L'altro volto di Karoubian: «Sono emotivo, mi commuovo e mi arrabbio»

Il "re dei tappeti", noto per i suoi spot televisivi in dialetto, si racconta a TioTalk: «Mi piace la solitudine. È necessaria per poi apprezzare la compagnia».
Il "re dei tappeti", noto per i suoi spot televisivi in dialetto, si racconta a TioTalk: «Mi piace la solitudine. È necessaria per poi apprezzare la compagnia».
SAVOSA - Date un'occhiata al vodcast di TioTalk: quest'uomo a suon di "Crispas!" e "Sa vedum" arriverà addirittura a promuovere il telo mare che tio.ch gli offre in omaggio. Felix Karoubi, conosciuto da tutti come Karoubian, è nato per vendere. Il "re dei tappeti" racconta la sua Odissea. «Sono arrivato in Svizzera grazie a mia moglie. L'ho conosciuta in Israele quando avevo 19 anni. Lei è di Morcote e mi ha portato in Ticino. Le sarò per sempre grato».
«Vendevo enciclopedie» – Nato a Parigi quasi 70 anni fa, di origini tunisine, Karoubian ha iniziato la sua carriera come lavapiatti. Ma è come venditore "porta a porta" che si è fatto davvero le ossa. «Vendevo enciclopedie. Pur non sapendo niente della lingua italiana. Ho girato Ticino e Mesolcina in lungo e in largo. Mi piaceva la Leventina. È stata una vera scuola di vita. Lì ho captato le espressioni più colorite del dialetto locale. Quelle che ho poi portato nei miei spot televisivi».
«Ogni tappeto ha una storia unica» – Un uomo dall'anima internazionale. Socievole. Ma anche molto riservato. «Non ho hobby particolari. È un mio rammarico. Il mio hobby sono i tappeti. Ogni tappeto ha una storia, una sua unicità. Pensate che vengono fatti a mano, in maniera minuziosa. La maggior parte arriva dall'Iran».
«L'essere umano è egoista» – Dalla video intervista emerge un Karoubian inedito. «Sono emotivo. Mi capita di commuovermi. Anche per le cose apparentemente più banali. Sono anche uno che lascia andare la rabbia. Mi fanno molto arrabbiare le cose stupide. Trovo che l'essere umano sia egoista. Altrimenti il mondo andrebbe meglio. Io abito a Paradiso. L'inferno invece siamo noi. Siamo capaci di fare cose molto brutte».
«La mia scuola è stata sul campo» – Padre di due figli, un maschio e una femmina, Karoubian vive con la stessa donna che ormai mezzo secolo fa gli ha fatto conoscere la Svizzera. «Grazie a Dio ho sempre la stessa moglie. A lei piacciono tanto le piante. È una donna discreta, tranquilla. È grazie a lei che sono arrivato dove sono arrivato. Non ho neanche avuto un'istruzione particolare. La mia scuola è stata sul campo».
Un lato quasi mistico – Da una parte vedi Karoubian e pensi alla sua allegria. Dall'altra ti rendi conto che tiene davvero parecchio alla sua privacy. «Il mio telefonino? Suona poco. Non sono in tanti ad avere il mio numero. Io sono quello che vedete in televisione. Però ho anche bisogno di staccare. Di stare con me stesso. Mi piace la solitudine, è necessaria per poi apprezzare la compagnia. Parola di Karoubian».






