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La villa è abbandonata, Plein preferisce il Metaverso

RIVA SAN VITALELa villa è abbandonata, Plein preferisce il Metaverso

21.02.22 - 07:35
Erbacce e muri caduti nella proprietà dello stilista a Riva San Vitale. In paese si vocifera"vendesi"
tio.ch/tipress
RIVA SAN VITALE
21.02.22 - 07:35
La villa è abbandonata, Plein preferisce il Metaverso
Erbacce e muri caduti nella proprietà dello stilista a Riva San Vitale. In paese si vocifera"vendesi"
Un permesso di costruzione giace in un cassetto del Comune. Mentre a Los Angeles l'imprenditore costruisce un castello principesco per dimenticare una pandemia difficile

RIVA SAN VITALE - A novembre un pino è crollato sul Laveggio dal parco della villa di Philipp Plein, a Riva San Vitale. Ha sfondato un muretto - è ancora così oggi, nessuno lo ha riparato - e aperto uno squarcio su uno spettacolo inaspettato.

La villa è in stato di abbandono. Erbacce, foglie secche, imposte scardinate. Una piscina piena di acqua putrescente. Non è probabilmente un luogo che lo stilista tedesco trapiantato in Ticino vorrebbe associare alla propria immagine. Sui suoi seguitissimi social, pieni di auto di lusso, modelle e residenze sontuose, non se ne trova traccia. 

tio.ch/giordano

Eppure l'arrivo di Plein a Riva, nel 2015, era stato celebrato con tanto di articoli di stampa. Acquistata per 5 milioni di franchi, la villa era oggetto inizialmente di grandi progetti: in Comune ricordano ancora una domanda di costruzione approvata, per ampliare e ammodernare lo stabile. Nel frattempo lo stilista è salito alla ribalta come"enfant terrible" della Fashion Valley ticinese. Problemi con i sindacati, alti e bassi del mercato, gli affari incrinati dalla pandemia: nel 2020 Plein ha licenziato una quarantina di dipendenti a Lugano e confessato di trovarsi «in un momento difficile» a tio.ch/20minuti.

Nel frattempo il brand luganese sembra uscito dalla crisi - l'anno scorso ha annunciato un fatturato in ripresa, dopo un calo del 30 per cento - ma la villa sul Ceresio è finita alle ortiche. Come anche la domanda di costruzione e una ventilata variante, presentata dagli architetti del padrone di casa prima del Covid. «Da allora la richiesta non è stata mai portata avanti» spiegano dall'ufficio tecnico comunale. Tra i vicini c'è chi vocifera ancora di «un grande show-room» che porterebbe «un bell'indotto in paese». Ma le agenzie immobiliari della zona dicono che l'immobile è in vendita. 

instagram PleinLo stilista davanti alla nuova villa a Bel Air, Los Angeles

Lo stilista non è raggiungibile per un commento. Negli ultimi tempi si è dedicato ad altri progetti immobiliari: una residenza principesca a Los Angeles ribattezzata Chateau Falcon View, con una tenuta di 14mila metri quadrati. In un video pubblicato di recente su Instagram, descrive il"castello" come «un sogno a lungo coltivato e nato diversi anni fa». Il tour virtuale si snoda tra statue di gladiatori, fontane neoclassiche, soffitti leopardati, un campo da basket in marmo e un piccolo cinema domestico: la «casa delle vacanze» è costata circa 200 milioni di dollari, e il cantiere è a buon punto.  

Non è tutto: settimana scorsa Plein ha annunciato l'acquisto di un ampio lotto nel Metaverso di Mark Zuckerberg. La proprietà ha una dimensione di 65 particelle Decentraland (circa 16mila metri quadri nel mondo reale) ed è stata pagata la bellezza di 1,4 milioni di dollari in criptovaluta locale. «Siamo qui per restare e sviluppare e condividere la creatività di tutti i nostri marchi» ha dichiarato lo stilista, dicendosi «orgoglioso di essere uno dei primi a investire in questa realtà». Il progetto - affidato a un artista digitale e a uno studio di architettura - prevede la costruzione di un comparto residenziale, un hotel e un museo.

instagram @ChateauFalconViewIl nuovo"castello" di Plein visto dall'alto, con dependence

 Il tutto rigorosamente digitale e il più sfarzoso possibile. Al confronto, il muretto crollato a Riva e le erbacce da tagliare sono molto meno glamour - anche se reali. La buca delle lettere è piena di reclame e avvisi del Comune o della Parrocchia. Sulla targhetta persino Philipp Plein sembra un nome qualunque.  

tio.ch/giordano
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