Conferenza cantonale della cultura, ecco di cosa si è parlato

Al centro delle discussioni accesso alla cultura, progetto Forum cultura e spazi per la cultura indipendente.
BELLINZONA - Nelle scorse settimane si è tenuta la ventunesima Conferenza cantonale della cultura (CCCult). Durante l’incontro, tenutosi il 6 marzo, sono stati approfonditi diversi temi centrali per il settore culturale, tra cui le carte di agevolazione per l’accesso alla cultura, il progetto di Forum Cultura e lo stato di avanzamento delle misure relative agli spazi per la cultura indipendente.
La ventunesima Conferenza cantonale della cultura si è svolta a Bellinzona sotto la presidenza della Consigliera di Stato Marina Carobbio Guscetti, Direttrice del DECS. All’incontro hanno partecipato i membri designati della Conferenza e diversi invitati esterni.
In apertura, la Presidente ha ricordato alcune delle principali misure avviate negli ultimi due anni, tra cui l’elaborazione delle prime linee programmatiche cantonali di politica culturale, la revisione della legge e del regolamento sul sostegno alla cultura e il processo di semplificazione e digitalizzazione delle richieste di finanziamento.
La Conferenza ha poi affrontato il tema delle carte di agevolazione. In questo contesto è stata presentata l’esperienza dell’Associazione Abbonamento Musei, attiva nella Regione Lombardia e Piemonte con una rete di oltre 500 musei. Il modello, basato su un abbonamento annuale che consente l’accesso gratuito ai musei, mira ad aumentare la partecipazione culturale e a rafforzare il turismo culturale di prossimità. La discussione ha evidenziato l’interesse per possibili sviluppi e collaborazioni anche a livello transfrontaliero.
Un secondo punto all’ordine del giorno ha riguardato il progetto di Forum Cultura, pensato come occasione di incontro e di scambio tra le diverse filiere culturali del Cantone. La proposta mira a favorire il dialogo tra operatori, istituzioni e organizzazioni mantello su temi quali la professionalizzazione del settore, il ruolo del volontariato e le prospettive di sviluppo della cultura. Il Dipartimento ha confermato la propria disponibilità a sostenere l’organizzazione dell’iniziativa, a condizione che vi sia un interesse e un coinvolgimento attivo degli attori del territorio.
La Conferenza ha infine discusso lo studio dedicato agli spazi per la cultura indipendente, recentemente pubblicato dall’Osservatorio culturale del Cantone Ticino. Il rapporto presenta i risultati di un lavoro di analisi condotto nel corso dell’ultimo anno e propone una serie di possibili misure operative. Durante il dibattito è emersa l’importanza di dare continuità al lavoro svolto, grazie anche al dialogo costruttivo avviato tra le istituzioni e l’Associazione Idra.
La Conferenza cantonale della cultura si conferma come uno spazio di dialogo tra istituzioni e attori culturali del territorio. Gli incontri permettono di condividere informazioni, coordinare strategie e promuovere un’offerta culturale diversificata e accessibile su tutto il territorio ticinese.



