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CANTONEUnia lancia l'allarme salariale nella vendita

31.08.23 - 09:57
Il sindacato: «Basterebbe veramente poco per aumentare gli stipendi da dumping previsti da quel guscio vuoto chiamato CCL»
TiPress
Unia lancia l'allarme salariale nella vendita
Il sindacato: «Basterebbe veramente poco per aumentare gli stipendi da dumping previsti da quel guscio vuoto chiamato CCL»

LUGANO - Il sindacato Unia lancia l’allarme salariale in tutta la Svizzera nel settore del commercio al dettaglio con una giornata di denuncia delle condizioni di impoverimento salariale del personale di vendita.

«In un settore in cui le lavoratrici e i lavoratori, già fortemente precarizzati e indeboliti, sono stati colpiti duramente dalle ultime modifiche di legge che consentono le aperture domenicali generalizzate, è più che mai necessaria una completa compensazione del rincaro e l’aumento consistente dei salari minimi e dei salari reali», viene sottolineato in una nota stampa odierna.

La peggior perdita di potere d'acquisto degli ultimi 80 anni

Nell’aprile 2023 l’Ufficio federale di statistica aveva pubblicato un dato preoccupante: nel 2022 si è registrata in Svizzera la peggiore perdita di potere d'acquisto degli ultimi 80 anni, tanto che i salari reali dell’intera economia sono addirittura diminuiti dell’1.9%. Una contrazione salariale che non si vedeva dalla Seconda guerra mondiale. «Questo dato diventa ancora più drammatico se si considera il -1,9% non rappresenta che una media», spiega Unia.

«L’inflazione e l’aumento del costo dell’energia, dei premi di cassa malati, dei prezzi degli affitti e dei beni di consumo ha contribuito ad impoverire la classe lavoratrice, già duramente colpita dalle ondate pandemiche - prosegue il sindacato - . Ma non è soltanto nell’inflazione che dobbiamo cercare le cause di questa diminuzione del potere d’acquisto e dei salari reali: la causa va ricercata anche nel rifiuto quasi sistematico da parte della classe padronale di aumentare i salari dei propri dipendenti».

La piena compensazione del rincaro, secondo Unia, si sarebbe ottenuta solo in quei rami economici e aziende in cui il lavoro e le pressioni sindacali hanno permesso di introdurre nei contratti collettivi degli articoli specifici con i quali si riconosce la piena compensazione salariale all’indice dell’inflazione. «Ma purtroppo di questi casi possiamo contarne pochi».

La situazione in Ticino

Particolarmente in difficoltà sarebbe il settore del commercio al dettaglio del Canton Ticino, nel quale è stato introdotto un contratto collettivo cantonale, non firmato dal sindacato Unia, «barattato con l’introduzione della legge sugli orari di apertura dei negozi che, spalancando le porte alle liberalizzazioni degli orari di apertura dei commerci, ha permesso un peggioramento a valanga delle condizioni di lavoro del personale di vendita», si legge nel comunicato.

Introdotto nel 2020, il CCL prevede dei salari che già all’epoca il sindacato Unia riteneva «inaccettabili»: 3'200 franchi per il personale non qualificato, 3'400 franchi per il personale con CFC e 3'600 franchi per il personale AFC. «Salari talmente bassi che risultano imbarazzanti e contribuiscono a generare nel settore un esercito di working poor, ovvero di persone che pur lavorando si ritrovano in una situazione di povertà o di rischio povertà», prosegue ancora Unia.

Per il sindacato, tuttavia, basterebbe «veramente poco per aumentare i salari da dumping previsti da quel guscio vuoto chiamato CCL». «Certamente ci vorrebbe la volontà di quei datori di lavoro, che negli ultimi anni, nonostante si siano sempre affrettati a piangere miseria mezzo stampa, hanno fatto utili stratosferici; ci vorrebbe la volontà di riconoscere finalmente il giusto valore al lavoro dei propri dipendenti: uomini e donne (tante donne) che fanno i salti mortali per resistere in un settore dove le settimane lavorative sono interminabili e le pressioni e lo stress sono all’ordine del giorno».

Unia confida nella trattativa per il rinnovo del CCL commercio al dettaglio (alla quale non partecipa): «Che le associazioni padronali riconoscano finalmente gli aumenti salariali di cui il personale di vendita ha bisogno, senza nascondersi strumentalmente dietro il magro adeguamento del salario minimo previsto dalla legge».

Il sindacato chiede dunque una compensazione completa dell'inflazione nel settore del commercio al dettaglio, il recupero del potere d'acquisto perduto e un aumento sostanziale dei salari minimi e dei salari reali per tutti e tutte.

COMMENTI
 

Sciguetto 5 mesi fa su tio
Unica, sindacato MILIARDARIO (e già questa è una colpa gravissima) sbraita sullo stipendio minimo. In teoria, ottimo, in pratica è il peggiore manicheismo poiché chi, se non unia, è la controparte dei datori di lavoro? Cosa fa unia per porre rimedio alla situazione? Solo io vedo un enorme controsenso nell’incasare le quote di iscrizione sia da chi subisce il dumping salariale (residenti) sia da chi lo causa (frontalierato)? Ovvio che il dumping non è generato direttamente dai frontalieri, ma dalle ditte, però…

Thinks 5 mesi fa su tio
Risposta a Sciguetto
Certo... Pensa se togliamo UNIA tanto odiata, ci penserà la rimanente politica condotta da "poveretti" a riequilibrare lo sfacelo salariale😂😂😂🤣🤣🤣

Sciguetto 5 mesi fa su tio
Risposta a Thinks
Per quanto mi riguarda l’unia non è odiata, ritengo che i sindacati DEBBANO esistere, però devono anche fare il loro lavoro (mi risulta che i CCL siano il frutto di “trattative” tra sindacati e datori di lavoro…) e non mi pare che unia cavi mai un ragno dal buco. Che la politica aiuti poco è vero, ma è anche troppo facile e comodo dare sempre la colpa a qualcun altro…

Thinks 5 mesi fa su tio
Risposta a Sciguetto
Almeno sai qual è la radice di tutti i mali del nostro Cantone? Caos viario, inquinamenti di tutti i generi, salari da fame, terra bruciata x i nostri giovani, terreni invasi da capannoni ecc...!? Prova a pensare cos'è successo intorno al 2000 e scoprirai anche i "colpevoli"...

Diablo 5 mesi fa su tio
Unia , il sindacato da patrimonio immobiliare, titoli ed azioni quasi miliardario......altro da aggiungere ?

UtenteTio 5 mesi fa su tio
UNIA vive sulla luna visti i loro lauti stipendi che si possono permettere facendo pagare esose tasse mensili, entrata sicura! Negano anche che il frontaliere contribuisce a far abbassare gli stipendi a tutti (cosa che gli economisti lo dicono da anni), in Italia con 20.-/h non li vede nessuno, lo stipendio medio italiano è di ca. 27'000€, oppure una commessa ca. 1'000€ da noi 3400.- (visto che in Italia non servono tanti diplomi) fate un po' voi i calcoli. È ovvio che come azienda guardo gli stipendi e se posso risparmiare lo faccio. Settimana scorsa ero in un negozio per acquistare una macchina fotografica da regalare, ho chiesto a chi reputo professionista la differenza tra due macchine esposte, la risporta è stata "il prezzo e tecnologia", se questo è il livello dei nostri dipendenti siamo messi male e di certo non vali 5'000.-/mese.

Se7en 5 mesi fa su tio
Risposta a UtenteTio
🫣 Un vero genio, strano che i paraculi usano sempre la solita scusa, dicendo che “loro” sono qualificati e qui c’è carenza in più ambiti di persone qualificate…!

Nola 5 mesi fa su tio
Queste storie sul salario e dei working poor in Ticino sono tutte storie per attirare consensi politici. Per essere sinceri, si dovrebbe anche iniziare a pubblicare i dati completi ossia, chi viene stipendiato con 3200 franchi al mese. Per un lavoratore frontaliere e' uno stipendio piu' che decente, per cui, il sindacato che politica segue? e comunque, se mi dessero 3200 fr oggi anche a me, ticinese, accetterei piu' che volentieri piuttosto che andare in assistenza o in disoccupazione.

APR-DRONE 5 mesi fa su tio
Risposta a Nola
Nola con il tuo LIVE MOTIVE te e chi la pensa come te È IL PROBLEMA. Ecco perché in Ticino per cambiare le cose doveste TUTTI prendere meno di 2'200 al mese solo dopo AVRETE FAME e vi FARETE VALERE.

APR-DRONE 5 mesi fa su tio
Risposta a APR-DRONE
Prima siete disposti non a 90° ma pure 180° e angolo giro. Andate avanti a pensare singolarmente e a non fare gruppo/squadra e GIUSTAMENTE i datori di lavoro vi SPREMONO COME LIMONI

macello22 5 mesi fa su tio
Impiegato di commercio AFC, parte da una base salariale di 3100 CHF mensili, netti siamo sui 2700-2900 a dipendenza delle trattenute, questo salario per un ticinese non è sufficiente per rouscire a far fronte a tutte le spese mensili, basti pensare che a lugano circa si paga 1200-1400 per un appartamento poi la cassa malati le assicurazioni ecc... non rimane attaccato nulla forse qualcosa per andare a fare la spesa nella vicina penisola, fin che i sindacati e i padronati accetteranno questi stipendi i lavoratori non potranno fare nulla che andare a lavorare per la gloria. A causa dell'inflazione bisognerebbe rivedere tutti gli stipendi sotto i 4000 CHF mensili e vedere di aumentarli almeno fino hai 3800 salario minimo, così che le persone che lavorano siano degnamente ricompensate e gratificate del tempo invenstito in un lavoro e nell'abitare in loco (se no diventiremo tutti frontalieri).

APR-DRONE 5 mesi fa su tio
Risposta a macello22
Scappate e andate a vivere dopo Lumino, IN SVIZZERA, Cantone Grigioni sa San Vitotre in su verso San Bernardino. Scoprirete UN MONDO di VANTAGGI !!!! ma datevi una mossa TICINENSIS

APR-DRONE 5 mesi fa su tio
Risposta a APR-DRONE
Oppure preseguite la strada di quelli che si lamentano ma non fanno nulla. Se vi prude il lato B preferite attrendere o fare qiualche cosa ??

Se7en 5 mesi fa su tio
…. Con tutto il rispetto per la categoria e senza voler fare discriminazioni, …. ma con quel salario un frontaliere ci vive più che bene, considerato il caro vita che hanno in Italia, …. diverso se il lavoratore è residente,… ma per le ragioni che conosciamo tutti,…. la nostra realtà è molto diversa …! È grazie a queste imprese e a questi imprenditori del …., che il residente viene additato come un “fannullone” che non ha voglia di lavorare…., per forza, come fa ad accettare…?!

M70 5 mesi fa su tio
salari calcolati però in base al domicilio!..perchè in Ticino ad essere penalizzati sono i residenti (o senza lavoro o a parità di stipendio il residente fa la fame mentre il front è ricco..)

pag 5 mesi fa su tio
Risposta a M70
M70 " 3'400 franchi per il personale con CFC e 3'600 franchi per il personale AFC" dubito fortemente che possano essere frontalieri quindi cambiate solfa

Matan 5 mesi fa su tio
Le recenti vicende geopolitiche mostrano chiaramente che l'inflazione Euro-Nordamerica zone sono appena ai inizi. Va da se che chi percepisce poco, saranno gli ultimi a poter adattare i propri stipendi. Ottimo che Unia lotti per quest'ultimi

Jolly88 5 mesi fa su tio
Se un domani mi capitasse di ricevere una proposta di lavoro a 3200.-/mese, il giorno dopo farei domanda per l' assistenza. Chi me lo fà fare di alzarmi alle 6 del mattino e farmi il mazzo fino a sera per poi comunque non arrivare a fine mese? Almeno in assistenza è tutto pagato e posso godermi la giornata facendo quello che mi pare. Sarà sicuramente un pessimo ragionamento, ma allora ditemi che vantaggi mi porta un lavoro con stipendio da fame?

marlow 5 mesi fa su tio
Risposta a Jolly88
Ti do ragione.... per i salari bassi. Quella cifra in italia, ti fai casa in ca. 20 anni . E si sta zitti se poi la gente, per comodita e risparmi usa internet o va in italia a far la spesa. Un esempio che mi e capitato in settimana, ... un sgrassatore molto nominato, da 750 ml trovato sui scaffali a 6.50. Fateci caso,...a rotazione di ca. 2-4 settimane in italia lo trovi in duo pack a meno di 5 eu nei diversi supermercati. In quel immenso supermercato di varese dopo il gaggiolo, lo stesso loro nome e prodotto, a 1.29 la ricarica e 1.89 con lo spruzzino da 750 ml !

APR-DRONE 5 mesi fa su tio
Risposta a marlow
Marlow... quel prodotto misterioso che nomini da noi costa un BOTTO se vai un pochimo più avanti, sempre nella regione Comansca, non dico il posto GROSS...MAR....ET lo prendi in BIDONI da 10 Litri per 9.90 Euro ...... gli spruzzili liricicli. 1 bidone all'anno, Altro bidone é l'ammorbidente BLU che coccola 10 litri = 11.90 euro..... e sei a posto per 1 anno. Oppure la magia degli OMINI full White.... a prezzi 4 - 5 volete meno e se in promozione pure 7 - 8 volte meno... Ho la stessa confezione .... Vogliamo parlare dei dentifrici PRODOTTI in CH venduti a meno dell ametà all'estero ??? La pasta 1 Kg confezione Blu sbarella.... CH = 2.90 CHF/Kg. oltre ramina 1.11 Euro/Kg. oggi che é cara altrimenti prima erano solo 0.55 Euro/Kg.

FaNaGhiGarii 5 mesi fa su tio
Io metterei un obbligo minimo di collaboratori domiciliati in ogni azienda, e un salario minimo ai domiciliati. E questi devono essere adattati a seconda del settore nel quale l'azienda è attiva. Così si aiuta sia i collaboratori domiciliati che le aziende che possono permettersi di dare stipendi "bassi" ai frontalieri, che però per loro (frontalieri) alla fine non sono stipendi bassi.

tista64 5 mesi fa su tio
Risposta a FaNaGhiGarii
Diciamo che un salario minimo dignitoso, almeno 4500 Fr, dovrebbe essere corrisposto a tutti, dando la precedenza ai nostri 300000 residenti ticinesi inattivi!

TheQueen 5 mesi fa su tio
Risposta a tista64
300mila inattivi? ma dove? Precedenza ai ticinesi? Ma in quale mondo? Quello della discriminazione quindi. Diamo più correttamente prcedenza ai residenti in Ticino. Quello ci può stare. Ma se aspetti che i datori di lavoro (molti ticinesi doc) alzino gli sitpendi...stai fresco!
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