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MENDRISIO
24.01.2022 - 11:260

Truffano un'anziana, fermati con 40mila franchi

I "falsi poliziotti" tornano a colpire in Ticino. La Polizia mette in guardia

MENDRISIO - Falsi poliziotti, falsi nipoti, chi più ne ha più ne metta. La Polizia cantonale mette in guardia su una serie di telefonate truffaldine segnalate in Ticino nelle ultime settimane. Le vittime sono come sempre gli anziani. 

Il modus operandi, avverte la polizia, non è nuovo: la vittima viene contattata da una persona che cerca di carpire abilmente informazioni sulla sua sfera privata, e la convince a consegnare ingenti somme di denaro. Le modalità sono però più articolate rispetto al passato. 

Una delle trovate più recenti, è quella di chiedere con insistenza una grossa somma per coprire le spese per la cauzione di un congiunto, responsabile di un grave incidente della circolazione. Facendo leva sullo scarso tempo a disposizione (poche ore) per evitare la carcerazione, spronano la vittima a immediatamente effettuare il prelevamento (diverse decine di migliaia di franchi che una terza persona passerà poi a ritirare). Le telefonate giungono principalmente su telefoni fissi e, laddove è presente un display sull'apparecchio, il numero chiamante appare come "sconosciuto".

Da notare poi che, agendo dall’estero e nell’intento di rendere difficile la loro identificazione, i malviventi tendono ad avvalersi di persone residenti o attive in Ticino (spesso autisti o conducenti di taxi) che con un pretesto e in cambio di un compenso, vengono incaricate di andare a ritirare al domicilio della vittima il pacchetto contenente il denaro da trasportare oltre i confini nazionali. Chi si presta a questo genere di attività - precisa la polizia - si rende così perseguibile penalmente.

In Germania nei giorni scorsi le autorità tedesche in collaborazione con la Polizia cantonale hanno fermato due uomini e una donna che stavano viaggiando con 40mila franchi consegnati da un'anziana del Mendrisiotto. 

Un'altra truffa consiste nel convincere la vittima a prelevare tutti i propri risparmi in banca - a causa di presunti rischi legati alla cyber-criminalità - e a nasconderli in giardino o fuori dall'abitazione. Nottetempo i truffatori potranno così appropriarsene indisturbati. Per dare consistenza all’inganno, gli autori si avvalgono infatti di un sistema che permette di camuffare il proprio numero; simulandone uno ricollegabile in qualche modo alla polizia (ad esempio +41 91 117 117). 

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