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LUGANOPolo congressuale e turistico (Campo Marzio), un passo indietro e si riparte

03.10.22 - 15:48
Il Municipio chiede la revoca della variante proposta nel 2017 e lancia l'elaborazione di un masterplan
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Polo congressuale e turistico (Campo Marzio), un passo indietro e si riparte
Il Municipio chiede la revoca della variante proposta nel 2017 e lancia l'elaborazione di un masterplan

LUGANO -  La città di Lugano ha intenzione di realizzare un polo turistico e congressuale al passo coi tempi, che includa una struttura che possa accogliere 1'200/1'500 partecipanti per più giorni e una struttura alberghiera di categoria 3/4 stelle con 220 camere, oltre a un autosilo pubblico da 300 posti.

È in questo modo che dovrebbe prendere forma il Polo turistico e congressuale previsto in futuro a Lugano, in zona Campo Marzio.

Lo ha chiarito oggi il Municipio di Lugano, ricordando il travagliato percorso finora e spiegando di aver inoltrato due richieste al Consiglio comunale: la revoca della variante di Piano regolatore (PR) relativa al Piano di Quartiere (PQ4) del Campo Marzio, e la richiesta di un credito di 306'000 franchi per proseguire con lo sviluppo del progetto. 

Di cosa stiamo parlando?
La prima richiesta del Municipio ai deputati è quella di revocare la variante di PR Q4, che intendeva introdurre la possibilità di inserire nel comparto contenuti residenziali fino a un massimo del 35% della superficie edificata, di cui almeno il 75% destinati ad abitazione primaria.

Questa proposta aveva infatti provocato l'ira di molti privati confinanti, che hanno deciso di contestarla. Nel 2019, considerando anche il risultato negativo della prima fase del concorso per investitori e architetti progettisti, il Municipio aveva quindi chiesto al Consiglio di Stato di sospendere la procedura di approvazione. E ora ha deciso di scartarla del tutto, considerando che un concorso per investitori e architetti progettisti non ha prodotto soluzioni urbanistiche convincenti.

Il Piano regolatore dovrà quindi essere modificato.

Un masterplan per una soluzione
In tal senso è stata avviata l’elaborazione di un masterplan (un documento di indirizzo strategico) per individuare la soluzione urbanistica più adeguata.

A occuparsene è un gruppo interdisciplinare (Salewski Nater Kretz di Zurigo, urbanistica e architettura; Stefan Rotzler di Gockhausen, architettura del paesaggio; TEAMverkehr AG di
Zurigo, ingegnere del traffico), che sta attualmente operando affiancato da un team interno alla Città.

Da qui si passa proprio alla seconda richiesta: un credito di 306'000 franchi destinato a finalizzare l’elaborazione del masterplan e la trattativa con i partner privati, fino all’allestimento del precontratto di PPP (partenariato pubblico-privato).

Come dovrà essere la struttura?
La Città ha inoltre aggiornato la strategia congressuale con l’obiettivo di realizzare una struttura «al passo con i tempi, attrattiva a livello nazionale e internazionale», ha annunciato il Municipio.

Secondo le autorità Luganesi, per essere competitiva la struttura «dovrà poter accogliere congressi di 1200/1500 partecipanti per più giorni, con spazi modulabili e una sala plenaria di almeno 1300 posti. Sarà così possibile ospitare in contemporanea più congressi di piccole dimensioni, così come parte delle esposizioni che si svolgono oggi al Centro Esposizioni».

Inoltre, il Polo turistico congressuale «dovrà disporre di una struttura alberghiera di categoria 3/4 stelle con 220 camere; un autosilo pubblico con 300 stalli (saranno eliminati i posteggi
in superficie e nei dintorni) e spazi pubblici esterni di qualità con alberi di alto fusto e aree verdi su almeno il 30% della superficie totale (8850 m2), ossia il 10% in più rispetto alle condizioni poste dal concorso del 2017».

Infine, sarà anche possibile ammettere altri contenuti: «attività non moleste del terziario o dell’artigianato; spazi per incontri e rappresentazioni culturali; abitazioni con quota massima del 50% (di cui due terzi primarie, cooperative incluse)».

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