Assordati dagli spari del tiro a piattello: «Siamo cittadini di Serie B?»

Le lamentele di un gruppo di abitanti biaschesi, raccolte dal consigliere comunale Fabrizio Totti che ha presentato un'interpellanza al Municipio.
BIASCA - Dopo l'interrogazione al Municipio di Biasca sul rinnovato stand di tiro, e le sue ripercussioni "cacofoniche" per la popolazione. Ecco arrivare anche un'interpellanza, sempre a tema “spari”, ma questa volta riguardante il tiro al piattello.
A sottoporla all'attenzione dell'esecutivo cittadino è, anche questa volta, il consigliere comunale Fabrizio Totti che ha ricevuto - via lettera - un appello a muoversi anche in tal senso, da parte di un gruppo di abitanti anonimi del paese che vivono a ridosso della struttura.
«È una vergogna», chiosa la missiva senza firma, «sparano tutti i fine settimana dalle 8 fino a tarda sera, anche la domenica». La frustrazione deriva anche dall'apparente disinteresse da parte delle autorità: «Siamo considerati cittadini di serie B?».
Da cui le domande di Totti al Municipio:
1. Il Municipio è a conoscenza della problematica segnalata dalla popolazione?
2. Considerato che la struttura è privata, il Municipio dispone di strumenti per intervenire sull'attività di tiro?
3. È possibile valutare una regolamentazione più efficace degli orari e/o delle modalità di sparo, al fine di limitare i disagi fonici?
4. Il Municipio ritiene che il persistere di tali emissioni foniche possa compromettere l'attrattività residenziale del Comune di Biasca, disincentivando nuovi insediamenti abitativi e favorendo una migrazione verso altri Comuni, con possibili ripercussioni negative sullo sviluppo demografico ed economico del territorio?



