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LUGANOC'è troppo odio online, noi costretti a limitare i commenti

26.02.24 - 06:30
I motivi che ci hanno spinto a chiudere una parte del blog. E un'avvocato spiega a cosa va incontro chi scrive commenti di odio.
Foto tio.ch
C'è troppo odio online, noi costretti a limitare i commenti
I motivi che ci hanno spinto a chiudere una parte del blog. E un'avvocato spiega a cosa va incontro chi scrive commenti di odio.

LUGANO - Da alcune settimane, come avete potuto notare, su molte notizie non vi è più la possibilità di scrivere un commento. Abbiamo ridotto la possibilità di commentare le notizie, e questa nostra scelta editoriale sta suscitando un po’ di malcontento e qualche critica ingiusta.

Quando 26 anni fa (eh si, era proprio il 1998) decidemmo di aprire il blog e permettere ai lettori di dibattere sugli argomenti più disparati, ci sembrava di fare qualcosa di rivoluzionario: un blog aperto a tutti, un punto di incontro virtuale dove dibattere sulle notizie. Il tutto senza censura da parte nostra, se non per eliminare commenti volgari, offese gratuite, ingiurie, espressioni razziste o bestemmie.

Molte cose sono cambiate nel corso degli anni. Internet è cambiato. La società è cambiata. In Svizzera, come nel resto del mondo, chi opera nel settore digitale non ha potuto fare a meno di notare un vertiginoso aumento dell’odio espresso attraverso i social.

E lo constatiamo anche noi quotidianamente leggendo centinaia di commenti carichi di violenza verbale, offese, attacchi personali, insulti. Insomma, una mancanza generale di rispetto che ha assunto una dimensione che non ci aspettavamo. E soprattutto che non riusciamo più a gestire con le nostre forze.

Da qui la decisione di ridurre le notizie commentabili, di non aprire il blog su news che affrontano temi delicati che infiammano facilmente gli animi. Non chiudiamo del tutto il blog perché crediamo ancora nella forza della libertà di saper esprimere le proprie idee con educazione, rispetto e quel senso di civiltà che ognuno di noi dovrebbe inseguire.

Quindi non possiamo accettare chi ci attacca di applicare la censura, di mettere il bavaglio alla libertà di espressione. La possibilità di commentare c’è ancora, ed è presente su determinate notizie, quasi tutte su quelle che vengono firmate dal giornalista.

E i commenti vengono letti e seguiti con maggiore attenzione da parte nostra, perché – è fondamentale ricordarlo – quando un utente lascia un commento non è solo chi scrive ad assumersi la responsabilità di ciò che viene detto, ma anche chi ospita il commento. Quindi noi.

Una situazione delicata che puo’ rivelarsi facilmente un campo minato.  Facciamo chiarezza con l'Avvocato Clarissa David dello studio btc.legal sa.

Nel momento in cui una persona scrive un commento ingiurioso all’interno di un blog su un sito online e dovesse scattare una denuncia, a cosa va incontro la persona querelata e il sito che ha ospitato il commento?
Se una persona o un’impresa dovessero subire dei commenti diffamatori, calunniosi o di odio in generale su un blog online, possono querelare l’autore dei commenti. I reati di diffamazione e calunnia sono infatti punibili solamente a querela di parte dalla persona offesa. In ogni caso, non solo le diffamazioni e le ingiurie dirette nei confronti di una singola persona o di un gruppo ben determinato rappresentano un reato penale. Infatti, il 1° luglio 2020 è entrato in vigore nel Codice penale svizzero l’art. 261 bis revisionato, disposizione che punisce le discriminazioni e l’incitamento all’odio sia nei confronti di persone o gruppi di persone individuabili e definite, sia nei confronti di gruppi di persone più indefiniti. (vedi box sotto).

Le persone toccate nella loro personalità da commenti discriminatori o di odio hanno diritto di rispondere se la lesione è stata causata dai media e possono avviare anche una procedura civile finalizzata a proibire una lesione imminente, a far cessare una lesione attuale o a far accertare l’illiceità di una lesione che continua a produrre effetti molesti. Dal canto loro, i media hanno un’importante responsabilità nell’ambito del rispetto della dignità delle persone e nell’eliminazione delle discriminazioni.

Infatti, secondo la Dichiarazione e le Direttive dei doveri e dei diritti dei giornalisti, questi ultimi sono tenuti ad eliminare dai media commenti online che riportano affermazioni razziste e discriminatorie penalmente rilevanti. Se i giornalisti non procedono in questo modo, violano il loro Codice deontologico.

Se la Magistratura dovesse richiedere i dati personali dell’utente (quindi nome e cognome) che ha scritto un commento ingiurioso, l’editore è obbligato a dare le informazioni oppure è possibile opporsi?
In questi casi, i giornalisti e gli editori sono obbligati a fornire le informazioni. Essi non hanno infatti alcun segreto professionale a cui appellarsi e la trasmissione di dati richiesti da un’autorità inquirente sottostà al Codice di procedura penale.

Quali condanne prevede il Codice penale per l’utente che ha scritto il commento?
I reati lesivi dell’onore, ossia la diffamazione, l’ingiuria e la calunnia sono reati perseguibili a querela di parte e vengono puniti con una pena pecuniaria o, solamente per la calunnia, con una pena detentiva sino a tre anni. Il reato di discriminazione e incitamento all’odio è invece perseguibile d’ufficio e l’autore è punito con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria.

Quali sono i requisiti che caratterizzano la diffamazione questi reati?
Il reato della diffamazione si realizza quando una persona, comunicando con un terzo, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla sua reputazione, mentre la calunnia sussiste quando una persona, comunicando con un terzo e sapendo di dire cosa non vera, incolpa o rende sospetta una persona di condotta disonorevole o di altri fatti che possano nuocere alla sua reputazione.

Commette invece ingiuria chi offende con parole, scritti, immagini, gesti o vie di fatto l’onore di una persona. Come già detto, invece, il reato di discriminazione e incitamento all’odio punisce ogni atto che nega pubblicamente ad una persona, implicitamente o esplicitamente, il diritto ad un’esistenza in condizioni di parità per motivi di razza, etnia, religione o per l’orientamento sessuale.

Le richieste di scuse possono avere un peso nella risoluzione del caso?
Le scuse non sono un elemento attenuante considerato dall’autorità penale, ma possono comunque rappresentare un gesto che potrebbe portare la persona colpita dal reato a non presentare una querela penale, oppure a ritirarla. Ciò non vale tuttavia per l’art. 261 bis CP, essendo un reato perseguibile d’ufficio. Una volta entrati nel procedimento penale, l’autore del reato lesivo dell’onore ha la possibilità di ritrattare davanti al giudice come non vero quanto egli ha detto. La ritrattazione può portare ad un’attenuazione della pena.

L’art. 261 bis del Codice penale svizzero
È punito con una pena detentiva o con una pena pecuniaria chiunque: (i) incita pubblicamente all’odio o alla discriminazione contro sia una persona, sia un gruppo di persone, indefinito, per la loro razza, etnia, religione o per il loro orientamento sessuale; (ii) propaga pubblicamente un’ideologia intesa a discreditare o calunniare sistematicamente tale persona o gruppo di persone; (iii) nel medesimo intento organizza o incoraggia azioni di propaganda o vi partecipa; (iv) pubblicamente, mediante parole, scritti, immagini, gesti, vie di fatto o in modo comunque lesivo della dignità umana, discredita o discrimina una persona o un gruppo di persone per la loro razza, etnia, religione o per il loro orientamento sessuale o, per le medesime ragioni, disconosce, minimizza grossolanamente o cerca di giustificare il genocidio o altri crimini contro l’umanità.

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COMMENTI
 

chateaubeyevelle1982 1 mese fa su tio
Credo che il desiderio di controllo dei commenti da parte di Tio gli sia contro producente. Finché non è arrivato il web2, cioè l'internet che ha permesso di interagire sul web attraverso finestre come quella dove io sto scrivendo proprio ora, oppure l'ebanking, per fare due esempi, il controllo delle notizie e delle reazioni alle notizie era totale. Quindi possiamo dire che la libertà di stampa esisteva ma non poteva, in un certo senso, essere verificata. Tutti i giornali scrivevano le stesse cose e in pratica spesso si potevano interpretare gli articoli di stampa come dei "comunicati" stampa. Con l'avvento del web2 la gente ha iniziato a mostrare che in realtà gli articoli che venivano pubblicati non accoglievano, molto spesso, il parere del pubblico in modo favorevole ma venivano criticati. Ora, è vero che la critica è spesso offensiva e lesiva. Ma questa è la stupidità generale del pubblico, diciamolo, e la stupidità ha un prezzo. Credo che dovrebbe essere invece necessario e utile lasciare che la stupidità venga espressa, sarà poi il tempo che farà pulizia di questo modo di interagire, che è immaturo oltre che (molto) poco intelligente. E' stato citato il periodo delle vaccinazioni durante il covid, è un ottimo esempio infatti. Quanti insulti hanno ricevuto quelli che erano contro le vaccinazioni? A parte il fatto che gli insulti hanno dimostrato l'assoluta mancanza di senso democratico di molti utenti, e l'assoluta mancanza di senso di libertà di idea e espressione. In effetti, in molta gente c'è una mancanza di voglia di libertà. Alla fine si constata che le persone vogliono essere guidate e comandate, perché della libertà non sanno farne uso. O forse dimostrano che la libertà di esprimersi fa paura, e quindi scatta la loro emozione e insultano, diventano quasi violente contro chi, invece, la propria libertà la esprime e che vuole continuare a farlo. Qui per Tio si pone un bel dilemma: continuare ad essere il main stream e controllare chi e cosa possa essere scritto? Oppure diventare un vero motore di giornalismo libero e dimostrare la democrazia vera? La limitazione dovrebbe esistere soltanto per gli insulti, ma senza eliminarli, piuttosto segnalandoli con un sistema di interazione fra la magistratura e tio stesso. In fondo ci sono i numeri di telefono, se qualcuno non pubblica il suo vero nome, è comunque raggiungibile e denunciabile da parte delle autorità se commette reati con i suoi commenti. La libertà arriverà comunque grazie alla tecnologia e sarà il web3, cioè l'internet totalmente decentralizzato. Non si può controllare. Un altro esempio lo vediamo con certi socials: instagram, facebook in primis che non permettono commenti contro il main stream ma soprattutto contro la politica. Allora sono nati altri socials, divenuti una piazza virtuale dove le persone possono esprimersi liberamente, e anche pubblicare notizie che nessun main stream pubblicherà mai, e cioè alcune verità che vengono "trasformate" o nascoste, ma questo è un altro tema. Tio potrà far parte del futuro se anticipa un po' i tempi, magari qualcuno in alto a Berna o Bellinzona si arrabbierà, ma stanno già cadendo teste, il Cantone non ha più soldi perché continua a fare le cose nuove nello stesso identico vecchio modo senza capire che il nuovo è nuovo, e bisogna adattarsi. Anzi, bisogna approfittarne.

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a chateaubeyevelle1982
Giusta riflessione. Il desiderio di controllo o di censura esiste da parecchi anni. Tanti anni fa la censura riguardava principalmente la guerra d'Algeria., ci sono stati interventi permanenti. Soprattutto sulla politica e per chi lavorava nell'Informazione, il controllo veniva esercitato costantemente su tutto ciò che poteva favorire l'opposizione o darle troppo spazio, ovviamente con la benedizione dei Governi. La differenza oggi è che con internet è tutto più facile e molto veloce più veloce.

Emib5 1 mese fa su tio
Redazione, pure io volevo aggiungere un commento sotto un altro per contestare le afermazioni che molto odio e attacchi personali sono avvenuti ai danni di contrari alla vaccinazione, argomento decisamente falso come lo capisce chiunque abbia avuto la pazienza di leggere quanto scritto da molti novax, ma non mi è stato possibile poiché non si può vistare la caselladi accettazione delle regole. A questo punto perché non mettere un moderatore o chiudere definitivamente un blog che è diventato una farsa visto che praticamente solo notizie sportive aperte ai commenti?

Autore 1 mese fa su tio
Risposta a Emib5
Salve Emib5, ci dev'essere un problema... adesso verifichiamo

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Emib5
ciao Emib 😘 , ho il fortissimo dubbio che # Onorina sia la nostra # Tracy 😂 ( leggi i suoi commenti sotto , e come mi ha risposto sotto ) , ...cosa ne pensi ??

Emib5 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
Ciao Nina, non credo sia tracy, Onorina scrive in italiano e non è estremista come la nostra vecchia, ma non saggia, amica.

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Emib5
# Emib , solo #Tracy ed #Onorina scrivono commenti lunghissimi / confusi e sono ossessionati dal Covid 😂...e sotto #Onorina ha scritto... " Ho notato che avete cancellato metà dei commenti su un articolo perché l’avete ritenuto non idoneo ".... ( suppongo si riferisce all'articolo che tu conosci , sul long covid , del 21 febbraio ) ...comunque , vedremo 😜

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
e Emib5, Come potete vedere, l’uso inappropriato delle sue considerazioni sulla mia persona e non inerente all’articolo sono state rimosse dalla redazione. Per questo motivo ringrazio la redazione per questa saggia decisione.

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Onorina
#Onorina , SCRIVI FALSITÂ 😒 !...la Redazione ha cancellato ( giustamente 👍 ) anche i TUOI commenti che " non erano inerenti all’articolo " e “ inappropriati sulla mia persona " ( mi hai minacciata di mobbing !! )

Autore 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
Ok, diciamo che è chiusa qui la questione? Altrimenti ci tocca chiudere i commenti anche qui :) saluti a tutti e buon proseguimento

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
Non credo di essere mai andata a bere un caffè con Lei e quindi un minimo di rispetto. La risposta che cerca l'ha trova sotto se non l' ha ancora vista. Buona giornata

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a Autore
Complimenti alla redazione, ora permettete di segnalare direttamente un commento non conforme alle condizioni del blog. Ottima scelta👍

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a Onorina
Redazione, se mi consentite un suggerimento, sarebbe bello poter anche cancellare e/o modificare un nostro commento qualora dovessimo vedere un errore o un ripensamento su quanto scritto. Ho visto che su altre testate è possibile. Grz.

Nina 1 mese fa su tio
cara Redazione , penso ci sia un problema tecnico ; qui riesco ad inviare un commento ( dopo aver accettato / cliccato con ✔ le " condizioni del blog " ) ....mentre se voglio rispondere ad un blogger sotto ( p.es. #Onorina ) , NON riesco ad inviarlo ( perché NON posso cliccare con ✔ le " condizioni del blog " )

Autore 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
Salve Nina, ci dev'essere un problema, adesso verifichiamo

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Autore
grazie , ok , adesso funziona 👍

Onorina 1 mese fa su tio
Questa è la tecnologia, mi sembra esagerato in questo ambito volere controllare le parole e/o il pensiero di ogni cittadino (già in parte controllato dagli algoritmi che cancellano parole che hanno un senso nel discorso ma che lo stesso cancella perché non in grado di di discernere Una macchina non ha il buon senso). Il tema più violento e controverso è quello del Covid dove non si era mai visto una tale violenza e se si parla di censura perché non dire che; ‘’LA PIU GRANDE CENSURA MAI AVVENUTA NEL MONDO E STATA E RIMANE IL TEMA ‘’COVID’’, tema più discusso e controverso nel mondo ma è un tema sul quale dobbiamo decidere se si vuole continuare a censurare le voci autentiche in tutto il mondo che si sono rifiutate di rimanere in silenzio e anche di dare voce a coloro che hanno avuto troppa paura di parlare apertamente. È ora di smettere di attaccare la libertà di parola di tutti gli individui, insieme all'imposizione di azioni punitive che impediscono a tali individui di essere in grado di funzionare professionalmente, (questa è vera democrazia). Invece ora ci troviamo in un ambiente dove non c’è distinzione tra civile e combattente. Di fatto ci ritroviamo come in una guerra senza restrizioni. Non ci sono confini, non c’è etica. Quando diventi consapevole, consapevolmente consapevole, anche al livello più semplice delle tecnologie coinvolte nella Cyberwar e nella guerra cognitiva, ciò che scopri è che sei in un panorama informativo (propaganda) dove non eri in grado di discernere la verità., Quale è la VERITA VERA? Questo è in parte il motivo per cui siamo entrati in un ambiente post-verità dove la verità è determinata dalle persone con l’accesso più potente all’infrastruttura dell’informazione, affermare di essere la verità e questo da origine a tutte queste cose sul trans umanesimo, transgenderismo , chirurgia di riassegnazione di genere. Tutta questa è un ambiente post verità in qui la verità è ciò che senti, oppure credi. Li non esiste più una realtà o verità oggettiva, tutto può essere facilmente modellato. E talmente potente che se ti impegni in questo campo di battaglia, anche passivamente, tutto ciò che vedi, senti, pensi e credi prende forma. E in un ambiante in cui crediamo apparentemente in qualcosa come la democrazia, che si basa sulla capacità degli individui di agire in modo autonomo di elaborare le informazione vere in modo indipendente per prendere decisioni e su come desiderano essere governati , ciò ha a che fare con l’intero contratto sociale. Come dobbiamo essere governati? Sei in un ambiente in cui un governo o un partito politico, ovvero chi è al potere, in un particolare Governo ritiene che sia accettabile utilizzare questa tecnologia contro i cittadini, allora il gioco è finito o meglio ‘’Game Over’’ come ha detto Malone in un intervista.

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a Onorina
Inoltre Tio, vedo che intervenite nei commenti e mi fa molto piacere. Ho notato che avete cancellato metà dei commenti su un articolo perché l’avete ritenuto non idoneo, Concordo ampiamente che alcuni non rispettano, non solo le proprie idee altrui, ma addirittura attaccano e denigrano la persona stessa. Sarebbe interessante sapere chi attacca chi e perche il discorso è degenerato. Semplicemente tagliare o censurare non ha senso se non spiegate all’utente dove sono i suoi limiti, perché e chi ha sbagliato cosa?

Autore 1 mese fa su tio
Risposta a Onorina
Buongiorno Onorina, talvolta capita che rimuovendo un commento "malevolo" scompaiano anche tutti quelli in risposta, un po' come quando si taglia un ramo di un albero. L'idea della spiegazione ci sta senz'altro, finché il commento resta nei limiti del lecito ma non sempre è così. In ogni caso grazie, ne terremo conto. La redazione.

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a Autore
Grazie Redazione per la vostra gentile risposta. Mi rendo conto che è un compito arduo, ma confido che riuscirete a trovare una soluzione. Buon lavoro a tutti voi

Emib5 1 mese fa su tio
Risposta a Onorina
Brava, far togliere i commenti è un'ottima soluzione per evitare di dover rispondere alle critiche.

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a Emib5
Non potevo certo fare una critica su considerazioni che ha formulato verso di me come quella di un ‘’probabile chip di IA’’ e dei contenuti discutibili ecc.ecc. L’unica cosa che potevo fare a questo punto era di segnalare, anche per evitare dialoghi senza senso e la redazione, come giusto che sia, ha deciso di rimuovere queste sue considerazioni campate su ipotesi e nella sua testa. La prossima volta, prima di scrivere ci penserà un po' di più. ________________________________________

Emib5 1 mese fa su tio
Risposta a Onorina
Veramente mi riferivo alla affermazione che ci siano stati insulti e violenza verbale contro i contrari alle vaccinazioni e le segnalavo gentilmente che, fosse stata una lettrice attenta in questi tre anni, avrebbe potuto correggere l'affermazione generalizzandola visto che non solo io, ma molti altri su questo blog siamo stati svilaneggiati di continuo. Questo avevo scritto, poi gli altri commenti erano rivolti a Nina, anche se apparivano sotto un suo commento, sa, questo è un blog aperto a tutti, non si può impedire risposte quando si inseriscono commenti fantasiosi o pieni di luoghi comuni fasulli.

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a Emib5
Mi perdoni, ma non sono stupida sa, Nina parlava di me confondendomi con un altra persona e Lei ha risposto. Se ha sbagliato, abbi l'onestà intellettuale di riconoscerlo senza nascondersi dietro al fatto che appariva sotto un mio commento, almeno che non ricorda cosa ha scritto. La saluto comunque in quanto non ho nulla da aggiungere a quanto già detto.

Emib5 1 mese fa su tio
Risposta a Onorina
Mi perdoni anche lei, ma è chiaro che non ha capito la critica al suo lungo e confuso intervento, tipici anche di una nota disinformatrice di Tio, che pure non risponde mai alle critiche. Continui pure a scrivere simili commenti, è sempre divertente, anche se sconsolante, vedere i puzzle di commenti presi da chissà dove.

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Onorina
io NON confondo !!

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a Emib5
??

matthias87 1 mese fa su tio
anche la criminalità è aumentata ma non per questo ci vietano di uscire! io avrei punito piuttosto chi non sa comportarsi. peccato per me cosi facendo avete perso punti.

Meganoide 1 mese fa su tio
Ottima scelta, il blog era diventato la valvola di sfogo di molti personaggi dalle idee quantomeno "bizzarre"...

flame 1 mese fa su tio
Tutte scuse sinceramente e lo sapete benissimo. Ci sono mille metodi e strumenti per moderare "il blog", che dai, anche chiamarlo blog, c'è da ridere. È la sezione commenti. Libertà di espressione = 0. Censurate i commenti negli articoli dove c'è più interesse (politico e non).

Spartan555 1 mese fa su tio
Risposta a flame
Sono d’accordo.

Autore 1 mese fa su tio
Risposta a flame
Il nome blog è un retaggio del passato di tio a cui teniamo, sì sono dei commenti come ce ne sono in altri siti d'informazione. Per quanto riguarda i mezzi, ne abbiamo usati (e ne stiamo usando) diversi ma la mole di post - e di lavoro necessario per controllare tutto - è semplicemente troppo grande. Ci dispiace di privarvi di questa possibilità di discussione ma sul web di possibilità ce ne sono diverse (social in primis). Saluti e grazie comunque di leggerci, la redazione

Nina 1 mese fa su tio
secondo me , la Redazione dovrebbe lasciare commentare gli articoli " importanti " a giorni alterni ; cioé 1 giorno commentiamo sulla guerra in Ucraina , 1 altro giorno sul conflitto in Israele , 1 altro sulla politica ticinese / Svizzera / USA , o su articoli di scienza / salute ; ci sarebbe il vantaggio 1 ) per il moderatore di controllare solo 1 articolo " importante " al giorno , e 2 ) noi bloggers commentiamo e approfondiamo 1 argomento

flame 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
Un idea a dir poco terribile.

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a flame
perché ?

Andy 82 1 mese fa su tio
Risposta a flame
assolutamente d'accordo con Nina....

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
inoltre , la Redazione dovrebbe bloccare / bannare i bloggers maleducati / offensivi , o che scrivono falsità ( che sono una minoranza ) , dopo averli avvertiti via email privati

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
...e bloccare gli utenti che scrivono sempre off-topic !!

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
Concordo pienamente. Va detto pero che sono soprattutto le persone che esprimono opinioni diversi che vengono sistematicamente offese e attaccate nella loro persona denigrandole direttamente, specialmente in tema Covid.

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Onorina
# Onorina , ma tu sei # Tracy ??!! 😂... oppure lo neghi ??

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
...non lo neghi ?? allora sei #Tracy 😜

Voilà 1 mese fa su tio
Seguivo il blog ai tempi delle polemiche contro Marina Masoni, e anche allora il blog venne utilizzato per una feroce campagna denigratoria contro la consigliera di Stato, quindi dati i precedenti non me la sento di affermare che oggi sia peggio di allora, e mi permetto di dubitare che il motivo della censura sia la qualità dei commenti.

Nmemo 1 mese fa su tio
Risposta a Voilà
Denigrare è riprovevole, riportare fatti è informazione.

sctaquet 1 mese fa su tio
Risposta a Voilà
Condivido

Onorina 1 mese fa su tio
Risposta a Voilà
Verissimo, oggi non è peggio di allora, sono solo cambiati i modi

Diablo 1 mese fa su tio
Nome e cognome e tanti saluti.

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Diablo
No

Andy 82 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
appunto la privacy al primo piano..chi di dovere sà dove chiedere le varie info di chi ha espresso un parere o altro...

Nmemo 1 mese fa su tio
“Non è per caso che ci si trova confrontati con qualche azione cautelare o supercautelare di “qualche padreterno della politica” che ha paura di essere spennato vivo?” Ecc. ecc. con nome della fonte: il commento volutamente provocatorio è sparito per magia o per espressa volontà? Eppura trattava fatti noti alle autorità. L’arcano è ora chiaro, anzi chiarissimo. Quando la politica deve ricorrere a siffatte azioni significa proprio che il marciume la copre.

Kelt 1 mese fa su tio
Lo trovo comprensibile e condivisibile. Ci sono davvero troppe persone che non riescono a cogliere la differenza tra l'esprimere un'opinione e l'insultare una categoria di lavoratori, una classe di persone, un'etnia o altri. Non penso sia censura. Penso sia solo buonsenso. Molti di questi commenti hanno una sfondo razzista, sessista, omofobo o classista. Questa decisione protegge in parte quei molti che non comprendono a pieno le conseguenze legali dei loro commenti a ruota libera

Panoramix il Druido 1 mese fa su tio
Risposta a Kelt
Conseguenze legali che, mi permetto di sottolineare, possono coinvolgere anche l'editore (quindi tio).

Voilà 1 mese fa su tio
Risposta a Kelt
D'accordo con te, ma la censura non eliminerà il razzismo, il sessismo, l'omofobia o il classismo, come non è servita ad eliminare il razzismo, il negazionismo e l'antisemitismo, che hanno continuato a strisciare nel sottobosco ed ora, strumentalizzati da politici di estrema destra, tornano a manifestarsi apertamente in tutta l'Europa. Il proibizionismo non è mai la soluzione, serve solo a nascondere il problema.

Nick74 1 mese fa su tio
Per colpa di qualcuno non si fa più credito a nessuno La gente è arrabbiata perché al posto di andare avanti andiamo indietro a parte chi governa quelli vanno a gonfie vele nonostante l'incompetenza Comunque chissà chi ci guadagna a censurare

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Nick74
Si , purtroppo a causa di una minoranza , ci rimettiamo tutti !

Rigel 1 mese fa su tio
Risposta a Nick74
Chi commenta su un blog come questo spesso, anche grazie all'anonimato, butta giù di getto la prima cosa che gli passa nella mente. Le persone con una certa "sostanza" ed educazione per lo più lasciano commenti che reputo intelligenti. C'è poi chi non sa fare commenti di spessore e allora parte a testa bassa denigrando a destra e a manca senza dire nulla di costruttivo. Chi commenta in definitiva è uno spaccato della società... questi siamo. Vorrei però fare una critica anche alla redazione: sono un "lettore seriale" e credo di poter affermare, confrontando con altre redazioni, che parte della responsabilità ce l'abbiate anche voi. Capisco che un certo modo di fare giornalismo attiri più utenti, ma così facendo vi beccate anche i commenti poco edificanti, l cosa non dovrebbe stupirvi. Un po' più d'attenzione ai titoli e ai contenuti gioverebbe. E per favore, basta col copia e incolla, dite con le vostre parole quello che volete pubblicare che magari così facendo peserete e penserete di più a quello che ci offrite.

nuska 1 mese fa su tio
per me siete esagerati. Potete creare un "bottone" accanto al commento in maniera che se il commento é diffamatorio o va contro il codice penale, chiunque può segnalarlo con un click alla vostra redazione. Ciò vi toglierebbe anche del lavoro.

Rosso Blu 1 mese fa su tio
Condivido a pieno la riduzione ed è giusto che sia così. Molti si permettono non solo di esprimere un commento dell'articolo ma anche dei commenti su come uno scrive o grammaticalmente o si esprime. Più che odio credo che sia rabbia visto che alcuni articoli provocano delle frustrazione o ingiustizie. Dunque avete fatto benissimo e grazie.

Onorina 1 mese fa su tio
Apparentemente tutto è facile, basta aprire il proprio smartphone o PC, andare su un social, creare un profilo e iniziare a scrivere. Non c'è bisogno nemmeno di usare toni violenti: qualsiasi cosa uno scriva, molto probabilmente verrà comunque segnalata o shadowbannata anche se siamo ‘’ un privato cittadino ‘’. E c'è pure chi dice che i livelli di censura in Occidente sono arrivati a livelli intollerabili e in particolare su certi social, TV e stampa, per alcuni insopportabili. Il vuoto normativo attorno al potere dei giganti online però non è senza interessi, l’aveva detto Mike Benz dalla TuckerCarlson, Direttore esecutivo della Fondazione per la Libertà parlando del progetto Darpa creato già dal 1991 al 2014 per rovesciare i governi che stavano causando problemi all’amministrazione di allora e ha funzionato soprattutto per scopi militari, ora anche politici (manipolazione). Per tornare a Tio che ha chiuso dei commenti, non mi sembra di avere letto toni violenti, la violenza verbale la si ascolta nei dibattiti politici e all’interno dei parlamenti. Dibattiti sani e costruttivi dovrebbero essere in programma nelle nostre TV, su vari temi tra i giovani e meno giovani, con pareri diversi ma un vero dialogo, libero e costruttivo. La censura online ormai esiste già da parecchi anni e si è accentuata ancora di più dopo il covid e soprattutto per il covid. Il dialogo tra le persone però non dovrebbe essere toccato e la libertà di espressione deve essere assolutamente mantenuta.

rosi 1 mese fa su tio
avete fatto bene, infatti mi sembra di notare che chi faceva commenti molto pesanti su migranti, partiti politici e tanto altro ora non hanno fatto nessun commento a questa vostra giusta decisione.

Mario Bianchi 1 mese fa su tio
Ciò che bisognerebbe chiudere è il blog di Lorenzo Quadri, uno che ha coltivato da decenni questo clima all'odio. In questo periodo vuole far credere che penalizzare i lavoratori pubblici è cosa buona e giusta. In Ticino abbiamo il 49% dei lavoratori svizzeri e il 51% dei lavoratori stranieri (di cui il 32% frontalieri). Grazie al "prima i nostri" buona parte dei ticinesi trova lavoro nel pubblico, dove ci sono condizioni salariali oneste, mentre nel privato, dove gli imprenditori causano dumping salariali assurdi (i frontalieri guadagnano il 24% in meno degli svizzeri), abbiamo una grande presenza di stranieri. Tagliare nel settore pubblico significa andare a penalizzare gli svizzeri. Tanto è vero che la Lega poche settimane fa si è posta la domanda sul come mai nel Comune di Bellinzona non viene riconosciuto il rincaro ai poliziotti e ai docenti. No a tagli generalizzati, sì a un eventuale taglio oculato e mirato. Per me comunque i commenti su tio.ch si possono chiudere del tutto. È da una vita che il livello è bassissimo.

Autore 1 mese fa su tio
Risposta a Mario Bianchi
Salve Mario, le opinioni di Lorenzo Quadri vengono raccolte come molte altre (e di altri partiti) nella nostra sezione omonima. Per quanto riguarda le “ospitate” da noi ogni colore politico è accetto, a condizione che si tratti di contributi pubblicabili. In ogni caso grazie per leggerci e cordiali saluti a lei, la redazione.

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Autore
Buongiorno Redazione , trovo positivo che intervenite nei commenti , fatelo più spesso !

Andy 82 1 mese fa su tio
Risposta a Nina
vero fà veramente piacere complimenti ad autore questa è la prova che tio nn scrive solo articoli mà dà risposta quando serve..BRAVI

John Wayne 1 mese fa su tio
Posso capire se si fa apertamente un insulto verso la persona X o Y, ma se dire la propria è insultare o offendere, siamo messi davvero bene, ma visto che in Pretura ci sono denunce per dei rami tagliati è tutto dire! Inoltre in molti commenti, i giornalisti ci possono anche cogliere dei fatti taciuti e ben insabbiati o insabbiati per ordini superiori, ad esempio per i suicidi dove lo sa un intero paese, come avvenuto recentemente? Che fine ha fatto il criminale XY beccato a spacciare, il giornalista pubblica e poi dimentica come molti altri casi? Oppure il caso di Divoraa dove i sindacalisti si sono divertiti ad insultare i datori di lavoro, perché non è mai stato approfondito davvero il caso, ma stessa cosa per i dipendenti del supermercato che dicono di ricevere stipendi da favola ma non si dice che nel mondo dei supermercati il 95% dei dipendenti lavora a percentuale che arriva anche al 30%.

anaV 1 mese fa su tio
i commenti sono allo stesso livello di chi scrive.

Utenteattento 1 mese fa su tio
Ritengo questa decisione sproporzionata.

Hardy 1 mese fa su tio
Lungi da me insultare online (e fuori) il prossimo - e ve lo dice uno che in passato lo ha fatto, e se ne pente - ma per me i commenti vanno lasciati liberi, se uno sparge odio sul web è giusto che ne paghi legalmente le conseguenze, censurarlo non è abbastanza, anzi viene ancora tutelato sebbene "oscurato". Piuttosto il giro di vite va fatto sulla giustizia, che purtroppo ha ancora parecchi buchi o spesso non viene applicata a dovere.

littli 1 mese fa su tio
Sinceramente siete esagerati.

Clo62 1 mese fa su tio
Ne prendo atto MA, Cara redazione il problema non è cambiare il sistema dei commenti, il vero problema è fare un giornalismo neutrale, in questi ultimi anni il politicamente corretto ha fatto dei disastri enormi, un esempio per tutti i mori della processione di Mendrisio. I media giornalmente ci dipingono cantone, confederazione europa mondo a tinte scure. Non parliamo della politica anche nostrana che è la prima a fomentare odio. Ritorniamo a comunicare notizie senza interpretazioni di sorta, la cronaca di un incidente è tra un veicolo a e b e non se è stato coinvolto un marchio blasonato.

Fruppio 1 mese fa su tio
Risposta a Clo62
Sottoscrivo in pieno. Aggiungo anche che la "tecnica" di consentire i commenti solo su alcune notizie e non su altre è una pratica giornalistica che esiste da quando ci sono le testate online. Solitamente si permette di commentare articoli futili, di certo non le notizie realmente interessanti e rilevanti (politica, cronaca, ecc.). Non cambierà mai nulla: i media sono potere, e chi ce l'ha lo esercita come gli pare e piace.

Pocahontas 1 mese fa su tio
Risposta a Fruppio
Sono d'accordo anch'io su quanto detto. Anche voi giornalisti non metteteci addosso odio e risentimento nel vostro modo di titolare gli articoli o addirittura attraverso i contenuti!! Ho scritto più di una volta il mio disappunto sugli articoli con istruzioni sexxuali...alla mercé di chiunque legga! Siate anche voi coerenti a questo punto!!! Se no è quasi automatico che le persone si sentano prese in giro.

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Pocahontas
Si , concordo con tutti

Capra 1 mese fa su tio
Giusto ✅ alcuni veramente di un livello scandalosamente basso 👍

JoeBlack 1 mese fa su tio
Ciao come su ogni piattaforma ogni persona é consapevole su quali possono essere le conseguenze di commenti ingiuriosi,... Chi si comporta male può essere espulso/bannato dal blog in questione. Su tio per poter commentare bisogna iscriversi fornendo i dettagli pertanto non ci dovrebbero essere problemi a risalire alla persona che non si comporta bene. Sarebbe interessante implementare un sistema di monitor dei msg in modo che vengono già filtrati (in funzione di criteri stile parolacce,....) prima di essere pubblicati. Buona giornata a tutti 👋

Nmemo 1 mese fa su tio
Risposta a JoeBlack
A mio parete la redazione non deve fare né il poliziotto, né il giudice". La responsabilità deve essere individuale e pertanto l'utente si dovrebbe attenersi a scrivere testi dei quali risponde personalmente (e ciò vale anche tra utenti).

Nina 1 mese fa su tio
Risposta a Nmemo
No , come vedi , l'utente non scrive in modo responsabile , e la Redazione deve ( purtroppo ) fare il poliziotto

Rigel 1 mese fa su tio
Risposta a Nmemo
Per legge anche la redazione si prende una arte di colpa. Quindi il tuo parere cozza con la legislazione. Mi spiace di non poter più commentare certi articoli, era un modo per confrontarsi e capire le cose da un altro punto di vista. Spero che troverete una soluzione (bloccare chi esagera potrebbe funzionare) perchè state "punendo" anche chi rispetta le regole. Capisco ma...

Nmemo 1 mese fa su tio
Risposta a Rigel
La redazione ha tutti i mezzi per verificare quando si tratta di fatti della politica nostrana. Di regola è ben informata. Se poi dovesse succedere che sia coinvolta non è poi la fine del mondo, anche poichè può sempre invocare la buona fede. Insomma anche alla redazione piace mantenere l'anomimato senza incorrere in troppi fastidi. Produce più clic e all'editore il resto.

carlo56 1 mese fa su tio
buon giorno redazione… sì, mi sono accorto di questa limitazione ma incrociando i dati (limitazione-argomento) ne ho compreso subito il motivo: il taglio è sempre legato a motivi sensibili. Non so se c’è una soluzione perché è verissimo che ci sono persone incapaci di non riversare nei commenti la propria rabbia, motivata o non motivata che sia. Anche gli algoritmi non sono la soluzione perché spesso censurano parole scritte in contesti adeguati senza essere offensive. Forse una soluzione potrebbe essere non mettere nickname ma Nome e Cognome dello scrivente.

Nmemo 1 mese fa su tio
Egregi signore e gentili signore della redazione, non avete mai esaminato di cambiare le impostazioni dell’utente del blog, eliminando il Nickname e introducendo nome, cognome e indirizzo dell’utente? Scrivere, anche in modo critico e consapevole, soprattutto in questi tempi di campagna elettorale, dovrebbe essere un apprezzato contributo per un servizio che intende offrire al pubblico informazioni non “confezionate e magari distorte”. Certe “cosette”, riferite a qualche candidato impresentabile, andrebbero pure rese al pubblico, ovviamente con nome e cognome dell’autore e con la sua piena responsabilità sotto il profilo penale e civile; senza coinvolgere responsabilità della redazione. Sono convinto che l’odio gratuito, scomparirebbe.

Bigman2 1 mese fa su tio
Ne blocca più TIO che un mal di schiena...

Scherpa61 1 mese fa su tio
👍

francox 1 mese fa su tio
In un mondo dove i presidenti americani si insultano in televisione, dove volete che si vada? Comunque fate bene a bloccare certi insulsi deliri.

vulpus 1 mese fa su tio
Una forma di censura come un'altra. Si si leggono ogni tanto commenti sopra le righe, ma di commenti che incitano alla violenza o all'odio non mi sembra di averne mai letti. Si nota però la chiusura ai commenti su certe notizie di politica o su fatti particolari, Non pensate che ugualmente qunado qualcuno scrive anche se un pò rusticamente debba avere la possibilità di farlo, e che magari ne abbia anche il motivo? Bisogna veramente avere paura di ciò che i cittadini dicono?

Panoramix il Druido 1 mese fa su tio
Risposta a vulpus
Il confine tra "rustico" e "penalmente rilevante" è abbastanza labile...

Koblet69 1 mese fa su tio
Risposta a vulpus
purtroppo molto spesso ciò che i cittadini dicono può dare fastidio perché vengono esposte realtà scomode anche alle varie autorità perciò....

vulpus 1 mese fa su tio
Risposta a Koblet69
Evidentemente questa censura arriva da lontano, mascherata dal famoso " politicamente corretto" che vuol dire unicamente il nascondersi dietro a un dito. del resto certe nozizie che riguardano la nostra politica nostrana è sempre esente da commenti.

Romano 1 mese fa su tio
tanti anni fa si usava persino dare del Lei, e quelli che commentavano erano quelli piu' affini all'informatica,quindi avevano un know how su come ci si esprime. Ora tutti hanno accesso alla rete, in qualunque momento, e questo porta ovviamente a dare possibilita' di commentare a chi prima aveva solo voce in capitolo in un BAR dopo l'ennesimo cicchetto.

Swissabroad 1 mese fa su tio
Giusto. Concordo. Però un avvocato senza apostrofo... base della lingua italiana 😁 "I motivi che ci hanno spinto a chiudere una parte del blog. E un'avvocato spiega a cosa va incontro chi scrive commenti di odio."

cec 1 mese fa su tio
Risposta a Swissabroad
Avvocato Clarissa David, quindi anche l'apostrofo ci sta :-)

Melek 1 mese fa su tio
Risposta a cec
No, non ci sta. Ci starebbe se si scrivesse un'avvocata o un'avvocatessa.

Coturnix 1 mese fa su tio
Ottimo articolo e ottima decisione. In passato vi leggevo, ma evitavo la lettura dei commenti; ora non più e se capita commento pure io. La violenza e la prepotenza trovo siano aumentati in modo esponenziale con la pandemia; il virus (che è un catalizzatore) ha agito a livello individuale, ma anche sociale. I buoni sono diventati ancora più buoni, i cattivi cattivissimi. 👋

Porzarama 1 mese fa su tio
Benfatto TIO! Si constata che gli autori sono sempre gli stessi pseudonimi. Occorre eliminare anche questi insultatori per ripulire il sito.

diessegi 1 mese fa su tio
un po' come quel cartello nei bar dove "per colpa di qualcuno non si fa credito a nessuno"... Però una soluzione ci sarebbe: levare l'anonimato, ognuno esprime le proprie idee mettendoci nome e cognome. (come d'altronde si fa con la "posta dei lettori" sui giornali).

Elisa_S 1 mese fa su tio
Risposta a diessegi
Inizia a scrivere il tuo, lo faresti sinceramente ? Direi che è un po rischioso ... Così poi gli insulti e minacce (degli stessi che offendono nel blog) ti arrivano direttamente a domicilio. No grazie.

Panoramix il Druido 1 mese fa su tio
Risposta a diessegi
La redazione dispone già dei nostri dati personali, tant'è che in caso di commento ingiurioso è possibile sporgere denuncia. E in quel caso la redazione è tenuta a fornire all'autorità giudiziaria i dati dell'utente reo.

Pipes1966 1 mese fa su tio
Risposta a Elisa_S
Invece si, sarebbe giusto nome e cognome e se a qualcuno viene ancora in mente di fare l'hater si becca anche una denuncia, comunque ELisa_S stai tranquilla che chi fa il leone di tastiera se lo becchi faccia a faccia se la fa nei pantaloni, quindi pensa se ti vengono a cercare a casa!

Elisa_S 1 mese fa su tio
Peccato che tutti ne vanno di mezzo ..e uno scambio di opinioni sane (e interessante anche per analizzare altri punti di vista) non e più possibile. Però avete ragione. Certi commenti erano troppo (anche contro utenti che scriveva non le proprie idee pacificamente). avete mille ragioni

Elisa_S 1 mese fa su tio
Risposta a Elisa_S
Comunque perché non aggiungere accanto al messaggio pubblicato un link "segnala" così tutti gli utenti possono aiutare a fare pulizia. E chi segnala per gioco cartellino giallo arancione e poi rosso. Altri giornali hanno la possibilità di segnalare da parte degli utenti contenuti non conformi...

Andy 82 1 mese fa su tio
Risposta a Elisa_S
sarebbe un modo fantastico per fare un pò di "pulizia" ...

Sputosky 1 mese fa su tio
Avete fatto bene, alcuni erano proprio fuori di testa 👍🏻

Andy 82 1 mese fa su tio
Risposta a Sputosky
giusto ho notato nei mesi precedenti un aumento di "cattiveria" parolacce offese gratuite. xò mi sembra che tio abbia "forse " esagerato nell limitare di poter esprimere una personale opinione..credo basti bloccato o bannare a vita chi commette "reati" come citato nell articolo..
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