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CHIASSOBene (per i risultati), ma non benissimo (per la partecipazione)

28.04.22 - 10:24
Solo il 10% dei 1'125 over-75 residenti a Chiasso ha partecipato all'indagine sul benessere promossa dal Comune.
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Bene (per i risultati), ma non benissimo (per la partecipazione)
Solo il 10% dei 1'125 over-75 residenti a Chiasso ha partecipato all'indagine sul benessere promossa dal Comune.
Tra di loro, solo l'1% ha dichiarato di «essere completamente solo». Ora partirà la seconda fase del progetto con i Servizi Sociali che contatteranno telefonicamente i 1'012 anziani che non hanno risposto.

CHIASSO - Il Comune di Chiasso ha presentato oggi i primi (e parecchio parziali) risultati dell'indagine sul benessere dei suoi cittadini over-75. In particolar modo il Municipio ha voluto sviscerare che impatto abbia avuto sui propri anziani la pandemia di Covid-19. 

Solo il 10% di risposte (per ora) - L'indagine, condotta dall'Ufficio Servizi Sociali tramite il progetto "Osservatorio Anziani, si è svolta tra agosto e dicembre 2021. In questo lasso di tempo i 1'125 over-75 di Chiasso hanno infatti ricevuto una lettera che li invitava a una presa di contatto con il Comune. Con risultati non proprio confortanti. «A oggi - precisa il Comune in una nota - hanno risposto spontaneamente il
10% degli anziani, vi sono state dunque 113 prese di contatto».

«Quadro rassicurante» - Il quadro che emerge - dalla seppur molto parziale prima fase dell'indagine - è rassicurante. «Quasi la totalità delle 113 persone che ci ha contattato - precisano i Servizi Sociali di Chiasso - non è sola ma vi è una solida rete su cui può contare». Il 50% degli intervistati, infatti, fa riferimento ai propri familiari, il 39% si appoggia ad amici o vicini di casa, mentre l’8% afferma di avere come persone di sostegno la rete formale (aiuto domiciliare, infermieri o medico), mentre meno dell'1% afferma di essere solo.

Solo 1% è solo - Secondo l'indagine, il Covid-19 ha inciso soprattutto nella prima fase, quella del lockdown. «Gli anziani - precisa il Comune - si sono visti stravolgere la loro quotidianità. Con il passare del tempo e con la riduzione delle misure di sicurezza sanitaria si sono riappropriati delle loro abitudini (fare passeggiate, la spesa, occuparsi dell’orto, visite mediche) anche se per diversi mesi è rimasto un certo timore e senso d'insicurezza». Un terzo degli intervistati, inoltre, afferma di aver «sopportato bene» le conseguenze della pandemia, anche se hanno giocato un ruolo importante la riduzione dei contatti sociali, il timore delle conseguenze del virus sulla propria persona, non dimentichiamoci che stiamo parlando delle persone altamente a rischio, nonché l’obbligo di rimanere confinati in casa.

Al via la seconda parte - «È verosimile ipotizzare - concludono i Servizi Sociali - che abbiano risposto spontaneamente alle nostre lettere gli anziani con più risorse e dunque con maggiore indipendenza e resilienza. Non sorprende che il 78% risponda che non ritiene di aver bisogno in alcun modo di un sostegno da parte del Comune». I Servizi annunciano ora la partenza della seconda «e impegnativa» fase del progetto che ci permetterà nei prossimi mesi, di contattare telefonicamente singolarmente i restanti 1'012 anziani con l’obiettivo di fotografare lo stato di benessere della popolazione con più di 75 anni della Città di Confine.

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