L'eterna danza tra amore e morte

Il programma dell'edizione 2026 degli Eventi letterari Monte Verità parte dalla canzone di Leonard Cohen e porta grandi ospiti in riva al Verbano
ASCONA - Eros e Thanatos tornano a danzare sul Monte Verità. Dal 26 al 29 marzo 2026 Ascona e Locarno ospitano la 14ª edizione degli Eventi letterari Monte Verità, un festival che intreccia letteratura, performance e pensiero, ispirati a Dance Me to the End of Love di Leonard Cohen. Amore e morte, danza ed erotismo diventano le coordinate di un percorso che interroga il presente: è ancora possibile un amore assoluto nell’epoca delle app? O la libertà affettiva ha svuotato i sentimenti del loro senso?
Curato da Stefan Zweifel, il festival riunisce alcune delle voci più autorevoli della scena internazionale. Eva Illouz porta sul Monte Verità la sua lucida analisi delle emozioni nella modernità digitale e politica, mentre Navid Kermani, Premio per la Pace dell’Editoria Tedesca, riflette sulla dissoluzione dei mondi familiari e sull’attualità del pensiero amoroso di Simone Weil. Lukas Bärfuss presenta in anteprima il suo nuovo romanzo autobiografico, un’indagine sulle origini e sulle ferite sociali, e Terézia Mora esplora l’amore come vincolo, ossessione e rivelazione.
L’apertura è affidata a Emanuele Trevi, che a Locarno racconta un amore inatteso e tardivo, dove l’intimità sfiora la fine. Dalla scena italiana arrivano anche Antonella Lattanzi, con una scrittura viscerale sui sentimenti contraddittori, e Chiara Barzini, che intreccia amore per Los Angeles e crepuscolo del sogno americano.
Accanto alla parola scritta, il festival mette in scena il corpo: performance e letture musicali evocano il legame antico tra eros e morte, dalla New York queer degli anni Ottanta segnata dall’AIDS alla filosofia dionisiaca di Nietzsche. Tra bellezza e orrore si muovono anche Madame Nielsen, Martin Meyer con Tintin, e una lettura esclusiva de La schiuma dei giorni di Boris Vian, accompagnata da cocktail ispirati al 'pianocktail'.
Il Monte Verità si apre inoltre come luogo della memoria e della cura: dalla Casa Monte Tabor, per la prima volta accessibile al pubblico, alla Fondazione Eranos, dove si riflette su gioco e resilienza nei giovani traumatizzati dalla guerra. Un prefestival a Lugano e un ricco programma per bambini completano un’edizione che invita a danzare fino alla fine dell’amore, senza promettere risposte, ma esperienze. Dance, dance, dance.



