Scenario lunare? No, è "Paulina" al lavoro

Le immagini della fresa meccanica in azione nel cantiere del secondo tunnel del San Gottardo
Le immagini della fresa meccanica in azione nel cantiere del secondo tunnel del San Gottardo
AIROLO - Uno scenario lunare, quasi fantascientifico, quello ripreso nel suggestivo video realizzato dall'agenzia fotografica TiPress. Non ci troviamo sul satellite terrestre o su qualche pianeta da esplorare, ma nelle viscere della Terra e più precisamente all'interno del cantiere di una delle opere più attese a livello svizzero: il secondo tunnel del San Gottardo.
Dieci giorni fa, il 18 maggio, la fresa meccanica "Paulina" si è rimessa all'opera dopo una pausa piuttosto lunga. Era il giugno dello scorso anno quando, a seguito di un crollo di roccia nel cantiere, la fresa si era dovuta provvisoriamente arrestare.
Ora, dopo aver messo in sicurezza l'area interessata dal crollo e aver preparato la ripresa dell'avanzamento, "Paulina" ha ripreso il suo lavoro a pieno regime. Le immagini, come detto, sono suggestive: le luci proiettano riflessi turchesi sul gigantesco macchinario in funzione, che prosegue nel suo lento e inesorabile lavoro.
Uno scavo impegnativo
Per il proseguimento dello scavo nelle difficili condizioni geologiche della Tremola, l’USTRA ha scelto una procedura complessa ma sicura: dal vicino cunicolo di accesso alla zona di disturbo sud, già scavato, è stato realizzato all’esplosivo un nuovo cunicolo di collegamento lungo circa 250 metri, che ha raggiunto la quota del tunnel principale al metro di galleria 443. Da lì, la metà superiore della sezione della galleria – la cosiddetta calotta – è stata scavata con metodo tradizionale in controavanzamento verso la testa della fresa.
Raggiunta la testa di perforazione, la rimessa in funzione della TBM il 18 maggio scorso ha infine segnato il buon esito di questa operazione, che aveva richiesto un notevole impegno da parte delle squadre di minatori coinvolte, come pure dei progettisti della direzione dei lavori.
Ora la TBM sta procedendo allo scavo della parte inferiore della galleria, già preparata e assicurata con il controavanzamento. In parallelo, a partire dal metro di galleria 443 è stato scavato con metodo tradizionale anche la calotta del tratto nord della zona Tremola, fino al metro di galleria 742. Da quel punto la TBM «Paulina» riprenderà, verosimilmente, a partire da settembre 2026, lo scavo a piena sezione del secondo tubo del San Gottardo nella roccia compatta.





