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Pasticci assicurativi: e la carta grigia salta

A dicembre in molti hanno cambiato copertura dell’auto. E c’è chi è stato vittima di un disguido. Lo conferma Elia Arrigoni, capo della Sezione della circolazione.    
Depositphotos (archivio)
Pasticci assicurativi: e la carta grigia salta
A dicembre in molti hanno cambiato copertura dell’auto. E c’è chi è stato vittima di un disguido. Lo conferma Elia Arrigoni, capo della Sezione della circolazione.    

CAMORINO - Hanno deciso di cambiare l’assicurazione dell’auto. Ma poi si sono dimenticati di una virgola. E così a gennaio si sono ritrovati con una tassa amministrativa da pagare. O addirittura con una revoca della carta grigia che equivale alla licenza di circolazione della vettura. «È capitato a diversi ticinesi», conferma Elia Arrigoni, capo della Sezione della circolazione.  

L’ingranaggio che si blocca – Basta un codice sbagliato, l’assenza di un attestato, un’eventuale incomprensione su quando l’utente fa il cambio dell’assicurazione. Oppure la mancata consegna alla Sezione della circolazione della carta grigia necessaria per potere procedere al cambiamento dell’assicurazione. E il pasticcio è servito.

Coperture che scadono – «I casi – sottolinea – sono aperti in base all’indicazione della mancata copertura da parte delle compagnie assicurative. L’assicurazione è tenuta a segnalare quando al veicolo scade la copertura. E noi siamo obbligati a procedere immediatamente. Su esplicita richiesta delle compagnie assicurative, il sistema emette in automatico una decisione di sequestro della licenza e della targa per mancata copertura assicurativa».

A gennaio 519 casi – La tassa di giustizia è stabilita per legge a 100 franchi. «Non si tratta dunque di una multa». Ma il vero problema diventa il ritiro della carta grigia che impedisce così al veicolo di circolare. «A gennaio, considerando la totalità dei casi, i ritiri sono stati 519. In questa cifra sono comprese anche altre casistiche. Ma resta un numero piuttosto alto».

Il motivo del ritiro – Ma perché tecnicamente la carta grigia viene ritirata all’utente? «Perché a partire dalla data indicata dalla compagnia assicurativa stessa, il veicolo risulta privo della copertura obbligatoria di responsabilità civile per veicoli a motore. E non vi è, al momento dell’emissione, un nuovo attestato valido e corretto di un'altra compagnia. La legge ci impone di procedere subito, perché il veicolo da quel momento circola senza copertura assicurativa».

Attestato elettronico – Ecco perché per regolarizzare la procedura ed evitare che il detentore del veicolo rimanga scoperto dal punto di vista assicurativo, le compagnie dovrebbero provvedere anticipatamente all’emissione dell’attestato assicurativo elettronico. E l’utente dovrebbe procedere rapidamente, prima della scadenza del certificato, a inoltrare i nuovi dati alla Sezione della circolazione.

Perché in molti hanno cambiato – «Analogamente a quanto avviene per le casse malati – suppone Arrigoni –, anche nel settore assicurativo delle auto gli utenti possono essere confrontati con aumenti dei premi e scelgono quindi di cambiare compagnia al fine di contenere i costi. Quest’anno si è cambiato più del solito a seguito di importanti aumenti dopo gli eventi di grandine e maltempo degli scorsi due anni».

Mole di lavoro supplementare – Cambiamenti, imprevisti e ritiri della carta grigia si traducono in una mole di lavoro supplementare per i collaboratori della Sezione della circolazione. «Questo, di riflesso, ha comportato un lieve ritardo nel trattamento delle pratiche e tempi d’attesa maggiori agli sportelli. Nonostante ciò, grazie all'impegno del personale, siamo sempre riusciti a evadere tutte le richieste nel giro di pochi giorni».

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