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UCRAINA / CANTONE

Assistenza sanitaria e aiuti umanitari nei villaggi colpiti dalla guerra

I volontari di HUNPA sono rientrati dall’Ucraina. Al via una nuova missione in Medio Oriente e Nord Africa.
HUNPA 2026
Fonte RED
Assistenza sanitaria e aiuti umanitari nei villaggi colpiti dalla guerra
I volontari di HUNPA sono rientrati dall’Ucraina. Al via una nuova missione in Medio Oriente e Nord Africa.

KHARKIV / FAIDO - È rientrata in Ticino domenica 17 maggio l’ultima missione umanitaria dell’associazione sopracenerina HUNPA, impegnata nel sostegno alla popolazione civile ucraina colpita dalla guerra. La squadra, composta da due paramedici, un’infermiera, una psicologa e due operatori civili, era partita il 9 maggio con l’obiettivo di portare assistenza sanitaria e aiuti concreti nelle aree più fragili del Paese.

Nella prima fase dell’intervento il gruppo si è diviso in due squadre operative. Una ha raggiunto la regione di Kharkiv, prestando supporto medico nei villaggi a ridosso della linea del fronte, dove vivono soprattutto persone anziane che da mesi, e in alcuni casi da anni, non ricevono cure adeguate né medicinali essenziali. I paramedici hanno effettuato visite e controlli sanitari, distribuendo farmaci di prima necessità e offrendo sostegno a una popolazione segnata dalla guerra e dall’isolamento.

Il secondo gruppo ha invece operato nella città di Mykolaïv, nel sud del Paese. Qui gli operatori hanno visitato un neonato nato con gravi problemi di salute e sottoposto a un delicato intervento chirurgico subito dopo la nascita. Per il piccolo è necessaria un’alimentazione speciale, oggi praticamente introvabile nella regione. Grazie alle donazioni raccolte nella Svizzera italiana, HUNPA ha consegnato alla madre latte specifico, pappe e omogeneizzati, fornendo un aiuto immediato alla famiglia.

Dopo ulteriori visite mediche nei villaggi periferici della regione di Mykolaïv, la squadra si è spostata verso Kharkiv, dove si è ricongiunta con gli altri operatori. Le attività sono quindi proseguite nelle aree più discoste, tra cui il villaggio di Protopopivka, una delle località più colpite dagli attacchi russi, dove oltre metà degli edifici è stata distrutta. Lo starosta del villaggio ha incontrato personalmente i volontari per ringraziarli del loro impegno, sottoponendosi anche a una visita medica.

Durante la permanenza nella regione, gli operatori ticinesi hanno collaborato con Suor Oleksia, attiva sul territorio dal 2018. Nonostante l’invasione russa, la religiosa ha scelto di rimanere accanto alla popolazione civile, offrendo sostegno quotidiano a sfollati, anziani e bambini nei quartieri più colpiti e nelle aree rurali isolate.

La missione si è conclusa con il rientro della squadra in Ticino dopo giorni intensi di lavoro sul campo, tra difficoltà e gesti di solidarietà che continuano a mantenere un legame diretto tra il Ticino e le comunità ucraine colpite dalla guerra.

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