze ambientali e paesaggistiche.
Il progetto definitivo, risalente al 2014, ha costituito la base per le decisioni di finanziamento a livello comunale, cantonale e federale. Dopo l’iter autorizzativo e l’appalto nel 2020, i lavori sono iniziati nell’aprile 2023 e sono tuttora in corso. Nel frattempo, tuttavia, sono emerse nuove criticità, tra cui cambiamenti nel mercato degli inerti e significativi inquinamenti del suolo, che hanno comportato un sensibile aumento dei costi rispetto alle previsioni iniziali.
Protezione del comparto Galletto a Castione
Un secondo intervento riguarda la sistemazione della camera Galletto nel Comune di Arbedo-Castione. L’area, situata sopra la zona artigianale, è interessata da corsi d’acqua che si attivano durante forti precipitazioni, generando ruscellamenti e trasporto di detriti. Il comparto è inoltre esposto al rischio di caduta massi.
Per proteggere edifici residenziali, industriali e commerciali, il Comune ha promosso una gestione integrata dei rischi, dando priorità a un progetto di premunizione. La nuova camera consentirà di migliorare il livello di sicurezza, riducendo i rischi per l’area interessata.
Rinnovo della rete idrometeorologica
Il messaggio prevede anche la manutenzione straordinaria e il rinnovo della rete idrometeorologica cantonale. Il monitoraggio dei corsi d’acqua fornisce dati fondamentali per attività economiche, ambientali e per la sicurezza della popolazione.
La rete, gestita dall’Istituto Scienze della Terra nell’ambito del mandato tra Cantone e SUPSI, necessita di un costante aggiornamento. Sono previste nuove stazioni di misura, la sostituzione di strumenti obsoleti e il potenziamento del sistema di monitoraggio e allerta, anche alla luce degli effetti del cambiamento climatico sulla disponibilità idrica.
Manutenzione dello sbarramento di Ponte Tresa
Tra gli interventi figura anche la manutenzione straordinaria dell’impianto di regolazione del Lago di Lugano a Ponte Tresa, in funzione dal 1963. In base alla convenzione tra Svizzera e Italia, la gestione e i costi sono a carico della Svizzera, tramite il Cantone Ticino.
A circa vent’anni dall’ultimo intervento, è prevista la revisione delle paratoie e dei cilindri idraulici, oltre all’introduzione di migliorie per la gestione di situazioni di emergenza. I lavori inizieranno con una prima paratoia, per poi estendersi all’intero impianto nei prossimi anni, con l’obiettivo di garantire sicurezza e affidabilità nel lungo periodo e prevenire possibili inquinamenti.
Aggiornamento dei Piani delle Zone di Pericolo
Il pacchetto include infine l’aggiornamento dei Piani delle Zone di Pericolo (PZP) legati ai corsi d’acqua. Il Ticino dispone di un quadro legislativo consolidato, rafforzato dalla revisione della Legge sui territori interessati da pericoli naturali del 2017, che introduce il principio della gestione integrata del rischio.
L’azione cantonale si inserisce nella strategia nazionale PLANAT, orientata a rafforzare la resilienza attraverso la collaborazione tra enti pubblici e settore privato. Nonostante investimenti superiori a 7,4 milioni di franchi dal 2005 per la documentazione dei pericoli naturali, l’alluvione della Valle Maggia del 2024 ha evidenziato nuove sfide, legate a eventi estremi sempre più frequenti e intensi.
Alla luce dei cambiamenti climatici e delle trasformazioni morfologiche del territorio, l’aggiornamento dei PZP è ritenuto prioritario per garantire una pianificazione efficace e una gestione del rischio coerente con gli scenari futuri.



