CANTONENorman Gobbi prosegue le visite nei Comuni ticinesi

28.10.22 - 17:01
La salute della democrazia a livello locale è stata al centro della discussione delle visite del Consigliere di Stato
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Norman Gobbi prosegue le visite nei Comuni ticinesi
La salute della democrazia a livello locale è stata al centro della discussione delle visite del Consigliere di Stato
Il ciclo di incontri questa settimana è proseguito in alcuni comuni della regione Tre Valli e del distretto del Locarnese.

BELLINZONA - Il Consigliere di Stato Norman Gobbi, accompagnato dal Capo della Sezione degli enti locali Marzio Della Santa e dall’ispettrice comunale Aurora De Donatis nonché dagli ispettori comunali Nicola Rossetti e Alberto Gamboni ha incontrato negli scorsi giorni i municipi di Airolo, Faido, Biasca, Cugnasco-Gerra e Losone.  

Le visite nei Comuni ticinesi, introdotte dal Direttore del Dipartimento delle istituzioni nel 2018, sono state pensate per favorire il dialogo e lo scambio di informazioni tra il Cantone e gli enti locali. In quest’ultima serie di appuntamenti della legislatura cantonale, si intende da una parte avviare una riflessione con gli Esecutivi sullo stato di salute della democrazia a livello locale e dall’altra raccogliere spunti che confluiranno nella modifica del quadro normativo.  

Un tema che ha suscitato grande interesse e che ha fatto da filo conduttore a tutte le visite è quello delle azioni che i comuni possono intraprendere per stimolare la partecipazione attiva dei cittadini. In particolare, l’accento è stato messo ancora una volta sul fatto che un coinvolgimento attivo della popolazione nei processi decisionali permette di evitare in alcuni casi la raccolta firme su temi strategici per i Comuni, come ad esempio l’edificazione di una casa per anziani.  

In questo senso il Direttore del Dipartimento delle istituzioni ha deciso di sensibilizzare di persona gli Esecutivi comunali per stimolarli a trovare nuove modalità di coinvolgimento della propria cittadinanza. «Si tratta di un cambiamento epocale - ha spiegato Norman Gobbi - che spesso rompe equilibri locali ereditati dalle generazioni precedenti. Siamo fermamente convinti che per invertire la rotta il primo tabù da sciogliere sia quello di parlarne apertamente. Per questo motivo saluto molto positivamente gli incontri con i Municipi. Ci permettono da una parte di raccogliere spunti per modificare il quadro normativo, ma dall’altra di iniziare a intavolare una riflessione che vuole essere una vera e propria rivoluzione per ridare slancio alla nostra democrazia».  

Il capo della sezione degli enti locali Marzio Della Santa dal canto suo ha rilevato che «tutti i Comuni che abbiamo incontrato finora concordano sul fatto che la difficoltà non sta unicamente nel trovare persone che si mettono a disposizione per assumere una carica pubblica ma anche nel rimanere in carica a lungo termine. Per farlo bisogna dare degli stimoli concreti perché spesso molti politici, scoraggiati dalla propria esperienza, decidono di non più candidarsi. Un esempio ricorrente è la bocciatura di un dossier in votazione popolare che genera frustrazione per chi lo ha portato avanti».  

Tra gli spunti emersi e che saranno approfonditi nell’ambito della revisione totale della Legge organica comunale raccoglie un certo consenso la proposta di favorire i Comuni che prediligono la partecipazione attiva alzando per essi, ad esempio, l’asticella per inoltrare un referendum.  

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