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CANTONELe opere d’arte vincitrici per i Campus USI e SUPSI

08.11.22 - 10:14
Verranno inaugurate nel mese di novembre. Ecco le date
Decs
Le opere d’arte vincitrici per i Campus USI e SUPSI
Verranno inaugurate nel mese di novembre. Ecco le date

LUGANO/MENDRISIO - Nel mese di novembre saranno inaugurate le opere vincitrici del bando pubblicato sul Foglio Ufficiale del 9 giugno 2021, coordinato dall’Ufficio del sostegno alla cultura. A comunicarlo è il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS), tramite la Divisione della cultura e degli studi universitari (DCSU).

Giovedì 10 novembre alle 10.30, al Campus universitario USI-SUPSI di Lugano-Viganello, verrà inaugurata l’opera di Adriana Beretta, "L’orientamento nel cortile". «Si tratta di un’opera essenziale, poco invasiva ma di grande potenza simbolica. Un gesto artistico forte, rispettoso del concetto architettonico, sublimato grazie all’inserimento sul suolo della piazza interna di una linea di ottone lunga 65 metri, a simboleggiare l’ago di una bussola che segna l’orientamento dell’edificio e, per traslazione, della ricerca che qui si svolge», sottolinea il DECS in una nota stampa.

All’evento saranno presenti Manuele Bertoli, Consigliere di Stato e direttore del DECS, Lorenzo Cantoni, prorettore vicario USI, Milena Properzi, direttrice del Dipartimento tecnologie innovative della SUPSI e Manuela Kahn-Rossi, presidente della Commissione culturale consultiva (CCC).  

Seguirà una tavola rotonda con Adriana Beretta, autrice dell’opera e Simone Tocchetti, architetto coautore del progetto del Campus USI-SUPSI, moderata da Annalisa Viati Navone, prof. ord. di storia e cultura dell’architettura a Versailles, École nationale supérieure d’architecture, e ricercatrice all’Archivio del moderno (USI).  

Martedì 29 novembre alle 16.30 al Campus SUPSI di Mendrisio, Dipartimento ambiente costruzioni e design, sarà inaugurata l’opera di Davide Cascio "Haptics walls-Muri tattili" con un incontro tra l’artista e Andrea Bassi, architetto del Campus di Mendrisio, moderato da Alessandro Scandurra, architetto e docente presso il corso di laurea in architettura d’interni della SUPSI. «L’opera di Cascio, composta da forme in legno levigato posate sulle torri dei vani scala con un’alternanza che lascia spazio e respiro, crea l’imprevisto e la scoperta in chi percorre l’edificio. La disposizione organica - conclude la nota - genera un senso di equilibrio e di movimento che sfugge alle regole della simmetria creando un’armonia musicale».

 

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