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Overdose di telefonini, iPad e altri oggetti elettronici: è davvero così?

Uno studio ci definisce accumulatori di tecnologie. L'esperto: «Stregati dalla pubblicità». Il video "controcorrente".
Overdose di telefonini, iPad e altri oggetti elettronici: è davvero così?
Foto di Davide Giordano
Overdose di telefonini, iPad e altri oggetti elettronici: è davvero così?
Uno studio ci definisce accumulatori di tecnologie. L'esperto: «Stregati dalla pubblicità». Il video "controcorrente".
LUGANO - Milioni di apparecchi elettronici inutilizzati nelle case degli svizzeri. In particolare smartphone, iPad, computer... A rivelarlo è uno studio della Scuola universitaria professionale di scienze applicate di Zurigo e della piattaform...

LUGANO - Milioni di apparecchi elettronici inutilizzati nelle case degli svizzeri. In particolare smartphone, iPad, computer... A rivelarlo è uno studio della Scuola universitaria professionale di scienze applicate di Zurigo e della piattaforma di vendita online Ricardo. Ma è davvero così? E perché? Ivan Campari, collaboratore dell'Associazione consumatrici e consumatori della Svizzera italiana (ACSI) spiega: «Siamo sempre più sottoposti a una serie di stimoli pubblicitari che ci spingono ad acquistare. E questo anche quando abbiamo in casa magari lo stesso oggetto ben funzionante, spesso addirittura nuovo». 

Cosa trapela dal video – Tio/20Minuti ha raccolto qualche voce per le vie di Lugano. La maggior parte degli intervistati sostiene di cambiare cellulare solo quando è rotto. Ma c'è chi ammette di avere due telefonini. Un esercente nota come i giovani siano spesso con più oggetti elettronici in mano in contemporanea. Indicazioni dunque un po' contrastanti. 

Sensibilità ambientale – Emerge anche una certa sensibilità ambientale. Sensibilità che si sposa coi risultati dello studio: il 65% delle persone prese in considerazione starebbe cercando di ridurre i consumi generali. Un dato in contraddizione con un altro elemento: il 55% non rinuncerebbe a determinati marchi per passare a un’alternativa più sostenibile.

«Abitudini che cambiano lentamente» – «Molte persone hanno una certa sensibilità – riprende Campari –. Bisogna però considerare che certe abitudini sono difficili da cambiare, si modificano in maniera graduale, col tempo. È in ogni caso peccato tenere a casa oggetti elettronici funzionanti e non utilizzati».

«Uno spreco di risorse» - Campari indica alcuni dati. «Un milione di telefonini contiene ad esempio 3,5 tonnellate di cobalto, 9 tonnellate di rame, 9 chili di palladio, 250 chili di argento, 22 chili d'oro. Si tratta di risorse il cui costo di estrazione dalla terra è parecchio alto. Senza contare l'impatto ambientale. Ci sono varie soluzioni per riciclare gli oggetti in buono stato e dunque per non sprecare queste risorse costose. In internet si trovano diverse possibilità. Per quanto riguarda i cellulari, sono le stesse compagnie telefoniche a raccoglierli. E se gli apparecchi sono ancora in ordine, l'utente riceve anche qualche soldo indietro».  

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